Presentando WHB #383 (it)

Buon lunedì e benvenuti al WHB di questa settimana.
Grazie ad Elena dello Zibaldone Culinario, che ci ha ospitato la settimana scorsa, qui il suo bellissimo raccolto. Dò il benvenuto a Simona di Bricole che ci ospita questa settimana da lei sia in Italiano che in Inglese.
Vi aspetto tuuuutti da lei!
:-)

il logo

WHB #383

whb383

dal  6Maggio   –   12 Maggio  2013

e links:

Kalyn di Kalyn’s Kitchen

Haalo, Cook (almost) anything at least once

Brii, Briggishome

se non avete un blog potete participare lo stesso,

ma vi chiedo di allegare una foto di quello che scrivete.

altre indicazioni qui

spedite la vostra mail a:

scarini@mac.com

con il post entro

Domenica 12 maggio 2013

Ore 15 Utah

Ore 21 Londra

Ore 22 Roma

ore 8 Melbourne

Vuoi ospitare?

            Scrivimi: Briiblog@gmail.com

Leverpostej (it)

Kylling leverpostej- patè di fegatini di pollo

La mia migliore amica da ragazzina si chiamava Anne ed è danese.
Da piccola ho cambiato non so quante case, i miei sono eterni indecisi.
Dal appartamento al 2 piano, al 7, con 2 stanze, 3 stanze,con la cucina verso il nord, ma forse è meglio verso l’ovest… da questo a quel quartiere…era un continuo inscatolare e spacchettare.
Adesso che sono 28 anni che vivo nello stesso posto mi sembra ancora incredibile! :-)
Avevo cambiato l’ennesimo appartamento, cambiato l’ennesima scuola (a Malmö
all+epoca praticamente ogni quartiere aveva le sue scuole elementari/medie)
e qui a Rosengårdsskolan, Anne si siede vicino a me e mi dice “Hej, jag heter Anne, vad heter du?” (ciao mi chiamo Anne, tu come ti chiami?)
Avevamo 9 anni.
Qui con i primi pantaloni cucite da noi…ovviamente uguali!
:-)
Anne & Jag på Almgården -77

Qui a casa di Karin prima di far serata
anne & jag i Karins dusch-78

La prima vacanza da “grandi” l’abbiamo fatto insieme (con Kate e Karin) andando
a LLoret de Mar a 17 anni (lei ne aveva 16 perché fa gli anni il 18 novembre).
Ci siamo divertite un sacco (anche se quelle foto non le trovo)
Dopo le medie abbiamo scelto scuole diverse ma siamo sempre rimaste in contatto.
qui nel 79 a fine scuola
Skolavslutning 79

La famiglia di Anne era grande e rumorosa. La invidiavo tantissimo i suoi 3 fratelli; Henning, Ulla-Britt e Björn.
La mamma di Anne, era Tagesmutter e teneva sempre un sacco di bambini sia di giorno che di notte.
La sua casa era il dritto contrario della mia, silenziosa e superordinata…da loro sempre musica a tutto ballin, bambini che urlavano e si rincorrevano e la casa un campo di battaglia.
:-)
Da lei ci stavo sempre moooolto volontieri.
E spesso e volentierissimo ci facevamo mackor med leverpastej (fette di pane con patè di fegato)
Non riesco pensare a niente di più danese che il leverpastej, come lo chiamano loro Leverpostej.
Questo piatto è completamente fuori da quello che mi è consentito.
Non l’ho potuto assaggiare, ma Flo e Niki mi assicurano che è venuto buonissimo.
Come abitudine non ho aggiunto sale, la pancetta è già salata di per se, secondo me.

Leverpostej

Leverpostej- patè di fegato

la ricetta viene dal libro i Patè di Jole Giordano Libenzi.
ed.A.Vallardi
Ho fatto 1/2 dose

Leverpostej- patè di fegato

800gr di fegato di maiale (bovino)
400gr di pancetta
50gr di burro (non messo)
4dl di panna da cucina (messo panna acida 4 cucchiai)
1 cipolla
1 cucchiaio di pasta d’acciughe
2 uova
2 cucchiai di farina bianca (di riso)
chiodi di garofano in polvere
fettine sottili di lardo per foderare la terrina (non le ho usate)
pepe
sale (non messo)

Tritare grossolanamente la pancetta e farla rosolare in un filo di olio extravergine d’oliva con la cipolla affettata.
Versare continuando mescolare la farina e la panna.
Cuocere per qualche minuto e togliere dal fuoco.
Pulire e passare al tritatutto (Bimby 30sec Turbo) il fegato e metterla insieme al resto degli ingredienti nella casseruola insieme alla pasta d’acciughe, il sale, il pepe ed una leggera spolveratina di chiodi di garofano.
Mescolare con cura, versare il composto in due piccole terrine con coperchio.
Chiudere i coperchi e cuocere a bagnomaria in forno 200° per 90min.
Lasciare raffreddare e va servita il giorno dopo fredda spalmata su pane.

Leverpostej- patè di fegato

Abbecedario Culinario della Comunità Europea

Le regole, le nazioni, i blog ospitanti li trovate su in alto nella home, sottoAbbecedario Culinario Europeo.

Invece la raccolta delle ricette arrivate le trovate come sempre sul blog dellaTrattoria Muvara – Abcincucina.

Maize & Buckwheat cake with red fruits – WHB #382 (en)

Maize & Buckwheat cake with red fruits

This is a recipe I have found in my friend Anca’s blog
Matrioska adventures.
I’ve tried it also with apples and is came out as good as the original one.

Maize & Buckwheat cake with red fruits

Maize & Buckwheat cake with red fruits

I’ve made my usual changes, no sugar and no butter.
Here is the original recipe:
225gr weakned butter
225gr caster sugar
4 eggs
175 gr maize flour
50gr buckwheat flour
1 1/2 tsp baking powder(ca 8gr
1 tps rum or brandy
zest from 1 lemon
100ml milk
220gr of blackberries
icing sugar
butter for the mould

Maize & Buckwheat cake with red fruits

My recipe:
175gr maize flour
50gr buckwheat flour
50gr almonds
4 eggs
1tps rum or brandy
1 1/2 tps baking powder
zest from 1 lemon
140ml(ca) of soy milk
40ml of sunflower oil
40ml of barley malt
200gr mixed red fruits

Beat the whites very stiff and set aside.
Grate the almonds and set aside.
Combine eggs, milk, oil, malt, zest and rum/brandy
Add the flour and the grated almonds and mix well.
Then add the egg whites one spoon at a time.
Mix carefully.
POur half of the compound in a mold covered with baking paper or use a silicon mould
then add the red fruits (also frozen is ok) and cover with the rest of the compound.
Bake in oven 180°C for aprox 40-45min.
Delicious!!!

This goes to Elena from Lo Zibaldone Culinario, hosting this week.

whb382

Thanks to, Kalyn di Kalyn’s Kitchen for this lovely idea and
Haalo,Cook (almost) anything at least once for managing successfully this event.
And also for giving me the opportunity to manage the Italian Version of WHB.

Salutiamoci di Maggio: Le Fragole (it)

Strawberry and Fava bean salad - MLLA #46
 
Così anche Aprile è volato via, o più che volato e piovuto via. Mai visto tanta pioggia come quest’anno.
72 ricette sono arrivate a Francesca!!
Tantissime ricette salate, davvero tante, creative e gustose.
Questo mese festeggiamo anche un’anno di Salutiamoci.
E’ stato un’anno bellissimo, pieno zeppo di ricette.
Sappiamo che non è facile seguire la tabella indicata, ma ce l’avete fatta lo stesso.
Quasi 900 ricette ci sono arrivate in questo primo anno di vita di Salutiamoci.

Grazie!!

Questo mese sono di turno le fragole, dolci, succosi e rossi.
Mettono allegria solo a vederli!

“La fragola è un frutto acidulo e poco zuccherino, ricco di calcio, contiene tra l’altro fosforo, ferro, magnesio, potassio. E’ ricchissima di vitamina C (più dell’arancia) e sono presenti tracce preziose di acido chinico e acido salicilico, che ne fanno una specie di aspirina naturale, indicata nei reumatismi e nelle malattie da raffreddamento, utile per rafforzare il sistema immunitario.
Ha una spiccata proprietà antibatterica e antivirale (alcuni studi canadesi dimostrano che elimina il virus dell’herpes simplex). Grazie alla pectina è un frutto anticolesterolo. E’ sperimentata come anticancro e antiossidante. Ha effetti diuretici e lassativi. Può essere mangiata anche dai diabetici perché contiene pochi zuccheri. In rari casi provoca intolleranza e allergie. 
La fragola  fornisce energia,vitamine, acidi organici e antiossidanti. Sostanze che donano salute e benessere, migliorando lo stato generale dell’organismo.
(Informazioni tratte da L’alimentazione naturale di Nico Valerio
e da Cucina Naturale n. 5\2013)”
Grazie Lo.
Io vi propongo una vecchia ricetta, la prima che ho postato per Salutiamoci.
Insalata di Fave e Fragole con Pistacchi

fave fresche
fragole
insalata
cetriolo
cipolla rossa
cipollotto
pistacchi

per la vinaigrette:
olio extravergine di oliva
succo e scorzetta gratuggiata di limone
pepe fresco macinato
sale*

Preparate la vinaigrette emulsionando tutto e lasciate riposare.

Sgranate le fave e tenete i baccelli da parte.
Risciacquate le fave e cuocetele a vapore
con qualche erbetta fresca per qualche minuti.
Devono rimanere croccanti.
Scolate a lasciate raffreddare.
Tagliate cipolla, cipollotto e cetriolo a fettine sottili.
Lavate, asciugate e tagliate l’insalata**
Tritate una manciata di pistacchi grossolanamente.
Lasciate qualcuno per la decorazione.
Lavate le fragole velocemente sotto l’acqua corrente e tagliate a quarti.
Mescolate tutti gli ingredienti.
Versate sopra la vinaigrette e cospargete con i pistacchi tritati.
Servite subitissimo!!

Strawberry and Fava bean salad - MLLA #46

Brigida_ate:
* io non uso sale.
**l’insalata sarebbe meglio strapparla con le mani, ma se non vi piace sarebbe meglio usare un coltello in plastica.
Ah i baccelli NON si buttano si MANGIANO! :-)

 Questa ricetta va a Nicole di Ricetteveg che ci ospita fino al 31 Maggio 2013.
Vi aspettiamo!
:-)

Ma visitate anche il nostro blog : troverete una presentazione di questo portentoso legume, un fantastico approfondimento di Cobrizo sul miso , la mappa per fare la spesa bio in Italia con i vostri aggiornamenti e i post sulla stagionalità.
La tabella degli ingredienti la trovate qui
La pagina FB qui e qui ci trovate su Twitter.

( e se avete qualche dubbio scriveteci: salutiamociricette@gmail.com )

Presentando WHB #382 (it)

Buon lunedì e benvenuti al WHB di questa settimana.
Ringrazio Terry di Crumpets &co che ci ha ospitati la settimana scorsa e vi invito andare da lei vedere cosa ha raccolto.
Questa settimana ci ospita Elena dello Zibaldone Culinario, sia in Italiano che in Inglese!!
Vi aspetto tuuuutti da lei!
:-)

il logo

WHB #382

whb382

dal  29 Aprile   –   5 Maggio  2013

e links:

Kalyn di Kalyn’s Kitchen

Haalo, Cook (almost) anything at least once

Brii, Briggishome

se non avete un blog potete participare lo stesso,

ma vi chiedo di allegare una foto di quello che scrivete.

altre indicazioni qui

spedite la vostra mail a:

:zibaldone.culinario@gmail.com

con il post entro

Domenica 5 maggio 2013

Ore 15 Utah

Ore 21 Londra

Ore 22 Roma

ore 8 Melbourne

Vuoi ospitare?

            Scrivimi: Briiblog@gmail.com

Roasted Curried Chickpeas with Rosemary and Thyme – WHB #381 (en)

I had a wonderful swedish group this week end. They where in 27 and we had a lot of fun.
This was my first group organized all by my self with my new little firm, EasyGarda Outdoor & Fun.
I do hope it will go on like this!
:-)
This is today before doing the wonderful Busatte path to Torbole.

view of the grey lake

view of torbole from nago

Roasted Curried Chickpeas with Rosemary and Thyme

Roasted Curried Chickpeas with Rosemary and Thyme - Ceci arrosto con curry, timo e rosmarino
Makes about 3 1/2 cups

2 15-ounce cans chickpeas, rinsed, drained and dried well
3 tablespoons olive oil
2 teaspoons paprika
1/2 teaspoon ground cumin
1/2 teaspoon curry powder
3/4 teaspoon kosher salt
1 tablespoon freshly-grated lemon zest
1 teaspoon fresh rosemary, chopped
1 teaspoon fresh thyme, chopped

Preheat the oven to 425°F.

Pour well-dried chickpeas onto a rimmed baking sheet and roast for 10 minutes. Remove pan from oven and use a spatula to loosen up any chickpeas that are sticking to the bottom of the pan. Roast for another 10 minutes, or until chickpeas begin to crisp up. To test for readiness: don’t rely on a change of color. When the chickpeas turn brown they’ve become burned. Instead, check with the press of a finger: you want them to be slightly crisp on the outside but still soft on the inside.

While the chickpeas are roasting, combine the olive oil, paprika, cumin, curry powder, salt, lemon zest, rosemary and thyme in a medium mixing bowl. Transfer the roasted chickpeas to the bowl and carefully toss them in the mixture until well coated. Return to the baking sheet and roast another 4-5 minutes. Once out of the oven, allow them to cool for 2-3 minutes; serve warm.

La ricetta l’ho trovata qui da The Kitchn

Ceci arrosto con curry, timo e rosmarino

Roasted Curried Chickpeas with Rosemary and Thyme - Ceci arrosto con curry, timo e rosmarino

Vi serve:
250gr di ceci ammollato durante una notte ,scolati ed asciugati
oio di oliva extravergine
paprika
cumino
curry
(sale se lo potete usare)
buccia grattugiata di un limone
timo
rosmarino

Versare i ceci asciugati in una pirofila e arrostire in forno già caldo a 250° per 10min.
Dare una scurlata alla pirofila, aiutandosi con cucchiaio di legno per smuovere i ceci che si sono attaccati al fondo-
Arrostire per altri 10min.
Per sapere se sono pronti, premete leggermente se sono croccanti fuori e morbidi dentro sono pronti.
Attenti se cambiano colore, allora sono secchi e duri.

Roasted Curried Chickpeas with Rosemary and Thyme - Ceci arrosto con curry, timo e rosmarino

Mentre i ceci si stanno arrostendo mescolate olio con le spezie e le erbe in una grossa ciotola.
Non vi ho dato delle dosi, aggiungete o togliete come preferite.
Versare i ceci arrostiti e caldissimi nella ciotola e mescolate con un cucchiaio di legno.
Mescolate con gentilezza ma fate girare tutti ceci nell’olio aromatico.
Rimettete i ceci di nuovo nella pirofila e arrostite ancora per un 4-5min.
Tolti dal forno, lasciateli intiepidire per 2-3 e servite subito.

Brigida_ate
Se ve ne dovessero restare, potete benissimo usarli per fare i crackers di ceci opane di ceci
nzi, io metto in bagno 500gr di ceci e li arrostisco tutti.
Poi con quello che rimane preparo crackers e pane.

Questo va a Terry di Crumpets &co.

Thanks to, Kalyn di Kalyn’s Kitchen for this lovely idea and
Haalo,Cook (almost) anything at least once for managing successfully this event.
And also for giving me the opportunity to manage the Italian Version of WHB.

whb381

Gule Ærter – Zuppa di piselli gialli (it)

E così siamo arrivati in Danimarca, il divertentissimo Abbecedario Culinario della Trattoria Muvara  e noi siamo ospiti da Leonilde ed il suo blog Le affinità elettive
f
ino al 12 Maggio 2013.

Sono stata a Copenhagen o Køpenhavn come dicono i danesi, 2346 volte credo.
Sono nata nella città di fronte, Malmö.
Lì noi ci andavamo fare la spesa, ci andavamo fare un giro, ci andavamo a divertirci.
Volete mettere una capitale in confronto a una piccola cittadina, anche se la terza città della Svezia.
Da questa parte del Öresund era una noia totale.
:-)
Sono cambiate le cose con Öresundsbron (il ponte sullo stretto di Öresund)che ha collegato anche la piccola Malmö  al continente Europeo e la città è diventata cosmopolita, ma ormai io ero grande e trasferita in Italia da tanto tempo.
Noi ci divertivamo un sacco, prendevamo l’ultimo aliscafo per Copenhagen e andavamo in discoteca per poi tornare con il primo il giorno dopo.
Roba da teenager.
Ci sono stata anche in Marzo, ma ero di frettissima così ho preso il treno per Malmö al volo e non mi sono fermata.
Sul ritorno avevo 6ore di attesa in aeroporto e la città dista solo 15min con la metro, ma il tempo era pessimo.
Così sono rimasta in aeroporto aspettare (e fare shopping).
Ma due anni fa abbiamo fatto un giro mentre aspettavamo il volo, era luglio ed era un splendido pomeriggio.
Abbiamo fatto un giro su una delle barche che girano i canali di Copenhagen.

Questa è il nuovissimo opera house
Copenhagen tour 18 July 2011

Copenhagen tour 18 July 2011

Sydhavnen
Costruzioni nuovissimi a fianco a vecchi edifici
Copenhagen tour 18 July 2011

Nytorv
la piazza subito fuori dalla stazione centrale
Copenhagen tour 18 July 2011

Pontile dove partono le barche per il sightseeing
Copenhagen tour 18 July 2011

Inquilini particolari
Copenhagen tour 18 July 2011

Niente macchine ma barche sotto le case
Copenhagen tour 18 July 2011

Altre foto trovare qui

Stavo cercando una ricetta tipica sul sito che ci ha consigliato Leonilde, quando leggo Gule Ærter, piatto tipico danese.
Come, mi dico che io l’ho sempre conosciuto come il piatto più tipico svedese.
Anzi, Re Erik XIV non è stato avvelenato da suo fratello Johan III, nel 1577 che gli ha messo un veleno nella zuppa di piselli gialli??
Ma in effetti in quei tempi begavano alla grande la Svezia e la Danimarca.
E io che sono nata a Malmö, nel Skåne, che appunto per un po’ era Danese e il mio dialetto svedese è moooolto simile il danese,  ho pensato che la mia vecchia ricetta del Ärtsoppa, poteva andare benissimo per questa tappa dell’Abbecedario.
:-)

“La Svezia era per la Danimarca un pericoloso avversario e negli anni tra il 1563 e il 1720 i due paesi fecero spesso la guerra. Nel 1596 prese il potere il giovane re Christian IV, che governò la Danimarca per più di cinquant’anni. Di lui ancora oggi ci parlano gli splendidi edifici che fece costruire a Copenaghen. Di lui disponiamo, inoltre, di 3000 lettere che ci danno una buona impressione del suo carattere vigoroso. Come capo militare non ebbe però fortuna. Il suo intervento nella guerra dei Trent’Anni indebolì pericolosamente il paese e la guerra contro la Svezia dal 1643 al 1645 finì con una disastrosa sconfitta, in seguito alla quale la Danimarca dovette cedere alcuni territori. La sconfitta più umiliante la subì però suo figlio Frederik III, che nel 1658 perse la Scania in favore della Svezia. Ulteriori tentativi di riconquistare i territori perduti fallirono anche perché la Danimarca non ebbe l’appoggio delle grandi potenze occidentali”
Fonte: Linguenordiche.it

Gule Ærter 
Posto sia la versione con pancetta che vegetariana.

Ärtsoppa med fläsk
zuppa di piselli gialli con pancetta

ärtsoppa1

ricetta di
ICA Kurirens Godaste
(ricettario regalatomi da Karin quando mi sono trasferita qui..
per non dimenticare i sapori di “casa” )

250gr di piselli gialli secchi*
2 cipolle gialle
100gr di pancetta affumicata**
pepe bianco e nero in grani
timo
maggiorana
1 foglia di alloro
sale
olio di oliva extravergine
acqua

mettere i piselli in bagno una notte in acqua leggermente salata.
(questo aiuta ammorbidire le bucce)
se usate quelle spezzate non serve metterle in bagno

nella pentola a pressione: un filo di olio e le cipolle tritate
aggiungere la pancetta e lasciar stufare.
sciacquare i piselli con acqua fredda e aggiungerle nella pentola.
mescolare un paio di minuti (2) per far insaporire.
aggiungere 1 litro d’acqua e le spezie, chiudere il coperchio
dal fischio:
40min per i piselli interi
25min per i piselli spezzati

servire con un filo d’olio extravergine a crudo (non è molto svedese ma mmmm se è buono!)

ärtsoppa2

Brigidaa_te:
* se non trovate quelli gialli potete usare piselli verdi spezzati
** si dovrebbe usare pezzi di maiale magro salato, spalla p.es
che poi si serve insieme

se volete farla proprio alla svedese fate prima bollire i piselli e POI aggiungere pancetta, cipolla e spezie.

se la volete più cremosa come nella foto, basta aggiungere qualche patata nella cottura.
alla fine frullare un pochino.

Ärtsoppa utan fläsk
zuppa di piselli gialli vegetariana


veg ärtsoppa2

uguale uguale…
ma togliere la pancetta e aggiungere 2 patate tagliati a cubetti.

veg ärtsoppa1

brigidaa_te:
si lo so, lo so…sembra chicchi di mais…ma giuro che sono piselli gialli! :) ))

Abbecedario Culinario della Comunità Europea

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Invece la raccolta delle ricette arrivate le trovate come sempre sul blog dellaTrattoria Muvara – Abcincucina.