Category Archives: secondi di verdure

Frittelle di zucchine alla menta – Zucchini & Mint Fritters – WHB #391

Zucchini & mint fritters - Frittelle di zucchine e menta
Piccolo break estivo fino al 20 agosto e poi si riprende.
Non dovrei dirlo ma ho smesso con le camminate giusto in tempo!
Giusto in tempo per non doverle fare con temperature ed umidità da forno a vapore!
:-)
L’ultimo giro è stato Torri – Albisano – Torri e l’ultimo pezzo dalle Sorte arrivare ad Albisano
ormai oltre mezzogiorno è stata dura.
La piccola pausa sul balcone davanti la chiesa San Martino è arrivata giusta in tempo.
:-)
Acqua fresca (c’è una piccola fontana vicino) frutta e 4 risate ci ha rimessi in sesto per affrontare
la discesa verso Torri.

View of Torri & the lake from Le Sorte 5 july 2013

Siamo arrivati giù abbastanza cotti erano le 14.30 ed il caldo soffocante ci ha esaurito di ogni energia.

sentiero

Con passo lento ci siamo avviato verso la fermata del bus dove ho lasciato il gruppo e ho strisciato verso
la macchina che dopo 5 ore sotto il sole era bella rovente.
:-)

La sera non avevo tantissima voglia a cucinare qualcosa di impegnativo così ho fatto un giro in web e ho trovato
questa ricettina molto semplice.
I primi due li ho fatto fritti, ma sono stufata subito ed il resto dell’impasto ho messo a cucchiaiate sulla una placca da forno ricoperta di carta forno.
Vengono benissimo al forno anche se, devo essere sincera sono più sfiziosi e croccanti fritti.

La ricetta l’ho trovata su Gambero Rosso

Frittelle di zucchine alla menta – Zucchini & Mint Fritter

Zucchini & mint fritters - Frittelle di zucchine e menta

150 g di farina,
poco lievito di birra disidratato bio
una manciata di foglie di menta fresche
3 zucchini,
2 cucchiai di pecorino romano grattugiato,
olio per friggere,
sale
pepe
(non ho messo il pecorino ma un pochino di tufo sbriciolato e non ho messo il sale)

Sciogliere il lievito in un bicchiere d’acqua tiepida, versarlo sulla farina e aggiungere un po’ d’acqua in modo da ottenere una pastella piuttosto densa. Lasciar lievitare per 45 minuti.
Poi aggiungere le zucchine grattugiate, la menta tritata ed il tofu grattugiato.
Aggiungere poca acqua se la pastella è troppo densa.
Lasciare riposare ancora per 30min.

Poi se siete in vena friggeteli (vengono meglio) se no mettete l’impasto a cucchiate sulla placca del forno
e cuocete 15min a 200° e poi altri 5-7 min sotto il grill.

Servire caldi o tiepidi, con una fresca insalata.

Zucchini & mint fritters - Frittelle di zucchine e menta

Frittelle di zucchine alla menta – Zucchini & Mint Fritter

150 g flour
little dry beer yeast
a handfull of fresh mint leaves (chopped)
3 zucchini
2 tbsp of grated goat cheese
frying oil
salt
pepper

(I didn’t add the goat cheese but some crumbed tofu and I didn’t add salt.)

Dissolve the yeast in a glass of luke warm water, pour it over the flour and add extra water to have a dense batter.
Let rise for 45min.
Then add the grated zucchini, the chopped mint and the grated cheese or tofu.
Mix and add water the batter is to dry.
Let rise for 30min.

You can fry spoon full of batter or pour spoon full of batter on a baking paper covered try.
Bake in oven 15min at 200°C and the under the grill for another 5-7min.
They come out crunchier if you fry them.
Serve warm or luke warm with a fresh salad.

Dinner in Blue & Lavendel 3 july 2013

Questa ricetta va a Terry di Crumpets & co che ci ospita questa settimana.

Thanks to, Kalyn di Kalyn’s Kitchen for this lovely idea and
Haalo,Cook (almost) anything at least once for managing successfully this event.
And also for giving me the opportunity to manage the Italian Version of WHB.

whb391

Salutiamoci di Luglio: Il Peperone (it)

Matthioli Andreas

Che bello, è Luglio! Ed in Luglio noi di Salutiamoci giochiamo con il Peperone!
Questo mese ci ospita la nostra new entry, la Ravanella!

peperone_1

“Diverse fonti storiche lo raccontano originario del Brasile o della Giamaica; fu certamente usato per l’alimentazione degli Almechi, fra il V ed il I secolo a. C. nel Golfo del Messico. “Sembra che il primo occidentale che conobbe sulla lingua il sapore piccante del peperone fu il medico della seconda spedizione di Colombo, Diego Alvaro Chanca, che lo usò come condimento nel 1494: il peperone, quindi, arrivò in Europa stivato nelle caravelle di Colombo che tornavano nel vecchio continente, nel 1514.
Il nome con il quale era chiamato in tutto il nuovo mondo era “chili” e cosi è rimasto.
In Europa si diffuse abbastanza velocemente nonostante il divieto di farne commercio sancito dal Portogallo, che temeva un danno per il proprio mercato del pepe, fino ad allora unica e costosissima spezia in grado di insaporire le pietanze favorendone la conservazione.

Il Mattioli, medico senese autore di un famoso trattato sulle piante del 1568, parla del peperoncino già come di una pianta comune, chiamandolo “pepe cornuto” o “pepe d’India”.
Comincia da qui la difficile e intricata questione della nomenclatura a proposito di questo frutto, che troverà, solo con la sistematica di Linneo, nel Settecento, il definitivo nome scientifico di “capsicum”.
La pianta del Peperone (dal latino piper-eris, cioè pepe) appartiene al genere Capsicum (famiglia delle Solanacee)”

Il Mattioli era amico di Francesco Calzolari, famosissimo naturalista e botanico veronese. Forse più che amico si stimavano, avendo avuto da discutere in più di una occasione su piante. Il famoso trattato menzionato sopra fu pubblicato già nel 1544, senza indice e senza figure. Nella (undicesima) ristampa del 1568 c’erano figure grandi e migliorate, disegnate da Giorgio Liberale e incise da W. Meyerpeck. Non c’entra con il peperone, ma Matthioli mi piace, mi piace che conoscesse Calzolari, persona molto importante per Verona e per il Monte Baldo, è stato il primo raccogliere e documentare le specie che ci sono sul Baldo in un piccolo affascinante libro “il viaggio sul Monte Baldo” nel 1554. E poi a casa ho un acquerello di un rabarbaro dipinto da lui, cioè una riproduzione naturalmente :-D. E’ quella nella foto in alto. Così sotto il segno di Mattioli ed il peperone iniziamo questo mese di Salutiamoci.
Si parte!

Green Bell Pepper Chutney – Chutney di peperoni verdi

Green bell pepper chutney - Chutney di peperoni verdi

Vi serve:
600gr di peperoni verdi tagliati a pezzi piccoli (a netto dello scarto)
4-5 cipolle medie bianche
1 peperoncino fresco
1 pezzo di zenzero fresco  (un bel pezzo grande!)
70ml di aceto di vino rosso (se lo volete meno forte, usate aceto di vino bianco)
170ml-200ml di succo di mela concentrato
spezie miste:
Coriandolo in grano, grani di senape marrone, curcuma (se vi piace), pimento in grani,  chiodi di garofano e cannella (poca) in polvere.

Frullate nel mixer (o nel bimby) cipolla e zenzero spellato.
Aggiungere tuti gli altri ingredienti, versate tutto in una pentola, mescolate e cuocete a fuoco dolce per ca 1 ora. Ogni tanto assaggiate e regolate di succo di mela concentrato e spezie. (attente con la cannella, tende “invadere” tutto con il suo gusto forte)

Questa ricetta vanno a Ravanella di Ravanello Curioso che ci ospita fino al 31 Luglio 2013.
Vi aspettiamo!
:-)

La tabella degli ingredienti la trovate qui
La pagina FB qui e qui ci trovate su Twitter.

( e se avete qualche dubbio scriveteci: salutiamociricette@gmail.com )

salutiamocismall

Venerdì vegetariano: Riso selvatico con verdure al vapore (it)

Erano 2 anni che non facevo il Pizzocolo, l’ultima volta è stata a Luglio del 2011.
Proviamo andarci una volta all’anno ma non sempre ci riusciamo.

Facciamo sempre il sentiero 27, la cresta sud-est (suona un po’ un ottomila non è vero? :-D)
in andata (non pensabile almeno per noi di ritorno).
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E’ dritto, è esposto, è difficile, è semplicemente bellissimo.

Pizzocolo google earth

Fino alla freccia è goduria pura, ciacoliamo, ridiamo, ammiriamo la vista, facciamo foto.
P1190908

Dopo la freccia bisogna concentrarsi e se vuoi guardarti intorno devi essere sicuro di avere i piedi ben piantati a terra.
Tante volte ci arrampichiamo con mani e piedi, saltiamo piccoli crepacci, giriamo intorno speroni di roccia e sotto.. sotto Toscolano-Maderno ed il lago.

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Ho fatto molta fatica questa volta, più del solito, probabilmente (sicuramente) ero troppo stanca.
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Il tempo era quasi perfetto, ventilato e nuvoloso.
Dico quasi perché arrivati sul Pizzocolo la temperatura è
scesa a 10° e abbiamo dovuto mangiare dentro al bivacco.
Mi si sono mezze congelate le dita delle mani.
Ma era magnifico lo stesso.
Seduti stretti intorno al tavolo dividendo biscotti, mele, cioccolata e caramelle.
Atmosfera intima, accogliente e felice.

Di solito se il tempo permette restiamo seduti fuori sulle panche prendere il sole, guardare il Monte Baldo specchiarsi nel lago,
monte baldo from pizzocolo

la diga di Valvestino come ha chiuso la valle delle Cartiere,

Gargnano, Monte Baldo, Garda lake from pizzocolo

la piana fertile tra Desenzano e Salò, Sirmione allungarsi sull’acqua

the bay of sn felice, soiano from Pizzocolo

e la Rocca di Garda e il Moscal confondersi nella foschia.
view of the south from pizzocolo

E’ bello vedere il nostro mondo da un’altra prospettiva.
Invece finito di mangiare siamo subito scesi a valle.
Sul traghetto di ritorno, appoggiati sulla “ringhiera” (lo so non si chiama così sulle nave, ma proprio non lo so) ognuno immerso nei proprio pensiero, stanchi, appagati ma felici.
Stiamo programmando la prossima uscita…la Valdritta! :-D

Riso selvatico con verdure al vapore
riso selvatico con verdure al vapore

Ricetta facile e versatile. Il riso lo prendo al Molino Bertolini a Caprino e secondo me è buonissimo anche così da solo! :-)

Vi serve
riso selvatico
piselli
carote
zucchine
peperone
finocchio
insalata belga (a me piace da morire)

Cuocete il riso (versate a pioggia in acqua bollente) per ca 20min (controllate la cottura)
In un’altra pentola cuocete le verdure(piselli, carote, peperone, zucchine, finocchio) tagliati a piccoli pezzi e rondelle a vapore.
L’insalata belga fatela appassire in una padella con un filo di olio.
Condite con olio d’oliva extravergine e pepe.

riso selvatico con verdure al vapore

Sul Pizzocolo ho portato una cosa simile, fatto con riso basmati.
Ottimo caldo, tiepido o freddo.

riso selvatico con verdure al vapore