strudel di melanzana

oooh è già mercoledì! 
sono stata a letto così tanto, che una volta in piedi tutte le cose che c’erano da fare mi hanno travolto.
così tanto, così tanto…che ho deciso di iniziare un altro giorno!😀
così
lunedì sono andata cercare un sentiero. si lo so, lo so
NOn devo andare da sola
DEVO dire dove vado
DEVO portare il cell


ma voi lo sapete no, che ci sono delle volte che si ha bisogno, tantissimo bisogno di stare da sole, di misurarsi, di vedere se si è capaci.
mi piace sfidarmi. mi lancio una sfida, accetto e poi provo fare o dare il meglio.
e lunedì dopo 6 giorni praticamente a letto avevo proprio bisogno di sfidarmi.
ho scelto un sentiero che è da tanto che voglio provare e di passare da un borgo che è lì da mille anni (almeno) e che non vedevo l’ora vedere, Campedello.
sono partita da Ferrara di Monte Baldo, paesino sul bordo di un’incisione profonda nella seconda cresta del Baldo, il Vaio dell’Orsa.
il paese era silenzioso, sonnecchiava nel sole tiepido del mattina.
Ferrara di Monte Baldo con il Baldo sullo sfondo
ovvio che non c’erano indicazioni ma dalla cartina qualcosa si intuiva e poi diciamolo
non è mica New York! :-DDDD
a parte gli scherzi, le indicazioni scritte da Giorgio e Michele nel libro escursioni sul baldo, sono chiarissime. non ci si può sbagliare.
(mmmmm meglio cmq portare una cartina :-D)


il sole riscaldava, il sentiero era abbastanza ripido ( o io forse troppo giù di fiato) ma incredibilmente bello, sudavo, facevo fatica ma ero felicissima.
sola, nessuno in giro. sentivo solo il mio respiro ed i miei passi.
Campedello, appollaiato su un piccolo colle. 4 case, quasi abbandonate, prati attorno e sopra le creste del Baldo.


il piccolo borgo di campedello


cosa ha di così speciale questo borgo? ci passa la strada Campiona, la strada che si usava una volta per andare dalla piana di Caprino a Malcesine. questa strada è stata nominata già nel 1199, ma probabilmente esisteva già prima. allora Ferrara non c’era, ma Campedello sicuramente era il “capoluogo” della piana di Ferrara.
vi dico, è una cosa leggere di un posto ed è tutta un’altra cosa vedere o toccare.
ok, sono sentimentale e romantica….ma arrivare a Campedello, vedere quelle 4 vecchie case appoggiate una contro l’altra, lì da tanto tantissimo mi ha commosso.
è su un piccolo altopiano e se alzi lo sguardo ( e non guardi giù nella valle, lo scempio del villaggio alpino!:-/ )riesci vedere oltre la Vallagarina, Il Carega – nella Lessinia.
vista da Campedello


dall’altra parte pratoni, bosco e le creste del Baldo. più o meno dopo Cima Costabella, quasi sotto Bocchetta di Coal Santo.
sono tornata giù al bivio e ho girato dentro la val Brutta.
sempre più su, e poi in giù e poi di nuovo su.
qui la segnaletica è migliore, bisogno solo stare attenti nella valle dei Coali, dove hanno segnato alcuni alberi di rosso, con frecce. lì, sul ritorno mi sono confusa, sono dovuta tornare indietro un bel po’ per ritrovare i segni bianco-rosso del Cai.
il gps aveva segnato il percorso dell’andata, mi sentivo abbastanza tranquilla (dico abbastanza perché quando ho tirato fuori il gps dalla tasca era spento. attimo di panico, prima che si sia acceso, collegato e che mi desse il percorso).
il bosco è misto faggio e pino nero. alberi giganteschi, in alcuni punti neve ghiacciata che ha dato filo da torcere alle mie scarpe da trekking. ero anche senza bacchettine per avere le mani libere fare foto, controllare cartina e gps. mmmmmmm…questione di equilibrio :-DD
ma vedevo in lontananza della luce
era tardi, dovevo tornare indietro ma…
ero così vicina. ho girato intorno all’ultimo grande faggio e sono uscita dal bosco
wow!
pascoli quasi verde, un sole accecante, su una collina in fronte a me la malga Valfredda
sulla mia destra Costabella con i Fiori ed il chierego in cima,


chierego - costabella - coal santo
vista del baldo da malga valfredda




sulla mia sinistra oltre la nebbiolina sulla valle di Ferrara vedevo la lessinia.
vista dalla malga valfredda


c’è l’avevo fatta!!! yupeee
ero felice, felicissima
ho bevuto il mio tè, e poi sono ripartita..di corsa.
sono tornata giù, ho ripreso la macchina e fatto i 30km che mi separano da Ferrara con un sorriso ebete sulla faccia
altra piccola sfida vinta!
dislivello totale: 500mt si in salita che in discesa
tempo andata: 53min 56
tempo ritorno: 23min ca
chilometri totali: 5.44km


Strudel di melanzana


spero che mi vogliate scusare se posto ancora una ricetta vecchia
non sto cucinando tanto in questi giorni, siamo ancora abbastanza convalescenti quindi si va di zuppe, creme e vellutate.










la ricetta viene da un libro che ho preso l’estate scorsa
Cucino e poi regalo.
ed. Mondadori.

è carino perché non suggerisce solo conserve e marmellate da regalare, no..anche antipasti, primi e secondi..
e dolci..of course 
altra cosa carina è che per ogni pietanza suggerisce anche come confezionare…non male. 

Immagine


vi serve

1 rotolo di pasta sfoglia fresca
1 piccola melanzana 
80gr di frutta secca mista (mandorle, noci e nocciole)
100gr di zucchero*
1 uovo
1 limone non trattato
1 pizzico di cannella
2 cucchiai di confettura di albicocche
3 biscotti secchi 
120gr di cioccolato fondente al 50%**


tagliare la melanzana a pezzetti piccolissimi (con buccia) e mescolarla con lo zucchero, la frutta secca tritata, la scorza grattugiata del limone
eil pizzico di cannella.
lasciate marinare per un’oretta

srotolare la pasta sfoglia e spalmarvi sopra la confettura poi cospargere la confettura con i biscotti sbriciolati.
lasciate liberi i bordi
distribuite il composto di melanzana, arrotolate lo strudel su stesso e sigillate i bordi.

trasferite lo strudel su una placca del forno rivestiita di carta forno.


cuocere in forno caldo 200° per ca 30-35min, finchè la superfice è leggermente dorato.
lasciare raffreddare del tutto e cospargere con zucchero a velo.

buonissima!!! 
Immagine



* anche meno!!!
** l’idea della cioccolata è mia, non c’era nella ricetta originale.
io ho usato 120gr di tavoletta di cioccolato al Bacio, riducendo la frutta secca a 50gr.

è ancora più buona il giorno dopo.





ahhhhh e poi…il tramonto stasera?
anche domani sarà un a bellissima giornata


view from our bedroom 9 feb 2011

9 responses to “strudel di melanzana

  1. Anche se son ricette vecchie….apprezzo assai :DDDDDbaciussssss superrrrrrr

  2. Brava! A forza di sfide vinte vedrai che sei la migliore!!! Bella la ricetta, anche se è "vecchia" la rinfreschi così noi ci ricordiamo di rifarla. Tutti guariti?

  3. E' la migliore ahahhaha soprattutto a ordinare i dolcetti all'Ikea ihihihihihihhciao Alda♥♥♥

  4. sei fantastica…sei forte e vinci le sfide, le tue sfide e lo fai con gioia e passione e con un tocco di cioccolata nello strudel! ;)un abbraccio

  5. buona sera amichee@ale, che c'è??!!! solo perché voglio il kanelbulle riscaldato? hahahahaha@alda, si dai, tutti guariti! e meno male! :-DDD@looo, si è importante sfidarsi, per migliorare. non amo molto le persone che si mettono in competizione, quando sento nell'aria l'odore della competizione giro i tacchi e me ne vado. cerco qualcos'altro da fare. so che delle volte è stato preso come un segno di debolezza, ma non mi importa.aggiungo della cioccolata e vado oltre :-DDbaciuss amiche e buonissima seratabrii

  6. Hai ragione, le sfide sono belle quando sono con se stessi per migliorarsi e spingersi a fare sempre meglio. Quando invece la competizione ti porta a camminare più in fretta per superare il vicino o a strafare per far vedere (a chi, poi?)che sei più brava, beh, diventa così stressante che diventi solo più antipatica!!!!!!!!!!!!!!!!

  7. 'giornooo alda!a me non penso proprio che possa succedere, mi piace troppo stare in fondo al gruppo a ciacolare!:-DDDbuonissima giorrnatabaciusss

  8. … e io ti faccio compagnia…

  9. :-******ps. sapete che verifica parola mi è venuta fuori?BILLY…e con questo ho detto tutto.è proprio destino!

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