Category Archives: secondi di verdure

Cereal & almond Parippuvada – Polpette di cereali e mandorle (it)

Cereal & Almond Parippuvada - Polpette di cereali e mandorle

Io mi sto proprio divertendo. Butto di tutto nel bimby, frullo ed assaggio.Con il mio grandissimo stupore…è buono. Quasi tutto è buono(si Mario, so che non ci credi ma è così! :-D)
Sono contentissima come sta andando con Salutiamoci, imparo un sacco e continuo conoscere tantissime blogger simpatici, interessanti e moooolto creativi.
Ho sempre pensato di non essere capace, ma forse essere stata “eliminata”, derisa, sparlata, ignorata mi fatto tirare fuori delle capacità che sembrava che pensavo di non avere.
Adesso quella nello specchio decide da sola fortemente e decisamente.
Magari fisicamente non sono il massimo, sento io che sono più lenta in piscina, che a correre non riesco tenere i 9km/ora per tutto il tragitto, che in bici sono una schiappa e che non ho il coraggio arrampicare. Mi piacerebbe ma ho paura.
Ma va bene così, la settimana prossima compio 50 anni ed in fondo sto bene…quindi va benissimo, stra benissimo così!
Io sono anche fermamente convintissima che tanto merito è il cibo, sfogliando il blog mi accorgo che sono cambiata. Lento ma inesorabile c’è stato un cambiamento profondo, un nuovo modo di approcciare il cibo.. Metti che Meniérè e gli accumuli di grasso nel cervello abbiano accelerato  la scelta, ma penso che alla fine ci sarei arrivata lo stesso. Più lentamente ma sarei arrivata.
Altra cosa che mi rende felice è il WHB, il Weekend Herbal Blogging che va avanti nella sua edizione italiana da quasi 3 anni. Sono sempre felice vedere le ricette che arrivano, le persone che partecipano anche se non si vince niente, non si ha particolare visibilità, non è seguito da molti. Io trovo che sia bellissimo, la edizione inglese ha inizio nel 2005, credo che sia uno degli eventi più longevi della bloggosfera e sono tanto orgogliosa che ci sia una versione Italiana.
Così visto che ho ancora tempo da dedicare alla cucina, qui tra Pasqua che è arrivata prestissimo e perenne pioggia, non ho lavorato un gran ché, cerco, provo, cucino.
Le decorazioni sul tavolo sono abbastanza monotone, non fiorisce molto e tagliare rami sotto la pioggia non fa bene alle piante.
Sono 5 giorni che ho la stessa composizione sul tavolo, ho cambiato la tovaglia 2 volte ma il vaso con le piante è sempre lo stesso.
Sono due Euphorbie da prato e alloro. L’Euphorbia cyparissias (quella a fiori gialli) è profumata. Un dolce profumo di miele.

Euphorbia cyparissias
Una grossa candela rossa completa la decorazione.
Uffa, voglio stare fuori pranzare, cenare :(
Sono riuscita preparare fuori solo 2 volte questa primavera.
Una volta che ho pranzato da sola
Lilac Tablescape

ed il brunch di Pasqua.
Easter table decoration
Domani dicono che sarà bello, sole e caldo. Speriamo!

Queste polpette si chiamano Parippuvada e sono indiane. Di solito si fanno con il Dahl, che non è altro che la parola indiano per lenticchie spezzate o fagioli spezzati.
Thor dahl sono piselli gialli secchi spezzati e Chana dahl sono fagioli neri spezzati. La procedura è lo stesso, si tolgono le parti esterni e si spezzano. Sono il cibo “base” per il subcontinente Indiano che si basa principalmente sul vegetariano o cmq poca carne.
Sono molto proteici.
Io avevo cotto dei cereali integrali, la metà ho usato per i Crackers di cereali e l’altra metà per fare queste buonissime polpette.
La ricetta è di Avika di A day through my life che ha partecipato all’ultimo MLLA ospitato da PJ of Seduce your taste buds. Mlla è una specie di WHB ma con i legumi come protagonisti.

Cereal & almond Parippuvada – Polpette di cereali e mandorle
Cereal & Almond Parippuvada - Polpette di cereali e mandorle

Vi serve:
350gr di cereali misti in grano cotti (non li ho pesati da secchi)
50gr di mandorle
50gr di sesamo tostato
1/2 porro
1 peperoncino verde fresco
100gr di ricotta freschissima senza sale
pepe
maggiorana
prezzemolo

Tritare i cereali con le mandorle il porro e peperoncino a rondelle.
Aggiungere la ricotta ed il sesamo tostato e mescolare.
Aggiustare di pepe, maggiorana e prezzemolo
Se l’impasto è troppo asciutto aggiungere un pochino di acqua, se è troppo asciutto qualche cucchiaio di farina di grano saraceno o mais.

Con un cucchiaio prendere dell’impasto e mettere a cucchiaiate sulla placca del forno ricoperto di carta forno.
Cuocere in forno a 225° per ca 40min, stare attento che non si bruciano i bordi esterni.
Servire con una salsina fatta con senape e yogurt di soia.
Eh si…sono davvero buonissimi!!
Cereal & Almond Parippuvada - Polpette di cereali e mandorle

salutiamocismall

siamo ospiti da Francesca di I Paciocchi di Francy
Avete tempo fino a 30 Aprile 2013 per portarle le vostre ricette.

Ma visitate anche il nostro blog : troverete una presentazione di questo portentoso legume, un fantastico approfondimento di Cobrizo sul miso , la mappa per fare la spesa bio in Italia con i vostri aggiornamenti e i post sulla stagionalità.
La tabella degli ingredienti la trovate qui
La pagina FB qui e qui ci trovate su Twitter.
( e se avete qualche dubbio scriveteci: salutiamociricette@gmail.com )

Brisè di ceci con broccoli (it)

Chickpea Briseè - Brisè di ceci

Qui i giorni si alternano di pioggia e sole che illumina e riscalda tutto.
Si capisce che la primavera è in arrivo anche se il grigio come oggi riesci quasi a nasconderlo.
Ma basta guardarsi intorno e vedi subito che dietro l’Iberis sempervirens sbocciano le viole timide nel loro colore intenso.

1

Come stanno bene insieme al bianco dell’Iberis.
Ho viole in 3 colori diversi nel giardino, quelle viola scure, lilla e bianche.
Quelle bianche mi fioriscono un po’ più tardi.
I prati sono piene di piccole perfette margheritine, Bellis perennis.
Le adoro. So che si mangiano, ma mi dispiace…troppo delicate, troppo perfette lì do sono.

margherita1

margherita2

Il rosmarino sta fiorendo da oltre un mese ormai, sempre di più.
Spettacolare nelle varie tonalità del lilla.

rosemary1

rosemary2

Quest’autunno ho piantato delle viole screziate bianche e viole nei vasi fuori la camera da letto.
Dopo essere stremenzite tutto l’inverno, finalmente iniziano inciccionirsi e fiorire.
Le ho messe insieme ad una piantina argento (mi sfugge il nome) e mi piace un sacco.
Giù fuori dallo studio invece la stessa pianta grigia insieme a delle salvie screziate.
Si vede che erano protette nei vasi, perché sono belle e stanno buttando di gusto.
Mi manca moltissimo lavorare nel giardino, ma purtroppo sto lavorando tanto per sistemare le ultime cose per le camminate.
Quest’anno sono da sola, mi sono messa in proprio.
Non nego che sono agitatissima.

Ieri ho messo in bagno un sacchetto da 500gr di ceci.
Avevo in mente di fare alcune ricette.
Non posterò la minestra di ceci perché forse troppo banale, anche se buonissima.
Invece questa briseè la dovete provare a fare, è buonissima!

Brise di ceci con broccoli
Chickpea Briseè - Brisè di ceci

Vi serve;
150gr di ceci ammollati
50gr di noci
120gr di farina 0
20ml di olio di oliva extravergine
ca 20ml di acqua

Per il ripieno
broccoli
porro
olio di oliva extravergine di oliva
dado vegetale (il mio ha 0,1% di sale)*
erbe aromatiche
crema di peperone**
qualche fiocchetto di ricotta fresca senza sale

Frullate i ceci scolati con le noci.
Aggiungete la farina,l’olio e l’acqua.
Formate un impasto sodo e poi stendetelo in uno stampo, unto con un filo di olio di oliva extravergine.
Fate dei buchini sul fondo con una forchetta.
Chickpea Briseè - Brisè di ceci
Cuocete in forno 200° per 15min.
Togliete e preparate il ripieno.
In una padella fate appassire il porro a rondelle in un filo di olio.
Aggiungete un cucchiaio di dado e poi i broccoli, se è necessario versate qualche cucchiaio di acqua.
Quando i broccoli sono cotti ma ancora croccanti, versate la crema di peperone.
Mescolate e poi versate la farcia nello stampo foderato di briseè
Aggiungete qualche fiocchetto di ricotta fresca soda senza sale ed infornate a 200° per 25min.

Mangiate tiepida. Provate, è davvero buonissima!!
Devo provare fare dei biscotti con questo impasto, secondo me vengono mooooolto buoni. :-D

Brigida_ate:
* cuocio 1kg di verdure con 10gr di sale, giusto per la conservazione.
Tengo per sicurezza in freezer, non so quanto possa durare in frigo.
** avevo della crema di peperone fatta l’estate scorsa e sbrinando il freezer l’ho trovato e usato al volo.

Queste ricetta vanno a Katia di Pappa e Cicci
che ci ospita fino al 31 Marzo 2013

La tabella degli ingredienti la trovate qui:
Il nostro blogghetto qui
La pagina FB qui.

Polpette di ceci (it)

Polpette di Ceci -

L’altra sera avevo messo in ammollo dei ceci senza avere un’idea precisa da fare.
Cioè volevo fare una ricetta vista tempo fa ma come succede spesso (a me succede spessissimo) che quando mi serve non trovo la ricetta.
Ed i ceci erano in ammollo ormai da 1 giorno e mezzo.
Non era un grosso problema quello, cambiavo l’acqua e li tenevo fuori al fresco (freddo :D)

Poi ho trovato questa ricette che mi è piaciuta, perché i ceci non vanno cotti, si usano crudi ammollati.
Sono venuti buonissimi, ovvio più buoni quelli fritti che quelli che ho fatto al forno.
L’impasto era tanto e dopo le prime 20 polpettine, mi sono stufata e ho fatto delle polpette che ho cotto al forno.
Molto più veloce.
Sono buoni sia caldi che freddi.

Polpette di ceci
dal libro “i Legumi”
Ed.Gribaudo

Polpette di Ceci -

Vi serve:
ricetta originale
400gr di ceci
1 cipolla
2 spicchi d’aglio
prezzemolo
2 cucchiaini di semi di cumino
1 cucchiaino di coriandolo in polvere
farina
olio per friggere
sale pepe

Io ho fatto:
400gr di ceci
1 pezzo di porro
prezzemolo
3 cucchiaini di semi di cumino
1 cucchiaino di coriandolo in polvere
1 cucchiaino di paprika
farina di mais tostato(tostate voi in una padellina senza grasso)
olio di oliva extravergine
pepe

Lasciare i ceci in ammollo 18ore cambiando l’acqua almeno 3 volte per (o più, i miei alla fine sono stati ammollati per oltre 24ore)
Scolarli e frullarli con il porro a rondelle, il prezzemolo e le spezie.
Lasciare riposare l’impasto per un’ora in frigo.

Prendere piccole porzioni di impasto e formare delle polpette, più piccole, più sfiziose.
Se l’impasto è troppo umido aggiungere un po’ di farina o come ho fatto io farina di mais tostato.
Friggerle nell’olio bollente per ca 4 min girandole ogni tanto.. Lasciare scolare su della carta da cucina.
Oppure fate come me, formando delle polpette un po’ più grosse irregolari, metterle su una placca da forno coperta da carta forno e cuocerle in forno a 200° per ca 20-25min (dipende quanto grosse le avete fatte)
Come dicevo prima, sono più buone fritte. Ma sono buonissime anche cotte al forno.
Servirle infilzati su uno stecchino come finger food
oppure con una bella insalata di mista di verza sbollentata (tagliata sottile) per 30sec (e poi raffreddata subito), arance, carote e porro.
Servita così, nessuno (o quasi ;D) si accorgerà che è verza.

Polpette di Ceci -

Queste ricetta vanno a Katia di Pappa e Cicci
che ci ospita fino al 31 Marzo 2013

La tabella degli ingredienti la trovate qui:
Il nostro blogghetto qui
La pagina FB qui.

Knolselderijstamppot (it)

Knolselderijstamppot

Il giorno della Befana ho fatto una gara.
Cioè non era una gara nel vero senso della parola, era più una corsa con “giochi senza frontiere”. Solo che questo si chiamava
Garda Insanity Run
Eravamo 33 squadre, 2 di solo donne noi ed un’altro gruppo di scalmanate.
Garda Insanity Run 2013

E’ stato divertentissimo!
Abbiamo iniziato con salto con il sacco (è già lì…..)
poi sfilati il sacco e striscia sotto un’ostacolo.

Garda Insanity Run 2013

Poi viaaaaaaaaaaaaaaa di corsa….su per la Rocca!!
Ma prima di arrivare bisognava saltare su è giù dai muretti del Gusa, infilarsi, saltare sopra dei tubi di cemento, correre su assi, passare sopra, sotto, in mezzo a corde tirate..

Garda Insanity Run

Garda Insanity Run

Garda Insanity Run

Garda Insanity Run

Beh insomma non vi dico il ridere che abbiamo fatto.
Dopo 4 km di corsa così (e vi lascio immaginare la pontara prima in asfalto e poi sassosafangosa per arrivare sulla Rocca) si arrivava alla Cross!
Sfida…1l di birra traccannata al più prestissimo..beh non per Brii vero..per me Andrea e Giuli hanno preparato un boccale di…Prosecco!!
Simoo era stata a cena un paio di giorni prima e ha detto ad Andrea..ma la Brii poverina che non beve birra??…già sistemato! :-)

Dopo la bevuta (che è andata giù alla grande, avevamo una sete…) si passava ai giochi veri e propri
No non dico niente…vi lascio con le foto

Garda Insanity Run 2013

Garda Insanity Run 2013

Garda Insanity Run

Garda Insanity Run

Garda Insanity Run
:-DDD
Mentre voi guardate io preparo la ricetta!

Knolselderijstamppot che non è altro che purè stratosferico di sedano rapa, patate e senape.
la ricetta viene come l’altra da About.com Dutch food

Knolselderijstamppot

vi serve
un sedano rapa
6 grosse patate
foglie fresche tritate di sedano verde
3 cucchiai di burro (ma noi usiamo l’extravergine o no?
1 cucchiaio ma anche 2 di senape a grani
sale (non lo uso)

in una grossa pentola mettere il sedano rapa con buccia (l’ho tagliato a metà per avere la grandezza più o meno come le patate) e le patate con buccia cuocere finchè cotti.
Pelare il sedano e le patate e poi rimettere tutto nella pentola.
Schiacciare con il schiacci patate finchè diventa purè.
Aggiungere un filo d’olio di oliva e la senape, mescolare ed assaggiare.
Servire con le foglie di sedano verde tritate (io le ho tagliate lasciandole grossolane, mi piace moooolto di più)

Knolselderijstamppot

Accidenti che buono!! Ero tentata gratuggiarci sopra un po’ di rafano fresco, ma poi mi sono detta “ma siiiii seguo la ricetta, sta volta”
e che ricetta! Difficile ne?
In Olanda la servono con rookworst, wuerstel affumicato ma io non posso mangiare salato per nessuna ragione così..io ho mangiato solo quello…doppia porzione! :-)
Ma che buono, che buono.

Questa la porto da Monia nel suo blog Gata Da Plar che ci ospita fino al 27 gennaio.

 

Abbecedario Culinario della Comunità Europea

 

Le regole, le nazioni, i blog ospitanti li trovate su in alto nella home, sottoAbbecedario Culinario Europeo.
Invece la raccolta delle ricette arrivate le trovate come sempre sul blog dellaTrattoria Muvara – Abcincucina.

Zuurkool & andijviestamppot met Appelmoes (it)

Zuurkool stamppot met andijvie & Appelmoes

E così l’Abbecedario è ripartito..
Dopo avere usato tuuuutte le lettere dell’alfabeto e percorso tutta l’Italia in lungo ed in largo dai mari ai monti, passando per valli, laghi, boschi e campi, quest’anno ( e l’anno prossimo :-D) facciamo il giro dell’Europa!!

Abbiamo iniziato in Holland, Nederland o Paesi Bassi con l’Appetltart e siamo ospiti da Monia nel suo blog Gata Da Plar dal 7 Gennaio fino al 27 Gennaio.

Holland

Si, questa volta dura 3 settimane la permanenza in ogni nazione, così avete(abbiamo) il tempo cercare, studiare e preparare qualcosa da aggiungere alla raccolta.
Le regole, le nazioni, i blog ospitanti li trovate su in alto nella home, sotto Abbecedario Culinario Europeo.
Invece la raccolta delle ricette arrivate le trovate come sempre sul blog della Trattoria MuvaraAbcincucina.

Nederland Holland..o Paesi Bassi, quando ero piccola e a scuola si studiava geografia pensavo che si chiamasse così perché era basso, sotto.. in effetti Holland si trova sotto il livello del mare.
Ogni metro di quella terra è stata strappata dal mare.
Pensate che solo 4000 anni fa, quando in Egitto si costruiva piramidi come se piovesse, quella terra non esisteva.
Ogni tanto il mare se lo vuole riprendere.
Forse avete sentito del disastro del 1953 con  le onde gigantesche oltre 6metri che hanno  invaso la terra e ucciso più di 2000 persone.
tulip fields

Le spiaggie lunghe grigie sono spesso battute da venti impetuosi.
Stare in spiaggia e guardare il mare con il vento fortissimo che ti scompiglia i capelli è bellissimo.
Sono stata in Nederland nel Maggio 1991 (c’è scritto sulla busta delle foto, mica me lo ricordavo se no :-DDD), è girando su e giù, a destra e sinistra, siamo anche andati in spiaggia.
Vestiti naturalmente, il vento era fresco, frizzante, spumeggiante quasi.
La spiaggia era grigia, l’acqua era grigia e la giornata era grigia.
Era fantastico, davanti a te…non c’era niente, nulla, solo un mare immenso freddo e agitato.
Ovvio che nella busta delle foto mancava la metà delle foto, così vi posso solo far vedere altri due posti visitati.
Mi sono accorta che in alcune cose non sono cambiata molto in questi anni..anche allora come oggi, mi piace fotografare.
Altra cosa che non è assolutamente cambiata è la mia passione per le carte geografiche.
Oggi colleziono carte geografiche di montagne, allora carte geografiche di nazioni. Naturalmente erano più che altro carte stradali, ma lo stesso si capiva dove erano i monti, le valli, fiumi e corsi d’acqua, città e villaggio.
A casa abbiamo una collezione di carte geografiche/stradali di mezzo mondo. Flo ha sempre girato moltissimo ed alcune volte riuscivo andarci insieme.
Alcune cartine sono doppie e anche triple, come la carta della città di Hamburg…ogni volta la stessa domanda…”hai tu la cartina?”, “come? non l’hai presa su tu?”..e andavamo comprarne una nuova. :-DD

maps

maps

Flo dice che ormai la maggioranza sono vecchie e obsolete, che le strade sono cambiate e che ci sono autostrade oggi dove una volta c’erano solo strade  sterrate (quasi), come p.es in Polonia, in Slovenia, in Estonia.
Paesi in fortissimo sviluppo.
Beh, a me non importa…mi piacciono un sacco. E se avessi soldi, ma tanti…mi piacerebbe rifare i pavimenti, coprirli di cartine e coprire tutto di resina.

Le due città più famose forse sono Den Haag (Aja) e Maastricht
Rotterdam, ha uno dei porti più grandi del mondo, cioè era il più grande fino al 2004, poi Shanghai ne ha fatto uno più grande.
A me è piaciuta moltissimo Delft, città non so più famosa per le ceramiche o per essere la città natale di Vermeer (quello del bellissimo dipinto “la ragazza dall’orecchino di perla) e naturalmente Amsterdam.
Noi ci siamo andati per visitare il Keukenhof, la mostra mercato di piante annuale più famosa del mondo.
(ok, forse meno famosa di Chelsea Flower Show)
E’ stato incredibile. Una cosa fantastica, sopratutto se siete amanti di piante, giardini e giardinaggio.
Lì, ne avete da sfogarvi.
Keukenhof

Questa era una qualsiasi aiuola, c’erano tulipani ovunque.
Anche in Italia c’è una mostramercato famosa per i tulipani, in Piemonte, il Messer Tulipan nel bellissimo parco del Castello di Pralormo (To), vale veramente una visita.

Come ricordo del viaggio in Nederland, mi sono portato bulbi, su bulbi su bulbi di tulipano.
Naturalmente anche mazzi di fiori freschi, mi ricordo che nell’area controllo all’aereoporto di Amsterdam c’era un nastro speciale dove appoggiare i fiori :-)

L’unici rimasti ancora oggi un gruppetto di tulipani rossi (non mi ricordo il nome), alti e eleganti.
Li cura Flo, sta lì a togliere ogni filo d’erbaccia, innaffia e protegge :-)

red tulips with umbrella

Per la ricetta ho chiesto un consiglio alla mia amica Elisa, chiamata anche Volpina per una caduta mezza rovinosa nella vasca da bagno dove quasi resta senza un’occhio (voleva fare il bagno alla Pevi…il suo cane).
Lei ha sposato un olandese e ha vissuto 11 anni in Nederland.
Lei mi ha consigliato questo Stamppot (che vuol dire più o meno schiacciato, fatto a purè)
E’ un piatto tipico in Nederland, la base sono le patate e poi si aggiungono altre verdure, di solito si serve con un wuerstel chiamato Rookworst, rook vuol dire affumicato..assomiglia moltissimo alla parola svedese rökt e alla parola tedesca rauch. In effetti si assomigliano molto le tre lingue.
Holland

Questo è uno dei piatti preferiti di suo marito, Alex.
Io di due piatti..stamppot con crauti e stamppot con indivia per sbaglio ne ho fatto uno solo. Stamppot con tutti due.
Volpina mi ha detto che è molto importante servirla con l’applemoes, purè di mele e così ho fatto.
Senza il wuerstel, sono in regime ipoipoiposodio. Cioè niente sale, ma nemmeno alimenti che contengono sale naturalmente.
Come p.es carne rossa, latticini.. sigh. :(

Zuurkool & andijviestamppot met Appelmoes
Le ricette le ho trovate su About.com – Dutch food

Zuurkool stamppot met andijvie & Appelmoes

Vi serve:
1,5kg di patate
350gr di pancetta non affumicata (che non ho messo)
750gr di crauti
2 indivie
475ml di latte (non ne ho messo)
2 cucchiai di burro (ho usato olio di oliva extravergine)
sale (NO) e Pepe (tanto)

Per servire
40gr di foglie verdi freschi di sedano (selderieblad) sminuzzate

Cuocete le patate intere.
Negli ultimi 5-7min appoggiate sopra le indivie.
Scolate, asciugate e pelate.
Tagliate l’indivia in tocchi.
Con un schiacciapatate schiacciate patate e l’indivia.
Aggiungete un pochino di olio, schiacciate ancora e poi aggiungete i crauti.
Mescolate ed assaggiate. Aggiungete pepe a volontà.

Zuurkool stamppot met andijvie & Appelmoes

Applemoes – purè di mele
Mentre le patate cuociono, preparate l’applemoes.
Vi serve
4 mele renette pelate e tagliate in tocchetti
succco di mezzo limone
1/4 di cucchiaio di spezie per Spekuloos o speculaaskruiden*
1 cucchiaio di zucchero (non serve)

in una pentola, mettere mele, succo di limone e spezie.
aggiungere un bicchiere di acqua e far cuocere finchè le mele non sono spappolate.

Servire con lo stamppot.
LEKKER!!! :-D

Brigida_ate:
* le spezie per le Spekuloos si possono preparare anche da soli
spices
(in Holland, Germania o Svezia si trovano anche miscele pronte)

Sono un misto di
chiodi di garofano, zenzero, macis, noce moscata, anice stellata, cannella, cardamomo, coriandolo e pepe bianco
Mescolate tutto e tenete in un barattolino chiuso.

spieces

Riso selvatico con broccolo, funghi e olive (it)

Stiamo passando delle giornate magnifiche qui sul lago più bello d’Italia. Ho spostato il tavolino del caffè e le due poltroncine davanti la portafinestra che dà sulla terrazza e il lago oltre essa.
Praticamente adesso sono in mezzo alla stanza, ma ho anche girato il tavolo in modo che non si intralciano a vicenda (beh quasi dai!)
Un soggiorno/pranzo disordinato, scomposto ma ci piace :-)
Adesso vediamo l’alba e il tramonto in diretta, è un po’ pericoloso devo dire perché il caffè la mattina adesso dura anche più di prima.

Sono giorni da stare fuori respirare a pieni polmoni, da camminare, da fotografare, da gustare la vita così come è.
Ieri seduti sulla panchina sotto la quercia maestosa a Cà Caminala, bevendo tè speziato e mangiando uno stollen salutarissimo, guardando il lago che si stendeva tutto ai nostri piedi,Ale mi ha guardata e ha detto “ma cosa vogliamo di più dalla vita”

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Niente, dobbiamo essere felici delle piccole cose.
Di essere così fortunati di stare bene, di avere chi vogliamo bene ancora vicino a noi.
Bisogna davvero che ci fermiamo e ci riflettiamo ogni tanto.

Domenica invece di andare sul Baldo, ho fatto 2 passi solitari in riva al lago tra Peschiera e Sirmione.
Ho avuto una ricaduta bruttina del sindrome di Menièré la settimana scorsa, e ci sono voluti quasi 4 giorni tornare “normale”.
Andare sul Baldo non era proprio il caso, meglio restare sul piano in piano. :-)
Mi dispiaceva non essere la su, ma è stato molto molto bello anche in riva al lago.

lantern, lake, baldo

covered boats

Monte Baldo from loc. Mattarana

lone bird with Carega in the back

Sono anche andata con Sofi svaligiare il Molino Bertolini a Caprino.
Abbiamo trovato questo riso selvatico misto che abbiamo provato subito.
Buonissimo, anche da solo senza nulla.

Riso selvatico con broccolo, funghi e olive

Rice with kale, mushroom and olives - Riso selvatico con broccolo, funghi e olive

Vi serve:
250gr di riso selvatico
un broccolo verde
funghi champignon
olive nere snocciolate
un pezzo di porro
2 scalogni
timo, maggiorana e qualche foglia di salvia
olio di oliva extravergine
Zeste di arancia
Qualche foglia di menta fresca spezzetata

Sciacquate il riso sotto l’acqua corrente fredda e poi cuocete a vapore per ca 30min. Io ho usato il Bimby 30min tem. Varoma vel. 1.
(quando l’acqua bolle, inserite il cestello, il riso e cuocete)

In una padella fate appassire lo scalogno tritato, il porro a rondelle e le erbe aromatiche in un filo di olio . Aggiungete il broccolo fatto a cimette (prima mettete i gambi che hanno bisogno di cottura più lunga), aggiungete qualche cucchiaio d’acqua e cuocete sempre mescolando a fuoco vivo.
Quando le cimette sono quasi pronte aggiungete i funghi affettati sottilmente e le olive.
Cuocete tutto pochissimo, così resta tutto croccante e di un bel colore vivace.
Cuocete ancora per qualche minuto e poi servite insieme al riso e cospargete tutto di zeste di arancia e qualche foglia di menta.
Ci sta benissimo la nota agrumata. :-)

Rice with kale, mushroom and olives - Riso selvatico con broccolo, funghi e olive

Porto questa ricetta a
Mirco di l’Orto di Michelle
mettendo il link in questo post.

La tabella degli ingredienti la trovate qui:
Il nostro nuovo blogghetto qui
La pagina FB qui.

Il giovedì del WHB – Torta salata con zucchine e cumin (it)

Zucchini & kumin quiche - Torta salata di zucchini & cumino

Dicono che da domani arrivi il freddo. Ma come sempre sono solo previsioni, niente è una certezza. Ho assistito ad un interessantissimo convegno sulla Meterologia e Cartografia qualche settimana fa a Bardolino.
Tante formule matematiche, ma anche spiegazioni che ho capito :-)
Così stamattina dopo 2 passi veloci sul Luppia con Monica, ho fatto un giro al Flover. L’idea era di prendere dei crisantemi, astri o viole ma era tutto talmente noioso e tutto uguale che ho rinunciato.
Ormai qui tra i vivai fai fatica trovare piante che non siano tutti uguali.
Sono ancora nella fase total white e mi piacerebbe trovare una Hebe Salicifolia a fiori bianchi, Hebe albicans, una Osmanthus,
o riprendermi la Choisya ternata e la Viburnum tinus , o magari una Lonicera Winter Beauty.
.
Così invece di comprare piante, ho trovate delle tovaglie al 50%.
:-)
Oggi pranzo in terrazza in Arancio, Bordeaux e Rosa :-)

Tablescape in Orange

Tablescape in Orange

Tablescape in Orange

Tablescape in Orange

Tablescape in Orange

Sono andata in giardino raccogliere foglie.
Morus nigra – gelso
Popolus tremolus – pioppo
Fraxinus ornus – frassino
Amelanchier canadensis
Oxalis triangularis
Il fiore è un nasturzio.

Eravamo solo in due oggi, Sofi ed io.

Torta salata di zucchine e cumin
la ricetta è di Cristina di La Cucina di Cristina

Zucchini & kumin quiche - Torta salata di zucchini & cumino

2 zucchini
1 cipollotto piccolo o un pezzo di porro (o anche tutti due)
1 uova
1/2 cucchianino di cumino
100gr ricotta
olio di oliva extravergine
pepe

Grattugiare le zucchine grossolanamente e strizzarle un pochino per farle perdere un po’ dell’acqua. Mescolate con il cipolotto tritato, il cumino e lasciate marinare mezzoretta.
Versate il composto in una teglia unta con un filo di olio di oliva extravergine.
Mescolate la ricotta con l’uovo e un po’ pepe macinato fresco.
versate il composto sopra le zucchine.

Infornate a 220-2250 °C nel forno già caldo fino quando si forma una crosticcina sopra ( 25 minuti cca ). Lasciate raffraddare prima di tagliare.

Zucchini & kumin quiche - Torta salata di zucchini & cumino
Buonissimoooo!! Grazie Cristina!