Coq au vin – Pollo al vino (it)

Coq au vin

Forse il Trekking Francese più famoso è Il Cammino Francese del Cammino di Santiago de Compostela.
Inizia a St Jean Pied-de-Port, che letteralmente significa St. Jean ai piedi della montagna. I Pirenei per l’esattezza. Infatti chi inizia qui, inizia subito con la parte più dura dei 800km che lo separa da Compostela. Arrivare a Roncisvalle dall’altra parte delle montagne è bello impegnativo.
Ma del Cammino vero è proprio ne parleremo quando visitiamo la Spagna, adesso siamo ancora in Francia ospiti di Elena dello Zibaldone Culinario. I francesi sono sempre stati grandi camminatori e grandi esploratori, la loro CAF (Club alpin français 1874) è nata 11 anni dopo il CAI (Club Alpino Italiano 1863. Si impegnano (come il CAI, sono una orgogliosa iscritta al CAI) a mantenere sentieri, bivacchi e rifugi su tutto il territorio.
Ma io vorrei raccontarvi del Cammino di Stevenson o Chemin de Stevenson.
Coq au vin
E’ un attraversata di 212km da Nord a Sud, nelle Cévennes a nord-ovest della città di Nîmes.
Lo Chemin de Stevenson è un itenerario che di solito si percorre da nord a sud nella direzione seguita nel 1871
da Robert Luis Stevenson e dalla sua asina Modestine (infatti questo trekking si presta molto bene da fare con l’asino). Al di là delle suggestioni storico-letterarie, questo viaggio regala a chi lo percorre un’atmosfera unica, risultato dell’alchimia dei territori attraversati, tutti molto caratteristici, ma con un punto in comune, la lontananza della frenesia del mondo moderno.Lanciarsi sul sentiero di Stevenson vuol dire lasciare per qualche tempo (11 giorni previsti per il percorso) città e automobili e assaporare un mondo fatto solo di natura e vita agreste,
Non è un cammino con molto dislivello, si inizia sui 1000mt per toccare 1700 a Sommet de Finiels, il punto più alto del Mont Lozére e si finisce a Saint-Jean du Gard a 189mt. 3900mt di dislivello positivo del percorso. Se pensate che noi in un giro su in Costabella ne facciamo 1200mt totali in una giornata, 3900mt in 11 giorni non sono poi così tanti.
Credo che deve essere bellissimo, si parte in aperta campagna dolcemente ondulata, poi a Lagnogne si vedono i primi fitti boschi del Gévaudan (famoso la bestia di Gévaudan, mangiatore di uomini). I paesi qui vivono in un magnifico isolamento, e alcuni nome come quello di Notre-Dame-des-Neiges rafforzano poi questa impressione di isolamento e scatenano la fantasia.
(Di chiese della Madonna della Neve c’è ne sono 152 in Italia, ci sono 3 solo sul Monte Baldo.)
L’ultimo pezzo del cammino si lo fa seguendo il Gardon di Saint Jean, un torrente scavato nelle montagne delle Cévennes ricoperti di castagneti.
Si arriva a Saint-Jean-du Gard piccola animata cittadina del sud della Francia.
Coq au vin
C’è un sito internet (in francese e inglese) con tutte le informazioni necessesari all’organizzazione del trekking.
Chemin de Stevenson.
Lungo tutto il tragitto ci sono gites e alberghi per il pernottamento e si passa da un piccolo paese ogni giorni quindi anche per le provviste nn è un grosso problema.
Cosa carina da portarsi, potrebbe essere il “Viaggio nelle Cévennes in compagnia di un asino” di R.L. Stevenson, appunto.
🙂

Coq au vin
Classico della cucina francese.
Cotto nella mia nuova pentola in ghisa, trovata nell’angolo delle occasioni all’IKEA🙂

Coq au vin

La ricetta è della Cucina Italiana e ho tirato una riga sugli ingredienti che non ho usato.

Vi serve;
un gallo, kg 1,400 –
cipolline g 150 –
champignon, già puliti, g 100 –
carote g 100 –
sedano g 50 –
cipolla g 50 –
pancetta g 40 –
aglio –
zucchero –
farina – (farina di riso)
burro –
Cognac –
vino rosso robusto l 1,5 –
olio d’oliva –
sale –
pepe nero in grani

Coq au vin

Fiammeggiate il gallo per eliminare penne e piume residue; spuntategli il collo e le zampe, quindi tagliatelo in 12 pezzi che metterete a marinare per una notte in metà del vino rosso aromatizzato con un pizzico di sale e alcuni grani di pepe. Scolate quindi il gallo e mettete abollire il vino della marinata insieme con quello rimasto, finché il liquido si sarà ridotto a metà. Nel frattempo, salate, pepate i pezzi di gallo e rosolateli in un tegame insieme con la pancettaridotta a striscioline, un filo d’olio caldo e 2 spicchi d’aglio schiacciati; scolate via il grasso in eccesso, aggiungete la cipolla affettata a velo, spolverizzate il tutto con un cucchiaio di farina e fiammeggiate con un bicchierino di Cognac. A questo punto, bagnate la carne con la riduzione di vino filtrata, incoperchiate e lasciate cuocere per 60′ circa. Nel frattempo riducete a tocchetti regolari il sedano, affettate i funghi e le carote, lessate parzialmente le cipolline, quindi fate insaporire tutte queste verdure in una grossa noce di burro; salate e pepate. Quando il gallo sarà cotto, assaggiate il sugo (se risultasse acidulo correggetelo con una puntina di zucchero), trasferitevi le verdure al burro;e tenete sul fuoco ancora un paio di minuti; salate, pepate e servite subito, ben caldo.

Coq au vin

L’instancabile Abbecedario  della Trattoria Muvara è ancora in Francia e siamo ospiti da Elena Lo Zibaldone Culinario fino al 21 Aprile 2013

Abbecedario Culinario della Comunità Europea

Le regole, le nazioni, i blog ospitanti li trovate su in alto nella home, sottoAbbecedario Culinario Europeo.
Invece la raccolta delle ricette arrivate le trovate come sempre sul blog dellaTrattoria Muvara – Abcincucina.

6 responses to “Coq au vin – Pollo al vino (it)

  1. Sono sempre affascinata da questi cammini e percorsi di trekking…mi piacerebbe provarci, ma ho paura di non farcela… bisogna essere allenati… bellissima la tua ricetta… che dici, me la prendo da inserire?
    non ho visto il commento nel mio blog…faccio tutto io….
    grazie Brii

    • Oh. Elena scusami
      Sai che ero convinta di averti lasciato il commento.
      hahah, adesso che ho compiuto cinquant’anni ho la scusa buona..sono vecchietta!!🙂
      Grazie cara
      baciussss

  2. tranquilla, sei sotto tiro…lo sai che sei nel mio blogroll…un bacione grande!

    • Ecco postato anche l’ultima ricetta per te e ti ho portato anche il link del pollo (mamma che buono che era)
      Mi sono dovuta ricredere sulla Francia, ho sempre detto che era troppo burroso/pannoso/salsoso ma pasta togliere quel tanto in più e il piatto resta gustoso ma magro.🙂
      baciuss cara

  3. non c’era problema io lo avevo già messo in elenco… infatti ha un aspetto mooolto invitante come anche la zuppa bretone… complimenti Brii!!! e grazie!

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