Category Archives: vegetariano

Chilled Bell pepper soup with basil (en)

Red bell pepper soup with basil - zuppa fredda di peperoni e basilico
We have a very unstable summer weather…it is raining most every day and walking gets difficult.
So when we see a ray of sunshine, blue sky hiding behind white clouds or a break in the grey cloudy sky..we take off!
I did a walk around San Zeno di Montagna the other day, wonderful panoramas as always.
Wow, what a love that place!
:D

DSCF4563

Chilled Bell Pepper soup with basil
This recipe comes from my dear friend’s blog La cucina della Capra (The little goat’s kitchen)

Red bell pepper soup with basil - zuppa fredda di peperoni e basilico

you need:

2 bell peppers
1 red onion
2 mature tomatoes
fresh basil leaves
apple vinegar or white wine vinegar q.b.
extra virgin olive oil..from the Garda lake or it’s beautiful Drumlin hills behind :D

Clean, peel, and cut the vegetable in pieces and slices and the simply blend until smooth.
Absolutely delicious!!!!
(and soo fast too! :D)

This is my entry to WHB hosted by myself this week.
Thanks to, Kalyn di Kalyn’s Kitchen for this lovely idea and
Haalo,Cook (almost) anything at least once for managing successfully this event.
And also for giving me the opportunity to manage the Italian Version of WHB

Grazie a, Kalyn di Kalyn’s Kitchen che ha avuto questa bellissima idea ed a
Haalo,Cook (almost) anything at least once che ora organizza l’edizione Inglese e
che mi ha dato l’opportunità di organizzare l’edizione del WHB in Italiano.

whb443

Oven baked vegetables with herbal bread crumbs – Verdure al forno con pangrattato alle erbe (en)

Oven baked vegetables with herbal bread crumbs - Verdure al forno con pangrattato alle erbe

So, this week I’ve started three posts without posting them. Time just run through my fingers.
On Wednesday we went for a walk on Monte Baldo, we wanted to visit Putiferio (Pandemonium is Ugo’s nickname :D) and his wife Patrizia at Baito dei Santi. They are famous for their special ricotta gnocchi, and home made cheese.
It is a lovely place with their cows ruminate next to you.

friends

Cloudy Costabella

The weather was grey and cloudy so there where nobody else but us…but that is also the lovely thing about this place.
Costabella in the fog from Baito dei santi

Walking slowly back to the car, Antonella and me made a consideration.

Antoo

Since we both got sick (she has MS, which is of course much worse then ,my silly little disease) we have stopped running. So many things that seemed so important before now just won’t be even thought of.
Every day is a gift and we both try to leave and enjoy and making the best of it.

This is the view of Monte Baldo while eating your gnocchi :)
Costabella from Baito dei Santi


Oven baked vegetables with herbal bread crumbs

I’m often alone (who could imagine that just 5 years ago when all 4 kids lived at home :D),
and even so I would prepare my table properly.

dinner 1st july 2014

This is a very simple and quick dish, what makes it “special” is the perfumed breadcrumbs.
I’m not able to trow away anything, not even old bread. I use it making perfumed breadcrumbs, bread & Vegetable cake a
or a poor but delicious dessert.

Oven baked vegetables with herbal bread crumbs - Verdure al forno con pangrattato alle erbe

You need (for one hungry person :D)
3 endives
4 big champignons
a piece of leek
10 cocktail or pachino tomatoes
1/2 glass of water or white wine

For the herbal bread crumbs
4-5 slices of old dried bread
1 clove of garlic
fresh herbs like
thyme, rosemary, sauge, basilica, parsley, mint, chives…
parmigiano (if you like)

Prepare the herbal bread crumbs by putting all the ingredients in a blender (cut the breads in smaller pieces if needed)
Put in a jar and keep in the fridge. It will preserve with it’s lovely aroma for at least 5 days.
Don’t make any big amount, it is more perfumed and tastes better when fresh made.

Oven baked vegetables with herbal bread crumbs - Verdure al forno con pangrattato alle erbe

In a pan put the endives cut in quarters, the leek cut in longitude slices, the mushrooms in slices or quarters, and the tomatoes in halves.
Put the endive and leek on the bottom, the mushrooms over and last the tomato halves.
Generously season with the herbal breadcrumbs, pour over the water.
Bake in oven at 225° for 20-25min.
Serve immediately and enjoy!
:)

Oven baked vegetables with herbal bread crumbs - Verdure al forno con pangrattato alle erbe

 

This goes to Martissima hosting us and the WHB this week.

Thanks to, Kalyn di Kalyn’s Kitchen for this lovely idea and
Haalo,Cook (almost) anything at least once for managing successfully this event.
And also for giving me the opportunity to manage the Italian Version of WHB

Grazie a, Kalyn di Kalyn’s Kitchen che ha avuto questa bellissima idea ed a
Haalo,Cook (almost) anything at least once che ora organizza l’edizione Inglese e
che mi ha dato l’opportunità di organizzare l’edizione del WHB in Italiano.

whb440

Tarator (it)

Tarator - Bulgarian Cucumber & Yogurt soup

Bulgaria penultimo paese del nostro viaggio dell’Abbecedario culinario Europeo.
Devo confessare che era il paese che avrei voluto ospitare.
“Perché non l’hai detto”..
mi chiese Aiù l’altro giorno quando ci siamo viste ad Olten.
Perché speravo che mi capitasse, ma mi andava bene un qualsiasi paese dell’est.
Avevo deciso fin dall’inizio che ci sarei andata..qualsiasi paese mi che fosse dato.
Sono felicissima che mi sia stato dato Lettonia, è stata una piacevolissima sorpresa.
Poi averla vista in inverno, con il freddo, il ghiaccio, la neve e il vento gelido mi è piaciuto tantissimo.

Sono anni che ci voglio andare in Bulgaria, non (solo) per le sue bellissime spiagge del mar Nero, e nemmeno
(solo) per visitare la magnifica capitale Sofia..
No, e’ da quando Flo mi chiamò da Sofia ca 15anni fa e mi disse…”ti devo portare in Bulgaria..qui c’è un posto che devi vedere, anzi un’intera valle da vedere”.
All’epoca Flo lavorava in Macedonia e faceva su e giù per la penisola balcanica, la Grecia, la Bulgaria.
E’ che ci devi andare in Maggio/Giugno..ti dimentichi e hai perso l’attimo e devi aspettare l’anno prossimo..o quello dopo, dopo, dopo…
Sto parlando della valle delle Rose.
Ho trovato un video che vi mostra la festa di quest’anno…non viene voglia andarci anche a voi??
:)

Ci coltivano la Rosa Damascena, originaria del Medio oriente, La rosa di Damasco.
Profumatissima.
Sul sito “tra fiori e piante” possiamo leggere

IN BULGARIA, LA VALLE DELLE ROSE

La Valle delle Rose è ricoperta da roseti di damascena, da Kazanlik ad est (con i suoi 62.750 abitanti), sino a Kusoura ad ovest (con una popolazione di circa 1.000 abitanti). Tra queste due città si trova la città di Korlovo (con circa 27.500 abitanti). La Valle ha una lunghezza di 80 km, con una larghezza che varia da pochi chilometri sino a 10-15 chilometri. È circondata da montagne, alcune con un’altezza che supera i 2.000 metri, come ad esempio il Monte Botev alto 2.376 metri. L’altitudine della valle oscilla tra i 500 e 700 metri.

Salvo che in annate eccezionali, come il 2002, la temperatura non scende mai al di sotto di 0° C; se nevica, lo scioglimento della neve è rapido.
La fìoritura avviene da metà maggio a metà giugno. In quel periodo la temperatura è di circa 20° C a metà giornata.

Come già detto precedentemente, la raccolta avviene da metà maggio a metà giungo (la festa delle rose a Kazanlik e a Karlovo si svolge durante il primo fine settimana di giugno).
La raccolta inizia alle 4 del mattino e termina alle 9, dopo quest’ora, diventa troppo caldo e le sottili e fresche note della rosa andrebbero parzialmente perse. Però si possono vedere raccoglitori e raccoglitrici all’opera tra le 9 e le 15: queste rose, già molte aperte, sono destinate principalmente alla produzione di confettura di rose.

 

DALLA RACCOLTA ALLA DISTILLAZIONE

Circa 100 tonnellate di rose il giorno sono raccolte in Bulgaria tra le quattro e le nove del mattino, 3 tonnellate e mezzo di rose danno circa un chilogrammo d’essenza di rose per la profumeria; nel giro di 50 giorni si raccolgono 5.000 tonnellate di fiori in Bulgaria ed altrettanto in Turchia, Un totale di 10.000 tonnellate di fiori l’anno.
A Kilsoura si possono vedere ancora oggi delle distillerie del 1780 (distilloirs – alambicchi). Nel 1909 erano 80, oggi ne rimangano poche, le altre sono scomparse nel periodo compreso tra il 1909-1966 e sono state rimpiazzate da distillerie più moderne.
Anche a Tcherganovo, è visitabile una distilleria del 19° secolo, chiusa nel 1966 e rimpiazzata con una distilleria del 20° secolo.

In passato l’arrivo delle rose in distilleria avveniva con carrozze trainate da cavalli, ai giorni nostri con l’impiego d’automobili e deposito dei sacchi nella distilleria.
Una volta in distilleria i sacchi contenenti i petali di rosa vengono contati e pesati; quindi si versa il loro contenuto nella vasca/serbatoio dove le rose sono mescolate ad acqua calda preriscaldata. Ogni sacco contiene circa 30 Kg di petali di rose, un carico totale è di circa 700 Kg di rose e qualche tonnellata d’acqua.
Nel momento stesso della chiusura dei serbatoi inizia il processo di distillazione del profumo per mezzo del vapore che trascina il profumo. La distillazione completa richiede qualche ora.

ALCUNE CIFRE SULLA PRODUZIONE

La produzione attuale è di 10.000 tonnellate di rose tra Bulgaria e Turchia. La produzione di questi due paesi corrisponde a circa il 90-95 % della produzione mondiale, con il restante 5% coltivato in India. Con la distillazione si ottengono annualmente 1.500 kg d’essenza di rose; la differenza è ottenuta sotto forma di cera, mediante estrazione e non distillazione.
La resa di 3,5 tonnellate di rose è di circa 1 kg d’essenza, cosa che spiega il prezzo elevato sia per chilo di essenza (che varia da 3.000 a 5.000 Euro), sia dei grandi profumi.
Un semplice calcolo per valutare il lavoro in cifre. Ogni anno si raccolgono 10.000 tonnellate di rose, in altre parole 10 milioni di kg. Ogni rosa pesa circa 5 grammi, ci vogliono 200 rose per ottenere un raccolto di un kg di rose. Il lavoro di raccolta è di 2 miliardi di rose. Ogni rosa damascena ‘Trigintipetala’ ha 30 petali, come indica il suo nome.
L’industria impiega ogni anno 60 miliardi di petali di rosa! Ossia 10 petali per ogni essere umano al mondo o un terzo di rosa per ognuno. D’altronde, oggigiorno si vende un numero di rose pari al numero di donne sulla terra (3 miliardi). Come per il vino, ci sono annate buone ed annate cattive. Il 2002 è stata un’annata eccezionalmente cattiva per via delle forti gelate, con punte di – 20°C nella valle delle rose. Il 2003 è stata un’annata media, ed il 2004 si presenta come un’annata buona.

L’ESSENZA DI ROSE BULGARE

L’analisi scientifica ha fatto grandi progressi nel campo dei prodotti naturali, infatti, per quello che riguarda la Rosa damascena sono stati identificati 8 prodotti nel 1900, venti nel 1953, 50un ‘Naso’ di Grasse nel 1961, 200 nel 1970 e 400 nel 2000.
Certi componenti sono presenti in grandi proporzioni nell’essenza di Rosa damascena. Per converso, altre componenti chimiche sono presenti solo in traccia come il damascenone, presente in quantità di sole 50 parti per milione. Il damascenone è un corpo chimico almeno 1000 volte più forte (in odore) del Phenylethyalcool (acqua di rose). Questo vuol dire che è come avere, olfattivamente, 5% di damascenone, con lo stesso ordine di grandezza dei prodotto presenti in grandi quantità o di potenza olfattiva normale.
Grazie alla loro fortissima potenza, i prodotti in traccia sono importanti tanto quanto i prodotti in massa ponderale a percentuale elevata. Non bisogna dimenticare che la rosa è una cosa viva. Le percentuali di prodotto variano dallo sbocciare della gemma alla caduta dell’ultimo petalo. Inoltre ci sono variazioni diurne e notturne di produzione di componenti odorifere. L’analisi nasale rimane di gran lunga superiore all’analisi chimica.

LE SOTTILI SFUMATURE DELLA ROSA DAMASCENA

Odore floreale, di rosa, naturalmente, con sfumature d’agrumi, (limone, arancio, pompelmo, agrume solforato quest’ultimo), note d’erbe aromatiche (verbena-cedrina-camomilla) e note verdi d’erba di prato, fruttate (viti, cognac e rhum) e delicate sfumature dette balsamiche, marine (odore d’ostrica) ed altre che non sto qui ad elencare…
I profumieri parlano per questa rosa di un aspetto montante (lift) con in testa una nota fresca molto marcata e tipica, un cuore con nota rosata classica e sfumature di fondo, che conferisce dolcezza, tenacità, sostanza.

UTILIZZO DELLA ROSA
In Profumeria

Nella tabella viene proposta una lista non esaustiva dei profumi del XX secolo dove la rosa gioca un ruolo molto importante. La rosa bulgara non è certamente stata usata soltanto negli estratti femminili. Grazie al suo lift, la troviamo anche in numerosi cosmetici, come per esempio l’Acqua di rosa della Bulgaria, e in prodotti desinenze (creme, shampoo, saponi…). E vi sono applicazioni minori, tipicamente bulgare, come salviettine rinfrescanti ‘lavamani’ e piccoli souvenir che contengono una goccia d’estratto di rosa. Senza dimenticare le candele alla rosa che conoscete tutti.

Aromi

Le confetture, i tè, come quelli dalla Cina (Hong Kong), i liquori alcolici e non alcolici per uso in cucina (i crostacei si sposano molto bene con una salsa di petali di rose non zuccherata…). Ed infine, meglio conosciuti in tutta Europa, i gelati alla rosa, senza dimenticare le gelatine e lo yogurt.
TRE OSSERVAZIONI
Per i profumieri, le rose rappresentano, unitamente ai gelsomini, quello che sono il piano ed il violino nei concerti di musica classica per solisti o per duo.
Per l’ibridatore, creatore di rose, che saluto qui con gran rispetto per il suo paziente lavoro di creazione (1500 varietà sino ad oggi, con un 20% di varietà odorose ispiratrici per il profumiere), il mondo delle rose è molto di più di un sogno, è la vita.

 

CARTA D’IDENTITÀ

Nome: Rosa damascena ‘Trigintipetala’ (bifera officinalis) (detta “Rosa dei Profumieri)
Località: Bulgaria, Valle di Kazanlik (1689) o Kazanluk, Kazanlyck)
Origine: Medio Oriente (leggendario fiore di Damasco) Coltivazione: Balcani e Asia Minore, in Bulgaria e in Turchia
Segni particolari: contiene una percentuale significativa di Damascenone
Altezza: 1,80
Colore: rosa e rosa intenso
Diametro dei fiori: 5 cm, con 30 petali (da cui il nome ‘Trigintipetala’)
Padre: Rosa gallica officinalis
Madre: Rosa moschata
Raccolta dei petali: maggio-giugno, ogni giorno dalle 4 alle 9 del mattino”

La rosa damascena è un incrocio (si crede) tra la rosa gallica (la più antica rosa conosciuta e la rosa moschata, si ha trovato traccia di questa rosa in testi datati 900 a.C. Non si sa esattamente quando e dove sia nata la prima rosa selvatica. Si pensa che all’inizio si raccoglieva i cinorrodi perché commestibili.
Le prime rose erano bianche e rosa, le cinesi erano gialle, a 5 petali, semplici.
Non sono una grande amante di rose grandi, petolase e colorate. Mi piacciono rose piccole, semplice preferibilmente bianche, adoro la Banksia che è una rosa antica, selvatica, Cinese, rustica, rampicante e senza spine. Fiorisce una volta in primavera ma quando fiorisce ti fa trattenere il fiato da quanto è bella.

Rosa banksiae Alba Plena

Mi ha dato molta soddisfazione una rosa moderna (1976) di Holmes che si chiama appunto Sally Holmes. Fiorisce ripetutamente per 3 mesi e fa tantissimi fiori, grandi in una sfumatura delicata tra bianco, rosa e albicocca.

Sally Holmes
Poi ho una rosa rossa, che non mi ricordo come si chiama..ma è speciale.
Era l’unica sopravvissuta del vecchio giardino della Bisnonna Reneè.
E’ stata da mia suocera Iris per tantissimi anni e poi l’ho “ereditata” io.
Non amo molto queste rose così grosse, rose e sfacciate..ma questa per ovvi motivi ha un posto speciale nel mio cuore.

nonna reneè

Ma non mi dispiacerebbe fare un trekking in Bulgaria..p.es la grande Traversata della Stara Planina..dalla frontiera Serba al mar Nero. Ma mi accontenterei anche di qualche giorno fare la Chernatitsa Traverse (Rodopi Nord-orientali) sul confine tra Bulgaria e Grecia.

Mentre ci pensiamo, studiamo, ci mettiamo d’accordo..mangiamo una zuppa fredda bulgara…

Tarator – zuppa fredda di cetriolo e yogurt (strepitosa)

Tarator - Bulgarian Cucumber & Yogurt soup

Vi serve
un cetriolo sbucciato e tagliato a pezzi
yogurt bianco magro (o greco per più cremosità)
cipolla
aglio (anche no)
aneto fresco
noci spezzettate
ah ed il tocco della Brii…CUMINO!!! :)

Tutto nel bimby….frullare tutto (non noci e cumino) fino ad ottenere una zuppetta cremosa.
Mettere in freezer un 20min prima di servire.
Cospargere di noci spezzettate e cumino a volontà.

Brigida_ate:
Mi arriva un whatsapp da Niki..
“Mamy mi inviti a pranzo”.
“Certo..oggi piatto Bulgaro!!”
“Oddio, e sarebbe???”
“eh no..sorpresa..vieni vieni anche tuuuuuu! :D”

E’ venuto, ha mangiato e ha anche chiesto il bis!
Oh yeah!
:)

Tarator - Bulgarian Cucumber & Yogurt soup

Questa (ennesima versione della) ricetta del Tarator va a Paola di nastro di raso che ospita noi e la tappa Bulgara!
02f80-abc_ce

Ricette Asparagiose (it)

L’ultimo giorno con gli Asparagi per Salutiamoci.
Sono stata (molto) poco attiva negli ultimi mesi, troppe cose per la testa, troppe cose in ballo, troppe cose da star dietro.
Ne soffre il blog, ne soffre Salutiamoci, ne soffre il sito di EasyGarda.
Bisogna fermarsi, riprendere il fiato, riordinare le idee per poi ripartire.

Ma spulciando il blog ho trovato qualche ricetta asparagiosa che potrebbe andare bene per la raccolta di Felicia – Le delizie di Feli

Insalata di asparagi crudi con dressing allo zenzero

3 asparagi bianchi
2 patate lesse piccoline
1/4 di mela
1/4 di radicchio
un pezzetto di zenzero fresco

per il dressing:
olio di oliva extravergine
zenzero fresco tritato
succo e buccetta di limone
qualche cucchiaio di acqua di cottura degli asparagi
qualche filo di erba cipollina

preparate il dressing:
mescolando tutti gli ingredienti assaggiando fino a trovare la giusta piccantezza.
se esagerate con lo zenzero, aggiungete olio e succo di limone.
aggiungete l’acqua di cottura per rendere il dressing più fluido e meno aspro.
tagliuzzate l’erbacipollina e mettete il dressing marinare in frigo
(meglio fatto il giorno prima)

pulire gli asparagi e cuocerli in acqua insieme al pezzetto di zenzero sbucciato.
un 5-6min bastano devono rimanere croccanti
(il tempo dipende dalla misura degli asparagi) lasciate raffreddare nell’acqua
tagliate il radicchio sottilmente e mettete nel piatto
sbucciate e tagliate le patate a pezzi piccoli
tagliate la mela (con la buccia) a fette sottili (usate il tagliaformaggio)
tagliate gli asparagi a fettine sottili.
versare sopra il dressing e gustate!!!

 

Risotto con i bruscansi

Risotto con i bruscansi - Bruscansi risotto

 

Vi serve
bruscansi
riso vialone nano
cipollotto
olio extravergine di oliva del Garda
vino bianco secco (o prosecco..un bicchiere a voi ed una nella pentola)
dado vegetale home made

Sciacquate i germogli e tagliateli a pezzi.
Tagliate la cipolla a fettine sottili e fate appassire in una pentola.
Aggiungete i bruscansi e sfumate con il vino/prosecco.
Aggiungete il riso a fate tostare.
Aggiungete il brodo vegetale un po’ alla volta e fate cuocere finchè il riso non è cotto.
Lasciare riposare qualche minuto e poi servire.

Bruscansi sotto aceto di Pietro

Ruscus aculeatus in vinegar - Bruscansi sotto aceto

Vi serve
bruscansi (germogli teneri di Pungitopo – Butcher’s broom – Mausentorn -Ruscus Aculeatus)
1/4 di vino bianco
3/4 di aceto di vino bianco

Pareggiate i bruscansi all’altezza del vaso. Usate vasi più grandi, sono più belli da vedere nel piatto quando sono più lunghi.
(io avevo solo questi vasetti rimasti)
Mescolate vino ed aceto e versate sopra i bruscansi.
Non serve sbollentarli se c’è stata una primavera piovosa, se fosse più secco allora sbollentateli qualche minuto prima di metterli in piedi nel vaso.
(si legano con l’elastico a fascette, per cuocerli)
Lasciare risposare fino a Luglio in un luogo fresco, buio ed asciutto.

 

salutiamocismall

Brami -Baked vegetable medley (it)

Briam - Baked vegetable medley

La tappa greca dell’abbecedario culinario mi ha mandato in crisi..no nel senso..che per tutta la prima settimana ho cercato ricette polacche!!
Ero convinta che fossimo in Polonia!! Quando poi ho realizzato che eravamo in Grecia, è nata la frugoletta e sono totalmente andata in tilt.

Poi penultimo giorno ho invitato tutti..si beh..tutti per modo di dire.
Qui per vedere tutti ci vuole una festa comandata e neanche quella riesce unirci..ho fatto dei figli vagabondi!!
Insomma ho mandato un whatsapp multiplo e hanno risposto si in 7. Vaaaaai!!!
:)

Lunch 24 may 2014

Colgo l’occasione preparare qualcosa di greco, veloce, gustoso e facile. Mi viene in aiuto mia amica Ivy di Kopiaste con questa buonissima ricetta.

Ah in Grecia ci sono stata solo due volte: a Creta nel 90 e a Santorini nel 93 (credo). L’anno di Creta me lo ricordo perché ho prenotato tutto e poi il giorno della partenza quasi Flo non ci viene. La partenza era la sera della finale dei Mondiali…Germania – Argentina..
Vi immaginate???? Ecco proprio così! Alla fine è salito sull’aereo e la fortuna ha voluto che anche i due piloti fossero fanatici di calcio e siamo atterrati ad Heraklion con 30 min di anticipo! In giro di 15min abbiamo preso armi, bagagli, macchina a noleggio e siamo partiti. Flo si è fermato al primo bar che ha trovato e si è guardato la partita..Meno male dai..se no sai che settimana che passavo! :D
Creta ci è piaciuta tantissimo, anche se Santorini di più. Non riesco immaginare isola più deliziosa, romantica, bella e affascinante. Credo che anche si siano passati 20anni le due isole siano rimaste come allora, anzi ferme immobili nel tempo che passa.
O almeno io vorrei immaginarle così.

Brami -Baked vegetable medley (it)

Briam - Baked vegetable medley

Ricetta facilissima, potete usare le verdure che avete.
Il tocco particolare è dato dal succo di limone e le erbe aromatiche mediterranee origano, timo e rosmarino.

Tagliate a tocchetti e rondelle
carote
zucchine
melanzane
peperoni
pomodori
io ho anche aggiunto un pochino di cumino e foglie fresche di basilico.

Buttate tutto in una teglia, irrorate con dell’olio extravergine di olive buonissimo e infornate a 200° per ca 40min.
Servite subito…ah se riuscite..fate una foto..io non ho fatto in tempo! Fucilato in battibaleno!!
:)

Questa ricetta va a Resy di Le tenere dolcezze di Resy, così tra amiche ma fuori elenco dell’abbecedario.
Ci tenevo partecipare.
E adesso andiamo in….Bulgaria! (giuro stavo andando in Polonia di nuovo! ma si può????)

02f80-abc_ce

 

Yogurt sauce with tumeric – Salsina allo yogurt con curcuma – WHB # 434

Yoghurt sauce with tumeric - salsina allo yogurt e curcuma

It is always a little difficult to go back blogging when you have stopped for a while.
So much to tell in so little space.
Life sometimes gets so overwhelming in good and in bad.
This time in good, good, beautiful news.
On the 10th of May, a special day for me..it is also the birthday of one of my oldest and dearest friends, Antonella, our first nephew was born.
Iris Ellen after her to grand grand mothers.
Here she is sleeping with her father, Erik (son n°1)
iris & erik

I didn’t feel ready to become grandmother..I still don’t..but do you ever?
But when I took her in my arms for the first time, I felt a happiness I didn’t expected and I thought
I might not feel up to this, but I think it doesn’t matter.
I think trying together, learning along the way I can make it.
In my imagination Grandmothers knows so much, they know how to knit, tell stories, bake are calm, solid and reliable.
All things I’m not very good at or are as a person.
But after that Iris was born, I realized it will be ok.
I will take her trekking, will tell her about our lovely lake and special mountain, Monte Baldo, I will teach her how to do the table and tend the garden.
It will be so fun!

iris & i

I have always loved tumeric together with vegetables, cooking meat but have never tried it in the yogurt.
Well, if you didn’t know this..try it..it is perfect!

Yogurt sauce with tumeric – Salsina allo yogurt con curcuma

Yoghurt sauce with tumeric - salsina allo yogurt e curcuma

You need
white plain yogurt (I used greek yogurt, more creamy)
1 apple cut in thin slices (with the peel)
chives chopped
a piece of chopped leek
little lemon juice freshly pressed
tumeric
salt if you use it

Just mix all the ingredients, start with little tumeric the taste your way till you find the right “sting”-
Put in the fridge for 30min – 1hour and serve with salad, roast beef or plain crackers.

Yogurt sauce with tumeric – Salsina allo yogurt con curcuma

Yoghurt sauce with tumeric - salsina allo yogurt e curcuma

vi serve:
yogurt bianco magro (ho usato uno greco cremoso)
1 mela non pelata tagliata a fettine sottilissime
erba cipollina tagliuzzata
un pezzo di porro tritato
poco succo di lemone spremuto
curcuma
sale se lo usate

Semplicemente mescolate tutto gli ingredienti, iniziate con poca curcuma (ha un retrogusto amaro, può non piacere)e poi assaggiate finché trovate il giusto equilibrio.
Lasciate riposare in frigo mezz’oretta/un’oretta e servite con dell’insalata, roast beef o semplicemente con dei crackers.

Questo va tuuuto (ed è tanto, ne! :D) ad Elena di Lo Zibaldone Culinario
che ospita noi ed il WHB questa settimana.

whb434

 

Thanks to, Kalyn di Kalyn’s Kitchen for this lovely idea and
Haalo,Cook (almost) anything at least once for managing successfully this event.
And also for giving me the opportunity to manage the Italian Version of WHB

Grazie a, Kalyn di Kalyn’s Kitchen che ha avuto questa bellissima idea ed a
Haalo,Cook (almost) anything at least once che ora organizza l’edizione Inglese e
che mi ha dato l’opportunità di organizzare l’edizione del WHB in Italiano.

Gaufres salati alla ricotta, piselli e noci (it)

Gaufres

Siamo ancora in Belgio per qualche giorno insieme all’Abbecedario Culinario.
Sono qui che penso se sono mai stata in Belgio, non penso..a meno che non sia passata di lì andando in Lussemburgo. Non mi ricordo più, quando Flo lavorava nel ramo calzaturiero abbiamo girato l’Europa in lungo ed in largo. Naturalmente lui più di me, ma qualche volta ci andava insieme…giusto per farmi 8-9-10 ore di macchina. Ma si sa..a me piace guidare, quindi mi sono sempre divertita.:)
Il mio parrucchiere Renato o come lo chiama sua mamma Renè, è nato in Belgio e ogni anno prima di Pasqua sua mamma prepara i Gufres e li porta giù in negozio. Quest’anno sono stata presa presissima da compleanni (mio, Manfred e Flo)e Pasqua che mi è passato di mente. Sempre una bella confusione qui quando compiamo gli anni a cavallo di Pasqua. :)

Ma non importa…li ho fatti io. Salati ed a forma sbagliata…quelli veri sono quadrati, o meglio quasi rettangolari.

Ma per sapere meglio cosa sono i Gufres, i Waffels, I Våfflor leggiamo quello che ci dice Wiki:


La gaufre, altrimenti nota come waffle, è un dolce a cialda (che ne è la traduzione esatta), croccante fuori e morbido internamente, cotto su doppie piastre roventi che gli conferisce il caratteristico aspetto goffrato: cioè una superficie a grata.

Ne esistono diverse varianti, tipiche del Belgio, della Francia, della Germania, della Scandinavia e dei Paesi Bassi. In Italia vengono prodotte, di consistenza più secca, per confezionare i wafer. Sono della medesima composizione utilizzata per realizzare i coni gelato in cialda.

Il suo “parente prossimo” è il pancake, ma fanno parte della stessa famiglia le crêpe e i biscotti croccanti come i canestrelli e le tegole dolci.

Si ritiene che le gaufre abbiano origine nell’antica Grecia, dove sono state identificate con le cialde chiamate ὀβελίας obelías. Nel Medioevo i cuochi cucinavano frequentemente tortine chiamate gaufre, che in francese antico significa “nido d’ape”, e le fonti suggeriscono che venissero consumate con il formaggio o con il miele.

Nel dizionario tedesco dei fratelli Grimm, edito nella prima metà del 1800, si cita l’esistenza del dolce, e si tratta in modo dettagliato della sua composizione. In diverse testimonianze dell’epoca ne viene riportata la diffusione a partire dalle regioni del Reno confinanti con la Francia. Secondo i Grimm, la parola wafel in olandese si diffonde a partire dal XV secolo, e si consolida in Germania come Waffel dal XVII secolo, probabilmente con un etimo legato alla tessitura[2]. Il sostantivo in inglese americano, waffle, giunge attraverso il termine olandese nel XVIII secolo.

Le gaufre, come altre preparazioni simili, erano un augurio di buona fortuna e buona salute e venivano preparate tradizionalmente per la festa della Candelora e per il Martedì Grasso, ultimo giorno di Carnevale prima della Quaresima. Le piastre per gaufre comparivano in molte doti familiari come dono e augurio di nozze felici.

Successivamente, i Padri Pellegrini soggiornarono brevemente in Olanda prima di fare rotta verso le colonie d’America, e qui appresero come preparare ciò che loro chiamarono wafel, cioè le tortine a nido d’ape con i ferri roventi detti poffer. Portarono questa ricetta in America e lì le gaufre si diffusero con il nome di waffel e poi più comunemente waffle. Lo stesso Thomas Jefferson, secondo la Monticello Historical Society, portò con sé i ferri da gaufre dalla Francia. Non è noto quando esattamente si sia iniziato ad aggiungere il lievito all’impasto o se questo sia sempre stato presente, ma si presuppone che il lievito chimico sia stato inserito nella ricetta non prima di due secoli fa, poiché venne messo a punto solo nel 1800.

Esistono numerosi tipi di piastre che cuociono gaufre a forma di cuore, di fiore, di cerchio, o di pupazzetto e nuove versioni si diffondono sempre più.

Le gaufre del Belgio
Le gaufre del Belgio sono di due tipi diversi: quelle di Bruxelles hanno un contorno perfettamente rettangolare e un impasto a base di latte, acqua, burro, uova, farina, zucchero, lievito di birra e aromi (vaniglia). Sono delle gaufre poco dolci, solitamente spolverate con zucchero a velo o servite con della panna montata (e/o frutto e gelato). Le gaufre di Liegi hanno contorno smussato, a nido d’ape, e impasto a base di farina, poche uova, latte, burro (o margarina), lievito di birra, un pizzico di sale, zucchero vanigliato e zucchero in grani (sucre perlé), un tipo particolare di zucchero, a forma di perle appunto, che non si scioglie nell’impasto. Sono gaufre decisamente più dolci di quelle di Bruxelles e si mangiano solitamente senza accompagnamento.

In Belgio sono particolarmente gradite come doni in occasione del Sint Maartens Dag, cioè del giorno di San Martino (11 novembre). Si accompagnano a zucchero a velo, sciroppi, panna, marmellata, frutta, noci, nocciole, mandorle, cioccolata, burro, ma anche al salato (pesce, formaggio, carne).

Qui potete trovare una bella carrellata di ricette belghe di Gufres, ma io mi sono ispirata ad una ricetta della mia amica Genny.

Gaufres salati alla ricotta, piselli e noci
Gauffres

120 gr di piselli bolliti
250 gr farina 0
2 uova
50 gr di ricotta
una manciata di noci
prezzemolo
2 cucchiaini di paprika dolce
1 cucchiaino di bicarbonato
200 ml latte
sale
pepe
3 cucchiai di olio evo

Per la crema d+accompagnamento
ricotta
noci
prezzemolo
un pezzetto di porro
erba cipollina
paprika dolce

Genny scrive:
Mescolare in una terrina la farina con il sale , il pepe, la paprika, il bicarbonato. Intanto sbattere le uova con il latte, e poi unirle alle farine. Unire anche l’olio, il pecorino e i piselli (metà li avrete schiacciati con una forchetta, metà lasciateli interi) e mescolare bene .
Scaldate una gauffriera e disponete una cacchiata cucchiaiata (ne scrivo già abbastanza io di cacchiate:D)di composto ( attenzione, si gonfia e tenderà ad uscire se esagerate con le dosi…ve lo dico per esperienza:D).Lasciate cuocere circa 5 minuti a temperatura media (la mia ha sei livelli, e io ho cotto sul 4).
Intanto mescolate un po’ di formaggio cremoso con il limone e un po’ di menta.Disponetelo a ciuffi sulle cialde, o in una ciotolina a parte.”

Prima ho preparato la cremina. Tutto nel frullatore (le noci oltre dare un buon gusto e una bella consistenza “ruvida”, aiuta sminuzzare le erbette con la ricotta.

Gauffres

Poi ho semplicemente messo uova, paprika e latte nel bimby: 20sec vel 4.
Aggiunto farina, piselli e bicarbonato (l+olio me lo sono dimenticato). Dato altri 30sec vel. 4

Poi a cucchiaiate (2 bei cucchiai) ho messo l+impasto nella waffeliera e ho schiacciato. Cottura 4-5min.

Gauffres

Servire con la cremina subitissimo.
Buonissime!!! :D

Gauffres

 

 

Questa ricetta Belga va a Martissima che ospita noi e l’Abbecedario Culinario!

02f80-abc_ce