gelatina d’uva al vino bianco e vaniglia

ieri sono stata vedere un casa agricola
cà lojera
aiuto una mia cara amica organizzare un pranzo e così siamo andate vedere la “location” prima siamo passate salutare Ambra (titolare dell’azienda) amica di Andrea. Ambra è una persona squisita,abbiamo parlato di poeti veneti e ci ha letto una poesia di
Berto Rossignolo. mi è piaciuta moltissimo! (sia lei che le poesi di berto)
poi siamo andate a Cà Lojera,
posto bellissimo, una vecchia corte ristrutturata non è ancora tutto finito ma promette davvero bene.
lì oltre Franco il proprietario abbiamo consosciuto anche un altro signore, aveva il braccio fasciato perché lo avevano investito mentre andava in bici.
era arrabbiato perché doveva tagliare le viti e non poteva con un braccio solo, ma come ho chiesto “con la luna crescente?”
lui ha sorriso e mi mi ha detto che non si seguono più le fasi lunari, non c’è più tempo.
i campi sono sempre più grandi e quei lavori che si fanno ancora manualmente, si parte e si finisce come e quando si può. (ma è così anche per tutti gli altri lavori meccanici)
anche la semina si fa come e quando si può.
sono rimasta senza parole. forse ha visto che ci sono rimasta male perché
poi mi ha detto che il suo orto lo semina ancora seguendo la luna, come gli ha insegnato so padre.
questo mi ha rincuorato.
mi dispiace ogni volta quando sento che le tradizioni non si mantengono più, i vecchi consigli non si ascoltano più, le vecchie abitudini non si seguono più.
si sta perdendo una grande parte di storia umana ed è un gran peccato.

la temperatura è decisamente scesa, ieri sul Monte Luppia alle 8.45 c’erano -6,5°!
ma ciacolando, camminando a passo rapido ci siamo riscaldate.
mi piace questo freddo limpido, si vede lontano lontano.
le albe e i tramonti sono bellissime, il lago sta dando il meglio di se.
bellissimo!

qui san vigilio sulla dx, di fronte sbucca monte Giuglielmo, tinto di rosa dalle prime luce del sole

dawn on Garda Lake 10 dic 2010

qui il tramonto visto da una delle finestre dello studio

like a window 10 dic 2010

dopo il giro sul Luppia, e il cappuccino d’orzo al Prince, altre ciacole e programmi per i prossimi giorni sono (finalmente :DDD)
arrivata a casa e ho fatto un giro vedere come stanno le piante ancora fuori
la margheritona (chrysanthemum maximum) che ha fatto la capricciosa tutta l’estate ADESSO ha deciso di essere verdissima e regalarmi qualche fiorellino

margherita (chysanthemum maximum)

margherita (chrysanthemum maximum)

anche la piccola rosa White Morsdag mi regala l’ultimissima rosellina bianca dell’anno.
è una rosa difficile, delicata, spesso sofferente ma fa queste piccole rose bianche bianchissime.

last White Morsday dic 2010

e questi erano i miei fiori di vetro (impatiens walleriana) che sono durati così, bellissimi fino a ieri.

un piccolo grande fiore, che chiede niente ma regala una fioritura copiosa da aprile fino a dicembre se non gela prima.
è una delle mie preferite, risolve angoli difficili e regala tantissimi fiori per decorare la tavola
busy lizzies 22 nov 2010!

l’edera sta diventando proprio invadente, niki sta togliendo quella che sta soffocando la robinia (robinia pseudoacacia) che ho davanti la finestra della cucina.
quando ha finito con quella, vediamo se togliere anche quelle che stanno rampicando su per la casa.

white busy lizzies

per pulire i vetri ci devo litigare ogni volta! :-DD queste sono dello studio

Gelatina d’uva al vino bianco e vaniglia

grape jelly with white wine and vanilla

questa ricetta viene dal libro
Conserve dolci e salate
di Aglaé Blin
ed.mondadori

vi serve:
1kg di uva bianca matura
500gr di mele Granny Smith (ho usato le delicious)
1 limone non trattato
2 dl di vino bianco secco
1 baccello di vaniglia
1 kg di zucchero semolato

pulire e sgranare l’uva, tagliare a spicchi le mele senza sbucciare e senza togliere i semi tagliare il limone a fette.

portare a bollore il vino e aggiungere l’uva quando bolle, far cuocere 15min schiacciando l’uva
aggiungere vaniglia /tagliato per il lungo), limone e mele
cucoere per ca 25-30 finchè si tutto ridotto a una pappa

filtrare la frutta con un colino a maglie fitte senza schiacciare la frutta
persare il succo ottenuto e agg 1kg di zucchero per litro di liquido
far cuocere a fuoco vivo per 20-25min, controllare consistenza e quando è pronta invasare e lasciare raffreddare completamente prima di chiudere

grape jelly with white wine and vanilla

beh, questa è il procedimento originale da libro
io invece ho fatto così:

mi sono dimenticata di tagliare a fette il limone, l’ho spremuto e basta
ho sbucciato le mele, perché stavo pensando ad altro.
ho schiacciato la frutta perchè tanto non viene una gelatina limpida,
quindi cosa spreco succo a fare?🙂
l’ho fatta colare tutta la notte con un colino foderato di una pezzo di stoffa

il mio succo era appena 550gr
ho aggiunto 1/2 bustina bustina di fruttapec 3:1
180gr di zucchero (bastava anche 150gr secondo me)
cotto pianissimo (se no bisogna schiumare e buttare la schiuma, ma a me dispiace buttare marmellata quindi io cuocio piano) per un 25min.
quando ho visto che si stava scurendo ho invasato a caldissimo e a caldissimo ho chiuso e capovolto i vasetti.
oh yeah!

grape jelly with white wine and vanilla

Brigida_ate:
ho poi capito perché non bisognerebbe schiacciare la frutta, viene con un po’ di sottofondo amaro. ma si sente davvero appena appena.
ho usato la Fruttapec 3:1 potete anche usare lo zucchero gelificante 3:1, o 2:1
questi preparati sono ottimi sopratutto per fare gelatine, aiutano addensare senza usare tanto zucchero.
per quello 3:1 si mette 350gr di zucchero, per 1 litro di succo
se usate zucchero semolato seguite le indicazioni della ricetta originale.

non preoccupatevi se cuocendo vedete che non si addensa, le gelatine solidificano raffreddandosi. per controllare se la gelatina è pronta, mettete un piattino in freezer
poi lo togliete e ci fate cadere una goccia di gelatina
(mentre fate questo togliete la gelatina dal fornello, se no continua cuocere.)
se si rapprende subito allora la gelatina è pronta, se vi scivola inclinando il piatto fate cuocere ancora.

6 responses to “gelatina d’uva al vino bianco e vaniglia

  1. chissà che buona….io lo zucchero gelificante lo trovo così comodo…baciuss

  2. Eh hai ragione Brii noi pensiamo che certe cose siano ancora come anni fa …invece ci "scontriamo" con la fretta dei tempi "moderni"…..peccato.Dev'essere buonissima questa gelatina🙂

  3. buon giorno!@simoo, e come hai ragione, è comodissimo.e per fortuna adesso si trova così facilmente.@ale, già. e anche per quello che attacco bottone con ogni ultrasessantenne che trovo in giro.mi piacciono tantissimo le storie che raccontano!abbiamo solo da imparare noi!buona giornata amiche baciusssbrii

  4. mi dispiace ogni volta quando sento che le tradizioni non si mantengono più, i vecchi consigli non si ascoltano più, le vecchie abitudini non si seguono più.si sta perdendo una grande parte di storia umana ed è un gran peccato…questa tua frase è così vera…così significativa…allora mettiamoci noi…con le nostre mani con le nestre idee con le nostre ricette a trovare quello che gli altri perdono! un abbraccio

  5. @lo, infatti è uno dei motivi perché teniamo un blog, secondo me.per ricordare e non perdere la nostra (o meglio la vostra) storia.grazie lobaciussbrii

  6. Mi sono divertita a leggere questo post, soprattutto la parte del tuo modo di fare la gelatina d'uva…che ricorda vagamente il mio.Se non fosse per la quantità del vino, io ne ho aggiunto mi pare un litro, visto che a furia di spremere uva, era uscito tanto succo da sfamare appena un Puffo!In realtà la gelatina mi è venuta buona, ma credo sia per un miracolo!MItica…ciao http://www.ecletticabetty.net

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