Salutiamoci di Aprile – Gli Spinaci! (it)

spinacio-0

Foto di Local Alto Adige

Il mese di Aprile si tinge di verde, verdissimo, verde spinaci!
:)

Lo spinacio (Spinacia oleracea) è una pianta erbacea della famiglia delle Chenopodiaceae, quando studiavo botanica era la famiglia delle Amaranthaceae , ma da allora ci sono stati nuovi studi e nuove classificazioni.

Originario dell’Asia sudoccidentale, è stato introdotto in Europa attorno al 1000, sebbene sia diventato sempre più importante come alimento solo nel corso del XIX secolo.

Di questa pianta si consumano le foglie spesse e verdi.
Uno dei miti dell’alimentazione: mangiate spinaci perchè contengono molto ferro! In realtà non è vero, e noi vi spieghiamo perchè…
La storia è semplice: per un errore tipografico si è da sempre attribuito agli spinaci un contenuto in ferro 10 volte maggiore del reale, ma di chi è stata la colpa dalla quale ha fatto fortuna il mitico Popeye?
Secondo il giornale The Herald, ”alla fine del diciannovesimo secolo, uno scienziato tedesco di nome Wolfe mise, un punto decimale nel posto sbagliato nei propri calcoli, moltiplicando allegramente per dieci il contenuto di ferro. L’errore fu segnalato abbastanza prontamente, ma il mito era troppo utile ai genitori per non essere perpetuato”.
La rivista Focus ribadisce chiaramente il concetto, ma attribuisce l’errore agli americani anziché ai tedeschi: “Nel campo di diete e alimentazioni i miti abbondano.
Il più eclatante attribuisce agli spinaci la reputazione di essere ricchi di ferro. Falsissimo: lo sono più o meno quanto tutti gli ortaggi.
La leggenda nacque incredibilmente nel 1890 quando alcuni nutrizionisti americani resero noto il contenuto di ferro delle verdure. Per un banale errore di stampa – una virgola al posto sbagliato – si attribuì un contenuto di ferro 10 volte superiore al reale. L’errore fu scoperto dopo decenni, ma nel frattempo Braccio di Ferro e i suoi spinaci avevano conquistato il mondo!”.

Quindi, gli spinaci acquisirono la loro reputazione di fabbricatore di muscoli per errore.
La gente ne mangiò a tonnellate durante la Seconda Guerra Mondiale perché si diceva che contenesse tanto ferro quanto la carne.
Una virgola fuori posto, e tre milligrammi diventano trenta.
Gli spinaci sono effettivamente tra gli ortaggi con il più alto contenuto di ferro, ma è diffusa l’errata convinzione che ne contenga un quantitativo elevato tanto che a volte si mangiano spinaci in alcuni casi di anemia.
Altri vegetali hanno un contenuto molto più alto di ferro (riferito a 100 grammi di alimento): lenticchie (9 mg di ferro ogni 100 gr), semi di girasole (8,9 mg), farina di soia (8,4 mg), ceci (6,7 mg/100 g).

Per tutto il mese di Aprile raccogliamo ricette con spinaci e siamo ospiti da Annalisa del blog Passato tra le mani

La tabella degli ingredienti la trovate qui
La pagina FB qui e qui ci trovate su Twitter.

( e se avete qualche dubbio scriveteci: salutiamociricette@gmail.com )

salutiamocismall

Presentando WHB #427 (it)

Benvenuti al WHB di questa settimana.
Ringrazio  tantissimo per l’aiuto Lucia di Torta di Rose che ci ha ospitato da lei la settimana scorsa.
Questa settimana ci ospita Kris di Tutto a occhio per la versione Italiana e
Lynne di Cafe Lynnylu per la versione Inglese

                                                                    WHB #427

whb427

Dal 31 Marzo  -  6 Aprile 2014

e links:

Kalyn di Kalyn’s Kitchen

Haalo, Cook (almost) anything at least once

Brii, Briggishome

se non avete un blog potete participare lo stesso,

ma vi chiedo di allegare una foto di quello che scrivete.

altre indicazioni qui

spedite la vostra mail a:

Newkriss@yahoo.it
lynnelu@gmail.com

con il post entro

Domenica 6 Aprile 2014

Ore 15 Utah

Ore 21 Londra

Ore 22 Roma

ore 8 Melbourne

Insalata di Carote e mele alla cannella – Carrots & Apple salad with cinnamon – WHB #426 (it)

Insalata di Carote e mele alla cannella - Carrots & Apple salad with cinnamon

Tempo mutabilis.
Un giorno sole, un giorno vento, un giorno nuvoloso, un giorno pioggia.
Stranamente le foto fatte sotto nuvole grigie o sotto l’acqua battente riescono molto bene lo stesso.
Domenica abbiamo provato fare 2 passi, ma la pioggia ci ha fermate più volte, costringenoci cercare riparo, aspettare, girare, proseguire per finire in tornare indietro.
Sulla via di ritorno siamo entrati nel Cimitero Militare Tedesco di Costermano.
Ero sempre solo entrata nella parte bassa, ma Simoo, Beppino. Anna e Margherita mi hanno detto che c’è di più, molto di più.
Forse perché l’erica era coloratissima, forse perché la pioggia rendeva i sassi bagnati e lucidi, forse perché c’era un vento freddo, un cielo scuro con nuvole basse cariche di pioggia no so, ma il posto è molto molto suggestivo. Ti fa venire un groppo allo stomaco. E’ stato emozionante.

La vista dalle Baesse
Deutche friedhof

File e file di tombe ricoperte di Erica Carnea, sono quasi 22.000 i sepolti qui.
Erica carnea

raws of blooming erica

blooming erica carnea

La collina con la croce alta 8 metri e le bandiere sventolanti.

the hill with flags

E la vista, ovunque ti giri hai un incredibile panorama…
la vista sul Pastello

Pastello from the graveyard

la vista sul Moscal

German military graveyard in Costermano

e la splendida, magnifica vista sulla Baia del Garda, la Rocca e il Luppia..da togliere il respiro anche con il brutto tempo. :)

View of the lake from Costermano

Si, ultimamente cammino molto. Solo il mese di marzo ho fatto 280 km e ne mancano ancora 4 giorni. :) Sono più fuori che a casa, e pensare che ho una bellissima, comodissima, praticissima cucina nuova.
Ed ecco cosa ho fatto l’altro giorno. Una ricetta semplicissima.
:)

Insalata di Carote e mele alla cannella -
Carrots & Apple salad with cinnamon -
Ricetta simpatica trovata su cucina no problem Marzo 2014
Ho tolto lo zucchero ed il burro ed ho aggiunto peperoncino e paprica
vi serve
500gr di carote bio
2 mele rosse bio
1 cucchiaio di cannella in polvere
paprica forte
mezzo peperoncino fresco
un limone
aceto di mele
olio extravergine di oliva

Lavare le carote e tagliarle a rondelle
Versare un filo di olio in una padella, aggiungere cannella, paprica e peperoncino a fettine.
Far insaporire e poi aggiungere le carote e bagnarle con l’aceto di mele.
Far cuocere un 10-12 min, assaggiando alla fine se sono speziate abbastanza. Quando sono quasi cotte aggiungere le mele non sbucciate tagliate a fettine sottilissime. Bagnare tutto con il succo di limone e finire di cuocere. Lasciate le carote croccanti e le mele intatte, mescolando delicatamente

Servire un riso pilaf profumato con la curcuma.
Buonisssssimo!!!

Insalata di Carote e mele alla cannella - Carrots & Apple salad with cinnamon

Questa ricetta va a Lucia di Torta di Rose  che ci ospita questa settimana. Grazie mille Lucia per l’aiuto!

Thanks to, Kalyn di Kalyn’s Kitchen for this lovely idea and
Haalo,Cook (almost) anything at least once for managing successfully this event.
And also for giving me the opportunity to manage the Italian Version of WHB

Grazie a, Kalyn di Kalyn’s Kitchen che ha avuto questa bellissima idea ed a
Haalo,Cook (almost) anything at least once che ora organizza l’edizione Inglese e
che mi ha dato l’opportunità di organizzare l’edizione del WHB in Italiano.

whb426

Presentando WHB #426 (it)

Benvenuti al WHB di questa settimana.
Ringrazio  Haalo from Cook (almost) anything at least once  e
Susan di The well seasoned cook che ci hanno ospitate la settimana scorsa.
Le raccolte le trovate qui e qui
Questa settimana Lucia di Torta di Rose ci ospita da lei.
Andiamo! :)

                                                                    WHB #426
whb426

Dal 24 Marzo  -  30 Marzo 2014

e links:

Kalyn di Kalyn’s Kitchen

Haalo, Cook (almost) anything at least once

Brii, Briggishome

se non avete un blog potete participare lo stesso,

ma vi chiedo di allegare una foto di quello che scrivete.

altre indicazioni qui

spedite la vostra mail a:


tortadirose.blog@gmail.com

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Domenica 23 Marzo 2014

Ore 15 Utah

Ore 21 Londra

Ore 22 Roma

ore 8 Melbourne

Runas Salāti (it)

Il giorno dopo Jūrmala abbiamo puntato nella direzione opposta

visitando Sigulda, Āraiši e Cēsis.

Siamo andati prima a Āraiši, dove si trova un piccolo sito archeologico.

C’è sito dell’età della pietra, uno medievale (IX – X secolo) ed un castello del 1200. Tutto intorno il piccolo ghiacciato lago di Āraiši

Non pensavamo di trovare aperto, insomma chi vuoi che ci vada in febbraio??

Eppure c’era una signora nella cassetta e abbiamo volentieri pagati i 5eu a persona. Troppo carino il sito.

Latvija 7/10 fe 2014 (Sigulda, Ārīsi, Cēsis)

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Āriši prehistorical site

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Ho perfino provato camminare sul ghiaccio..lo fanno tutti!!
C’è sempre qualcuno che sta seduto in mezzo al ghiaccio pescare.
Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

Una paura vi dico! :))))

P1270698

C’era anche da visitare un vecchio mulino a vento, era situato su una collina qualche chilometro più su.

P1270656

Come il giorno prima, ho detto a Flo tu vai avanti in macchina che io arrivo a piedi. Lui è partito ed io sono andata a piedi.

C’era un cartello che diceva 1km e poi il mulino si vedeva stagliarsi all’orizzonte.

La salita era ripida, il vento gelido e non c’era nessuno, nessuno in giro. Ero completamente da sola.

Ho avuto un’attimo di esitazione quando sono arrivata ad un bivio, di cartelli neanche l’ombra e ovviamente nessuno in giro per chiedere.

Ma se il mulino prima era sulla collina alla mia destra, mi era sembrato logico girare a destra.

Il cartello l’ho trovato poi..adagiato per terra… Utile mi dicono!!! :D

I campi intorno marroni nella luce fredda di febbraio, ma il bosco ghiacciato di betulle era bellissimo.

View from Āriši

Respiravo a pieni polmoni, facevo foto inutili (si perché a me sembrava tutto bellissimo, ma poi rivedendoli erano tutti uguali marrongrigi!) ed ero semplicemente felice.

P1270702

P1270654

Arrivata su in collina, ho visto il mulino in fondo alla strada sterrata. Era tutto chiuso ma era bello lo stesso.

C’era anche una vecchia quercia lì vicino, che si dice che Gustavo II abbia piantato quando era passato di lì, ma dalle nozioni che abbiamo trovato non si capiva esattamente dove fosse, così siamo andati avanti.

Verso Cēsis. Qui c’è un castello livionano molto molto carino. Come arrivi ti danno una lanterna.

Boh, dici…ma sììì è per vederci quando vai su nella torre.

Ridendo, spingendo, stringendo siamo arrivati in cima.

Dentro un buio buissimo, non vedi niente. Se incontri qualcuno sulla scala (strettissima) a chiocciola devi fare retro finché trovi uno spazio grande abbastanza per far passare.

Sinceramente non so come abbia fatto Flo..ciccione come è! :D

Ma io (e anche i bambini che abbiamo trovato) continuavo a ridere. Mi sono divertita un sacco.

Usciti si gira intorno e volendo (ma solo volendo, e se soffrite solo minimamente di claustrofobia NON ci andate) ci si può calare nella cella sotteranea.

Ah, è debolmente illuminata ma accidenti se fa impressione!!! Ti sembra che ti manchi l’aria..è tutta chiusa, il passaggio per scendere (scala a pioli in ferro sgangherata) strettissimo. Flo è rimasto su..se ci provava mi sa che restava incastrato.

Non vedevo l’ora uscire nell’aria gelida.

Questo l’ho spiegare ad un russo ciccione che voleva a tutti costi infilarsi. No, no parlo russo..ho fatto segno alla sua panciona che non ci sarebbe stato nel buco. Mi ha creduto! :D

Questo castello è anche famoso perché qui è stata issata la bandiera Lettone per la prima volta nel 1988, prima che i sovietici se ne andassero definitivamente.

Il parco sotto il castello ha un piccolo laghetto che si riempie di ninfee in estate, tutto intorno tavoli e panchine. Ci sono spettacoli teatrali e serate danzanti.

Ma in febbraio il laghetto è ghiacciato, il castello freddo e silenzioso ed il resto di Cēsis semi deserta.

Abbiamo finito il nostro tour a Sigulda. Città situato nel Parco Nazionale di Gauja

http://www.gnp.gov.lv

Qui si può fare un bellissimo giro a piedi visitando 3 castelli diversi, (noi abbiamo visitato solo il primo, quello medievale).

Tra il secondo ed il terzo si prende una vecchissima cabinovia che funziona ancora, non si sa come, ( e poi ci hanno fatto chiudere la seggiovia di Prada! :D) che piano piano ti porta dall’altra parte della valle di Gauja.

Noi abbiamo fatto andata e ritorno al volo. Erano ormai le 17 e dopo non c’erano corse per tornare.

Così ci siamo infilati nel primo konditoreja che abbiamo trovato e ci siamo fatti un caffè black balzams ed una (mega) fetta di torta prima di rientrare a Rīga. Avrei voluto vedere il tramonto nel golfo di Riga da Salacgrīva (paese litorale quasi al confine con Estonia) ma era ormai troppo tardi.

Sigh. La mattina dopo siamo rientrati in Italia. 4 giorni sono pochissimi, ma sono infinitamente contenta di esserci andata.

Ho visto, sentito e imparato un sacco di cose.

Grazie ancora Aiù per avermi “dato” Lettonia!

:)

Chiudo con il primo piatto assaggiato a Riga. Mi (ci) ha totalmente, completamente conquistati.

E’ un piatto più estivo, va servito freddissimo e con i 2° fuori ci siamo mezzi congelati.

Runas Salāti

Ho provato rifarlo a casa.

la foto fa paura ma vi assicuro che è buonissimo!

runas salāti

Vi serve.

Se siete in Lettonia andate al primo Rimi (aperto Lun-Dom dalle 8-23) e vi comprate i seguenti ingredienti.

Arringhe sottolio

Rape rosse in agrodolce

Kefir

Aneto

Patate

Cipolotto

Uova

Invece se abitate qui, tipo a Bardolino inventate!

:)

Arringhe in scatola

Rape rosse sottovuoto

yogurt bianco magrissimo

patate

uova

cipolotto fresco

erba cipollina fresca (appena appena cresciuta!)

kren in vasetto

senape media

aceto

olio di oliva extravergine

Cuocete le patate con la buccia la sera prima. Lasciatele raffreddare (scolate) tutta la notte.

Si tagliano meglio da fredde.

Sbucciatele e tagliatele a rondelle sottilissime.

Fate la stessa cosa con le rape rosse, poi le mettete in una ciotola e condite con aceto ed olio.

Lasciare marinare qualche ora (meglio dal giorno prima)

In un’altra ciotola versate lo yoghurt, tritate il cipolotto ed aggiungetelo, poi kren, senape e un goccio di aceto di mele (o bianco).

Aggiungete l’arringa tolta dalla sua scatola (se è messa in qualche salsa non agrodolce, sciacquatela) e poi sbriciolate nella ciotola.

Mescolate ed assaggiate. Regolate di senape, aceto e kren. Deve beccare ma non troppo (o anche troppo se piace :D)

Cuocete l’uovo e fate raffreddare, tritate.

Adesso assemblate il piatto. Prima uno strato di patate poi la crema di arringa e poi le rape scolate(scolatele bene non come me, che ho fatto finta) sopra sbriciolate l’uovo tritato e finite con l’erba cipollina tagliuzzata.

runas salāti

Il piatto che abbiamo mangiato era sicuramente preparato in anticipo perché tutto era perfettamente amalgamato, ma comunque si sentivano i vari sapori diversi. Sembrava una fetta di una torta più grande. Ogni strato era tritato e mescolato con il kefir.

Strabuonissimo!!

Ecco e con questa ricetta saluto Lettonia e la mia parte dell’Abbecedario Culinario.

Ringrazio di cuore tutti che hanno viaggiato con me, mi avete fatto rivivere quei 4 intensi giorni.

Grazie.

Ed adesso tuuuuuutti dal vicino di casa, Lituania da Angela di Mestolando!

Jūrmala (it)

Rīga Black Blazams

Innanzi chiedo scusa, scusate per la poca (anzi zero). Con tutto quello che ho aspettato per ospitare, adesso che toccava finalmente a me, mi sono successe un sacco di cose tra capo e collo e mi hanno tenuto lontano dal blog. :(
Mi sono ritrovata dover (probabilmente perché mi sono resa un po’ troppo disponibile) riprendere in mano tutta la questione delle camminate e cercare, fare e brigare per quelli che mi sostituiscono quest’anno (e sono in 3 guide professionali!!!!).
Lasciamo stare và e torniamo in Lettonia!!

Il posto più famoso in Lettonia (se si esclude Rīga) è Jūrmala. La versione Baltica della Costa Azzura e non sto scherzando.
Sicuramente andarci in estate deve essere bellissimo, ma io che amo il grigio mare del Nord sono rimasta affascinata dalla bellezza selvaggia del posto.
Voi avete mai visto una spiaggia ghiacciata?? Il mare ghiacciato? E’ un vista che toglie il fiato.
Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

La mia idea era di fare un salto a Jūrmala e poi andare su fino a Capo Kolka (Kolkasrags). Spostarsi in Lettonia non è difficile, ci vuole solo un po’ tempo e se volete andare a Capo Kolka meglio andarci in macchina (sono ca 180km lungo il litorale, ca 150km nell’interno). In treno o bus ci vogliono dai 4 ai 5 ore (considerare anche il ritorno). Avevo letto che le strade non sono proprio tenuti benissimo. L’unica autostrada a 3 corsie è appunto tra Rīga a Jūrmala, infatti in Lettonia si dice “i nostri 10min di America!” :D
Ma le giornate nordiche in Febbraio sono così corte e la spiaggia di Jūrmala così affascinante che alla fine vista la lontananza non ci siamo andati. Amo questi promotori che ti lasciano con solo la forza della natura. Qui poi, con il paesaggio lunare spazzato dal vento mi attirava come non mai!
Questo promontorio divide il Golfo di Riga o il Mare Piccolo (Mazjūra) dal Mar Baltico o il Mare Grande (Dižjūra). E’ un posto che durante il periodo sovietico era una base militare di massima sicurezza con  l’accesso severamente vietato ai civili. Di conseguenza lo sviluppo tutta la regione si arrestò completamente e ancora oggi in tutti i villaggi lungo la costa sembra che il tempo si sia fermato.
Il parco nazionale del Slītere protegge gli ultimi 25km del capo. Qui, a metà Aprile, periodo di migrazioni primaverili, risuona il richiamo di oltre 60,000 uccelli.
(www.slitere.gov.lt) (vimeo)
Ma voi cliccate su questo link e guardate…non è bellissimo? (Kolkasrags)

Se andate in Lettonia in estate a Jūrmala ci si arriva con il battello che parte da Riga. Noi abbiamo trovato il Daugava ghiacchiato
quindi di battelli non se ne parlava. :D
Un’altro modo carino è andarci in bici, sono 15km andare è la pista ciclabile parte subito a destra dopo il ponte Vanšu Tilts.
Se no, molto pratico è prendere il treno e fermarsi a Lielupe.

Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

Quello che consiglio è di farsi la passeggiata lungo la spiaggia da Lielupe a Maiori (“capitale”) e poi tornare passando per la pineta.
Lielupe - Bulduri - D entari (J rmala)

Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

Noi abbiamo fatto pochi metri quando io ho detto a Flo che ci volevo andare a piedi fino a Maiori.
Mi ha guardato sconsolato ed io gli ho proposto di andarci in macchina ed aspettarmi là. Non era molto convinto, pensava che magari mi potessi perdere. Ma dico..è una spiaggia..lunga, dritta..come faccio a sbagliare qualcosa???? Insomma lui è tornato indietro ed io sono andata avanti.
Mica facile sapete camminare sulla spiaggia ghiacciata. C’era un vento forte, anche se c’erano ben 2°. Ma ne è valsa la pena, con il vento che mi sferzava il viso, l’odore salmastro del mare e lo scricchiolio della sabbia ghiacciata sotto i piedi..io ero felice. Mi sembrava di essere tornata a Malmö e camminare sulla spiaggia di Ribbersborg!

Le banchine blu erano bellissime, sulla neve bianca.
Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

Ma il problema era solo mio…qui fanno Nordic
Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

Portano i passeggini (giuro che non so come hanno fatto!)
Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

Giocano a beach volley(!!!!!!)
Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

I bambini giocano nei parchi giochi ghiacciati
Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

O semplicemente si fermano parlano e si rilassano.
Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

A Maiori vi consigliano di fare la Jomas Iela, la strada “in”. Ma noi abbiamo girato per le stradine interne dove si possono vedere tutte quelle case fatte in legno di fogge diverse che rende Jūrmala famosa.
Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

Naturalmente il “tocco” sovietico lo trovate anche qui…questo condominio era davvero inquetante.

Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

Il primo giorno che siamo arrivati ci siamo infilati in un bar lungo la Kalku iela e abbiamo assaggiato il famoso “intruglio” lettone.
Alcoolico, 40% fatto con 24 diverse erbe. Ricetta segretissima, ma non importa è fortissimo, buonissimo, sicuramente sanissimo :DD

Latvija 7-10 feb 2014

Rīga Magic Balzams

Ovviamente ci è piaciuto moltissimo! Così invece di ordinare il dessert la sera, andavamo in una qualsiasi konditoreija ordinando Hot black currant o Riga Black coffee, insieme ad una fetta di torta cremosissima, pannosissima e carica di frutti rossi!!

Hot Black Currant
Rīga Black Blazams

Vi serve
succo di frutti rossi o tè ai frutti di bosco.
Ci andrebbe il succo di cranberries, frutti che si trovano anche freschi, facilmente in Lettonia.
Black currant Balzams
cannella in stecca

Riscaldare il succo o preparare il tè, aggiungendo un pezzo di cannella in stecca
Aggiungere un pochino (è fortissimo!) di balzams.
Servire bollente.
Buono, buono, buonissimo!
Rīga Black Blazams

Presentando WHB #425 (it)

Benvenuti al WHB di questa settimana.
Ringrazio i Graziana di Erbe in cucina che ci ha ospitate la settimana scorsa e dò il benvenuto ad Haalo from Cook (almost) anything at least once 
Let’s go!
:)

                                                                    WHB #425

whb425

Dal 17 Marzo  -  23 Marzo 2014

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Domenica 23 Marzo 2014

Ore 15 Utah

Ore 21 Londra

Ore 22 Roma

ore 8 Melbourne