Runas Salāti (it)

Il giorno dopo Jūrmala abbiamo puntato nella direzione opposta

visitando Sigulda, Āraiši e Cēsis.

Siamo andati prima a Āraiši, dove si trova un piccolo sito archeologico.

C’è sito dell’età della pietra, uno medievale (IX – X secolo) ed un castello del 1200. Tutto intorno il piccolo ghiacciato lago di Āraiši

Non pensavamo di trovare aperto, insomma chi vuoi che ci vada in febbraio??

Eppure c’era una signora nella cassetta e abbiamo volentieri pagati i 5eu a persona. Troppo carino il sito.

Latvija 7/10 fe 2014 (Sigulda, Ārīsi, Cēsis)

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Āriši prehistorical site

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Ho perfino provato camminare sul ghiaccio..lo fanno tutti!!
C’è sempre qualcuno che sta seduto in mezzo al ghiaccio pescare.
Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

Una paura vi dico! :))))

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C’era anche da visitare un vecchio mulino a vento, era situato su una collina qualche chilometro più su.

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Come il giorno prima, ho detto a Flo tu vai avanti in macchina che io arrivo a piedi. Lui è partito ed io sono andata a piedi.

C’era un cartello che diceva 1km e poi il mulino si vedeva stagliarsi all’orizzonte.

La salita era ripida, il vento gelido e non c’era nessuno, nessuno in giro. Ero completamente da sola.

Ho avuto un’attimo di esitazione quando sono arrivata ad un bivio, di cartelli neanche l’ombra e ovviamente nessuno in giro per chiedere.

Ma se il mulino prima era sulla collina alla mia destra, mi era sembrato logico girare a destra.

Il cartello l’ho trovato poi..adagiato per terra… Utile mi dicono!!!😀

I campi intorno marroni nella luce fredda di febbraio, ma il bosco ghiacciato di betulle era bellissimo.

View from Āriši

Respiravo a pieni polmoni, facevo foto inutili (si perché a me sembrava tutto bellissimo, ma poi rivedendoli erano tutti uguali marrongrigi!) ed ero semplicemente felice.

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Arrivata su in collina, ho visto il mulino in fondo alla strada sterrata. Era tutto chiuso ma era bello lo stesso.

C’era anche una vecchia quercia lì vicino, che si dice che Gustavo II abbia piantato quando era passato di lì, ma dalle nozioni che abbiamo trovato non si capiva esattamente dove fosse, così siamo andati avanti.

Verso Cēsis. Qui c’è un castello livionano molto molto carino. Come arrivi ti danno una lanterna.

Boh, dici…ma sììì è per vederci quando vai su nella torre.

Ridendo, spingendo, stringendo siamo arrivati in cima.

Dentro un buio buissimo, non vedi niente. Se incontri qualcuno sulla scala (strettissima) a chiocciola devi fare retro finché trovi uno spazio grande abbastanza per far passare.

Sinceramente non so come abbia fatto Flo..ciccione come è!😀

Ma io (e anche i bambini che abbiamo trovato) continuavo a ridere. Mi sono divertita un sacco.

Usciti si gira intorno e volendo (ma solo volendo, e se soffrite solo minimamente di claustrofobia NON ci andate) ci si può calare nella cella sotteranea.

Ah, è debolmente illuminata ma accidenti se fa impressione!!! Ti sembra che ti manchi l’aria..è tutta chiusa, il passaggio per scendere (scala a pioli in ferro sgangherata) strettissimo. Flo è rimasto su..se ci provava mi sa che restava incastrato.

Non vedevo l’ora uscire nell’aria gelida.

Questo l’ho spiegare ad un russo ciccione che voleva a tutti costi infilarsi. No, no parlo russo..ho fatto segno alla sua panciona che non ci sarebbe stato nel buco. Mi ha creduto!😀

Questo castello è anche famoso perché qui è stata issata la bandiera Lettone per la prima volta nel 1988, prima che i sovietici se ne andassero definitivamente.

Il parco sotto il castello ha un piccolo laghetto che si riempie di ninfee in estate, tutto intorno tavoli e panchine. Ci sono spettacoli teatrali e serate danzanti.

Ma in febbraio il laghetto è ghiacciato, il castello freddo e silenzioso ed il resto di Cēsis semi deserta.

Abbiamo finito il nostro tour a Sigulda. Città situato nel Parco Nazionale di Gauja

http://www.gnp.gov.lv

Qui si può fare un bellissimo giro a piedi visitando 3 castelli diversi, (noi abbiamo visitato solo il primo, quello medievale).

Tra il secondo ed il terzo si prende una vecchissima cabinovia che funziona ancora, non si sa come, ( e poi ci hanno fatto chiudere la seggiovia di Prada! :D) che piano piano ti porta dall’altra parte della valle di Gauja.

Noi abbiamo fatto andata e ritorno al volo. Erano ormai le 17 e dopo non c’erano corse per tornare.

Così ci siamo infilati nel primo konditoreja che abbiamo trovato e ci siamo fatti un caffè black balzams ed una (mega) fetta di torta prima di rientrare a Rīga. Avrei voluto vedere il tramonto nel golfo di Riga da Salacgrīva (paese litorale quasi al confine con Estonia) ma era ormai troppo tardi.

Sigh. La mattina dopo siamo rientrati in Italia. 4 giorni sono pochissimi, ma sono infinitamente contenta di esserci andata.

Ho visto, sentito e imparato un sacco di cose.

Grazie ancora Aiù per avermi “dato” Lettonia!

🙂

Chiudo con il primo piatto assaggiato a Riga. Mi (ci) ha totalmente, completamente conquistati.

E’ un piatto più estivo, va servito freddissimo e con i 2° fuori ci siamo mezzi congelati.

Runas Salāti

Ho provato rifarlo a casa.

la foto fa paura ma vi assicuro che è buonissimo!

runas salāti

Vi serve.

Se siete in Lettonia andate al primo Rimi (aperto Lun-Dom dalle 8-23) e vi comprate i seguenti ingredienti.

Arringhe sottolio

Rape rosse in agrodolce

Kefir

Aneto

Patate

Cipolotto

Uova

Invece se abitate qui, tipo a Bardolino inventate!

🙂

Arringhe in scatola

Rape rosse sottovuoto

yogurt bianco magrissimo

patate

uova

cipolotto fresco

erba cipollina fresca (appena appena cresciuta!)

kren in vasetto

senape media

aceto

olio di oliva extravergine

Cuocete le patate con la buccia la sera prima. Lasciatele raffreddare (scolate) tutta la notte.

Si tagliano meglio da fredde.

Sbucciatele e tagliatele a rondelle sottilissime.

Fate la stessa cosa con le rape rosse, poi le mettete in una ciotola e condite con aceto ed olio.

Lasciare marinare qualche ora (meglio dal giorno prima)

In un’altra ciotola versate lo yoghurt, tritate il cipolotto ed aggiungetelo, poi kren, senape e un goccio di aceto di mele (o bianco).

Aggiungete l’arringa tolta dalla sua scatola (se è messa in qualche salsa non agrodolce, sciacquatela) e poi sbriciolate nella ciotola.

Mescolate ed assaggiate. Regolate di senape, aceto e kren. Deve beccare ma non troppo (o anche troppo se piace :D)

Cuocete l’uovo e fate raffreddare, tritate.

Adesso assemblate il piatto. Prima uno strato di patate poi la crema di arringa e poi le rape scolate(scolatele bene non come me, che ho fatto finta) sopra sbriciolate l’uovo tritato e finite con l’erba cipollina tagliuzzata.

runas salāti

Il piatto che abbiamo mangiato era sicuramente preparato in anticipo perché tutto era perfettamente amalgamato, ma comunque si sentivano i vari sapori diversi. Sembrava una fetta di una torta più grande. Ogni strato era tritato e mescolato con il kefir.

Strabuonissimo!!

Ecco e con questa ricetta saluto Lettonia e la mia parte dell’Abbecedario Culinario.

Ringrazio di cuore tutti che hanno viaggiato con me, mi avete fatto rivivere quei 4 intensi giorni.

Grazie.

Ed adesso tuuuuuutti dal vicino di casa, Lituania da Angela di Mestolando!

2 responses to “Runas Salāti (it)

  1. Quanto mi ispira questo piattino….. lo rubo, grazie!!!!

    • Oh come sono contenta..la foto è orribile..sopratutto con qui rivoli rossi delle rape😦
      Ma è buonissimo, promesso!!
      Grazie Simona!!
      Baciusss

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