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Roveja con verdure stufate

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@vainillaychile/123rf.com

Da quando lavoro come guida trekking per WI Resor ho avuto l’opportunità di visitare regioni in Italia che non conoscevo e così ho scoperto l’Umbria l’anno scorso. E’ stato un colpo di fulmine. Si, certo avevo letto, mi ero documentata, avevo studiato e ho visto foto..ma non ero per niente preparata che mi colpisse così.
Giustissimo l’appellativo di “il cuore verde d’Italia”, ma sarebbe da aggiungere con storia millenaria, gente accogliente, ospitali e disponibile…con cibo e vino ottimi. Così invece di portare a casa qualche souvenir che poi bisogna solo spolverare..compro prodotti tipici. Ho la valigia che pesa già sull’andata..che sul ritorno diventa un macigno! Viaggio in treno e di solito cerco di arrivare a casa con i minor cambi possibili. Tipo Fiumicino – Padova – Peschiera del Garda. Eh? Vuoi mettere fare un cambio solo in una stazione piccolina, piuttosto di fare chilometri di corsa tra un piano e l’altro a Bologna. Si, si, il viaggio si allunga di qualche ora di solito..me ne vale la pena 🙂

Ero stata con Simona e Marta a Perugia anni prima, bellissima, mi è piaciuta moltissimo anche se siamo capitata in mezzo all’Eurochocolate e c’era un po’ troppo casino per i nostri gusti. Con i gruppi svedesi invece siamo a Spoleto, altra città magnifica circondata da verde colline e antichi borghi. Ogni giorno partiamo e camminiamo, visitando qualche angolo nascosto, interessante e bellissimo.
Un giorno visitiamo Norcia e facciamo un trekking sui Monti Sibillini. Ci fermiamo a Castelluccio di Norcia, dove ti si stringe il cuore vedere come è stata devastata dal terremoto. Ci sono stata 3 volte in giro di 2 mesi e ogni volta mi colpisce questa vista devastata. Eppure le persone che ci abitano ti sorridono quando ti vedono arrivare, ti aiutano, ti consigliano e qui ho comprato la Roveja, le lenticchie, la Farrecchiata ed le buonissime ciambelline all’anice.

Castelluccio di Norcia


I miei prodotti vengono dalla Alimentari – Bar – Degusteria Volpe Oro dove Anna e Gianluca vi aiutano, vi consigliano e vi spiegano.
Ho preso anche un’altra cosa tipica ma non mi ricordo come si prepara, così ho chiamata Anna e sto aspettando che mi mandi la ricetta.


Uno dei prodotti tipici di questa zona è la Roveja. Antico legume recuperato grazie all’impegno di alcuni agricoltori di Civita di Cascia e diventato presidio Slow Food. 

“Storia della Roveja

La roveja è un simil pisello: anche se la sua catalogazione botanica non è mai avvenuta, alcuni la fanno rientrare in una specie a sé, Pisum Arvense, altri la definiscono un progenitore del Pisum sativum, il pisello tipico delle nostre coltivazioni. 

Si presenta con un baccello inizialmente verde, che maturando cangia in
un colore più brunito tendente anche al viola. Viene seminato a marzo e raccolto a cavallo dei mesi di luglio e agosto. 

Le sue origini sono lontane: proviene dal Medio oriente e in tempi antichi veniva coltivato sui Monti Sibillini e lungo tutta la dorsale
appenninica umbro-marchigiana. “
Dal sito Cure.Naturali.it dove potete trovare altre curiosità sulla Roveja.


La Roveja è stata una bella sopresa, è buonissima sia in zuppa che fatta così, con verdure stufate o in insalata..
Ci vuole almeno una notte di ammollo, l’ultima volta l’ho lasciata due giorni e si è cotta in poco più di 30min. Aspettavo un’altro po’ ed iniziava germogliare.

Roveja ammollata 48h
erbette fresche

Vi serve:

  • 250gr di Roveja (ammollo 12h)
  • olio, aglio, peperoncino, erbette
  • acqua per coprire ca 1.3 -1.5l

I legumi dopo l’ammollo li cuocio sempre con aglio, peperoncino ed erbette. Qui ho usato alloro, salvia, rosmarino, origano, majorana, aneto e levisticum (con l’ultimo state attenti, non troppa che è molto forte come gusto e copre tutti gli altri)
Olio, aglio, erbette, peperoncino in una pentola possibilmente di coccio ma se avete induzione usate la ghisa.
Fate rosolare velocemente ed aggiungete la Roveja scolata.
Fate insaporire a fuoco alto mescolando continuamente.
Coprite di acqua per i miei 250gr di Roveja ho aggiunto 1,4l d’acqua.
Fate prendere bollore e poi abbassate e fate cuocere finché il legume non è cotto. A me piace un po’ “al dente” che si presta bene per l’insalata o con verdure stufate. Un po’ di più per le zuppe.

Roveja con verdure stufate

Per le verdure stufate:

  • Zucchine
  • Cipolla
  • Carote
  • pomodori secchi sott’olio (uso Citres)
  • olive nere snocciolate (olive Leccino di Citres)
  • capperi (uso Citres)
  • peperoncino secco

Fate un trito di capperi, pomori secchi e olive, aggiungete il trito con il peperoncino in una padella con un filo di olio.
Mescolate e aggiungete la cipolla affettata, poi le carote affettate sottilmente.
Per ultimo aggiungete le zucchine affettate sottilmente, ed a fuoco altro (induzione 7) fate saltare tutto velocemente, mescolando spesso.
Tenete indietro la cottura delle verdure, devono essere cotte ma ancora croccanti.

Poco prima che siano pronte, aggiungete la Roveja scolata e mescolate. Aggiustate di pepe e peperoncino.

Questa ricetta è molto saporita e non serve il sale, quindi va benissimo anche per gli Ammici menierici.