3 Cocktails per il Menu Lib(e)ro

Urca, che difficile riprendere scrivere dopo così´taaaaanto tempo! Cioè, non è che ho smesso scrivere..non scrivo più ricette, ma descrivo sentieri, paesaggi, posti da visitare….Rispondo a mail di richieste su dove andare, cosa fare e perché  (perché?? che domanda!!…perché sto o non sto sul Lago più bello d’Italia??) Tutto in Svedese ed Inglese, quindi l’italiano NON e’ migliorato..ve lo dico così non cadete dalla sedia dopo l’ennesimo errore ortografico.

Da accannitissima foodblogger sono passata ad appassionata camminatrice. Difficile stare a casa, c’è sempre un sentiero nuovo da percorrere un posto nuovo da esplorare. Dopo 12 anni di guida in solitaria, da qualche mese lavoro per…ma aspetta, forse è meglio che vediamo come va. Intanto parto,  provo,  cammino e poi vi racconto.

Nel frattempo le amiche Eloisa e Martissima si sono inventati un nuovo gioco. Non so se riuscirò partecipare a tutte le tappe…visto che sono già in ritardo, anzi ritardatissimo sulla prima.  Ma cosa non si fa per le amiche!
Sarei dovuto essere sull’Elba, quando ha iniziato la tappa e avevo già pensato di “intortare” il bartender dell’Hotel del Golfo per farmi preparare un cocktail, ma c’è stato uno sciopero generale e il gruppo non è riuscito partire dalla Svezia. Così Brii è tornata a casa, ma ha incontrato un altro Bartender nel bar dove va di solito, Paolo appassionato, disponibile e simpatico gestore , insieme a Ioana del bar Times Cafè & Bistrot
Un bar aperto da 1 anno (giusto oggi 26 Maggio!)
E vuoi non festeggiarli con una sua specialissima variante del Martini Dry.
L’idea l’abbiamo trovato sulla “Guida al Bere Miscelato” di A.I.B.E.S
(Ass. Italiana Barmen e Sostenitori)

   Martini Dry Vesper 

 

martini1(e qui i più attenti si accorgeranno che assomiglia mooooolto al cocktail di James Bond in Casino Royal)
Nello Shaker (tutto in acciaio) o in un Boston (metà acciaio, metà vetro) mettere:

1 1/2 oz Gordons Gin
1/2 oz Vodka Smirnoff
1/4 oz Vermouth Lillet Blanc*
Shaken not stirred!
Servire in un bicchiere da Cocktail con 2 olive verdi grandi ed una zeste di limone.
Sorseggiare meditando, non è un cocktail da traccanare, è molto forte e amaro.  A me è piaciuto..(ma su questo dei presenti aveva alcun dubbio!! 🙂
*
Il Lillet è ottenuto dall’assemblaggio di vini, selezionati dalle più prestigiose regione vinicole del mondo (per l’85%) e di liquori di frutta (per il 15%), è un prodotto di ingredienti raffinati e di una preparazione artigianale, lenta e costante. Preparare il Lillet non significa applicare una ricetta, ma adattare ogni ingrediente alla personalità del vino per equilibrare al meglio il risultato finale, insomma è un’arte. La conduzione dell’azienda ha gli stessi obiettivi da più di 5 generazioni:  la ricerca della qualità a tutti gli stadi di preparazione.
Le origini del Lillet affondano nel 1865 con la creazione della  società “Lillet Frères” da Paul et Raymond Lillet, liquoristi e negozianti di vini fini e spiritosi e in un contesto storico favorevole. Infatti il Secondo Impero (1852-1870) è un’epoca propizia alla creazione d’imprese e la viticoltura girondina conosce un periodo particolarmente prospero. Le tecniche di cultura e di vinificazione sono migliorate. Per la qualità dei suoi vini, Bordeaux afferma nel mondo intero il suo posto di leader.

Martini2

Ma non ero sola a bere cocktails da Paolo ed Ioana, c’erano anche due mie amiche che allegramente hanno aderito all’idea.

Debbie ha preso un:

  Paolo’s Mojito 


mojito

In un bicchiere Tumbler mettere:
2 cucchiai di zucchero di canna bianco
1/2 lime
Pestare poi aggiungere
10-12 foglie di Menta Hierbabuena – Mentha Spicata
(che non pensiate di mettere la peperita veroo!)
aggiungere ghiaccio pilè, poi
versare
1 1/2 oz Anejo Blanco Havana Club Run

Invece Mariella ha bevuto un classico

  Aperol Spritz

 

aperol spritz

 

In un bicchiere Old Fashioned che è stato ghiacciato
riempire di ghiaccio, poi versare sopra
2      oz Prosecco Valdobbiadene
11/4 oz Aperol
un spruzzo di Soda
Servire con una zeste di Arancia

guida al bere miscelato

Ma sapete cosa vuol dire Cocktail?
Letteralmente tradotto dall’inglese vuol dire “coda di gallo”. Il motivo? Le storie al riguardo sono diverse…a me è piaciuta questa versione:
“Era il 1879 e Betsy Flanagan rimasta vedova aprì una taverna per tenere in allegria i numerosi soldati. Il successo fu enorme, appena si sparse la voce che ella, per i suoi amici , usava preparare gustosissime miscele con liquori diversi, variamente colorati, proprio come la coda di un gallo”
Dal libro ” Guida al bere miscelato”

Con queste ricette (hick) sarei dovuto partecipare al Menu Libero ospitato da Eloisa fino al 24 Maggio 2018
logoLibero

Se volete giocare con noi, lo scopo del gioco è costruire un menù partendo da ricette prese dai libri che abbiamo a disposizione.
qui tutte le info

 

 

 

 

Advertisements

2 responses to “3 Cocktails per il Menu Lib(e)ro

  1. io dopo questo aperitivo potrei andare in catalessi 😀

  2. aahahahaha, Martissimaaaaa…bisogna allenarsi prima!

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

w

Connecting to %s