Category Archives: secondi di verdure

Salutiamoci di Luglio: Il Peperone (it)

Matthioli Andreas

Che bello, è Luglio! Ed in Luglio noi di Salutiamoci giochiamo con il Peperone!
Questo mese ci ospita la nostra new entry, la Ravanella!

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“Diverse fonti storiche lo raccontano originario del Brasile o della Giamaica; fu certamente usato per l’alimentazione degli Almechi, fra il V ed il I secolo a. C. nel Golfo del Messico. “Sembra che il primo occidentale che conobbe sulla lingua il sapore piccante del peperone fu il medico della seconda spedizione di Colombo, Diego Alvaro Chanca, che lo usò come condimento nel 1494: il peperone, quindi, arrivò in Europa stivato nelle caravelle di Colombo che tornavano nel vecchio continente, nel 1514.
Il nome con il quale era chiamato in tutto il nuovo mondo era “chili” e cosi è rimasto.
In Europa si diffuse abbastanza velocemente nonostante il divieto di farne commercio sancito dal Portogallo, che temeva un danno per il proprio mercato del pepe, fino ad allora unica e costosissima spezia in grado di insaporire le pietanze favorendone la conservazione.

Il Mattioli, medico senese autore di un famoso trattato sulle piante del 1568, parla del peperoncino già come di una pianta comune, chiamandolo “pepe cornuto” o “pepe d’India”.
Comincia da qui la difficile e intricata questione della nomenclatura a proposito di questo frutto, che troverà, solo con la sistematica di Linneo, nel Settecento, il definitivo nome scientifico di “capsicum”.
La pianta del Peperone (dal latino piper-eris, cioè pepe) appartiene al genere Capsicum (famiglia delle Solanacee)”

Il Mattioli era amico di Francesco Calzolari, famosissimo naturalista e botanico veronese. Forse più che amico si stimavano, avendo avuto da discutere in più di una occasione su piante. Il famoso trattato menzionato sopra fu pubblicato già nel 1544, senza indice e senza figure. Nella (undicesima) ristampa del 1568 c’erano figure grandi e migliorate, disegnate da Giorgio Liberale e incise da W. Meyerpeck. Non c’entra con il peperone, ma Matthioli mi piace, mi piace che conoscesse Calzolari, persona molto importante per Verona e per il Monte Baldo, è stato il primo raccogliere e documentare le specie che ci sono sul Baldo in un piccolo affascinante libro “il viaggio sul Monte Baldo” nel 1554. E poi a casa ho un acquerello di un rabarbaro dipinto da lui, cioè una riproduzione naturalmente :-D. E’ quella nella foto in alto. Così sotto il segno di Mattioli ed il peperone iniziamo questo mese di Salutiamoci.
Si parte!

Green Bell Pepper Chutney – Chutney di peperoni verdi

Green bell pepper chutney - Chutney di peperoni verdi

Vi serve:
600gr di peperoni verdi tagliati a pezzi piccoli (a netto dello scarto)
4-5 cipolle medie bianche
1 peperoncino fresco
1 pezzo di zenzero fresco  (un bel pezzo grande!)
70ml di aceto di vino rosso (se lo volete meno forte, usate aceto di vino bianco)
170ml-200ml di succo di mela concentrato
spezie miste:
Coriandolo in grano, grani di senape marrone, curcuma (se vi piace), pimento in grani,  chiodi di garofano e cannella (poca) in polvere.

Frullate nel mixer (o nel bimby) cipolla e zenzero spellato.
Aggiungere tuti gli altri ingredienti, versate tutto in una pentola, mescolate e cuocete a fuoco dolce per ca 1 ora. Ogni tanto assaggiate e regolate di succo di mela concentrato e spezie. (attente con la cannella, tende “invadere” tutto con il suo gusto forte)

Questa ricetta vanno a Ravanella di Ravanello Curioso che ci ospita fino al 31 Luglio 2013.
Vi aspettiamo!
:-)

La tabella degli ingredienti la trovate qui
La pagina FB qui e qui ci trovate su Twitter.

( e se avete qualche dubbio scriveteci: salutiamociricette@gmail.com )

salutiamocismall

Venerdì vegetariano: Riso selvatico con verdure al vapore (it)

Erano 2 anni che non facevo il Pizzocolo, l’ultima volta è stata a Luglio del 2011.
Proviamo andarci una volta all’anno ma non sempre ci riusciamo.

Facciamo sempre il sentiero 27, la cresta sud-est (suona un po’ un ottomila non è vero? :-D)
in andata (non pensabile almeno per noi di ritorno).
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E’ dritto, è esposto, è difficile, è semplicemente bellissimo.

Pizzocolo google earth

Fino alla freccia è goduria pura, ciacoliamo, ridiamo, ammiriamo la vista, facciamo foto.
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Dopo la freccia bisogna concentrarsi e se vuoi guardarti intorno devi essere sicuro di avere i piedi ben piantati a terra.
Tante volte ci arrampichiamo con mani e piedi, saltiamo piccoli crepacci, giriamo intorno speroni di roccia e sotto.. sotto Toscolano-Maderno ed il lago.

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Ho fatto molta fatica questa volta, più del solito, probabilmente (sicuramente) ero troppo stanca.
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Il tempo era quasi perfetto, ventilato e nuvoloso.
Dico quasi perché arrivati sul Pizzocolo la temperatura è
scesa a 10° e abbiamo dovuto mangiare dentro al bivacco.
Mi si sono mezze congelate le dita delle mani.
Ma era magnifico lo stesso.
Seduti stretti intorno al tavolo dividendo biscotti, mele, cioccolata e caramelle.
Atmosfera intima, accogliente e felice.

Di solito se il tempo permette restiamo seduti fuori sulle panche prendere il sole, guardare il Monte Baldo specchiarsi nel lago,
monte baldo from pizzocolo

la diga di Valvestino come ha chiuso la valle delle Cartiere,

Gargnano, Monte Baldo, Garda lake from pizzocolo

la piana fertile tra Desenzano e Salò, Sirmione allungarsi sull’acqua

the bay of sn felice, soiano from Pizzocolo

e la Rocca di Garda e il Moscal confondersi nella foschia.
view of the south from pizzocolo

E’ bello vedere il nostro mondo da un’altra prospettiva.
Invece finito di mangiare siamo subito scesi a valle.
Sul traghetto di ritorno, appoggiati sulla “ringhiera” (lo so non si chiama così sulle nave, ma proprio non lo so) ognuno immerso nei proprio pensiero, stanchi, appagati ma felici.
Stiamo programmando la prossima uscita…la Valdritta! :-D

Riso selvatico con verdure al vapore
riso selvatico con verdure al vapore

Ricetta facile e versatile. Il riso lo prendo al Molino Bertolini a Caprino e secondo me è buonissimo anche così da solo! :-)

Vi serve
riso selvatico
piselli
carote
zucchine
peperone
finocchio
insalata belga (a me piace da morire)

Cuocete il riso (versate a pioggia in acqua bollente) per ca 20min (controllate la cottura)
In un’altra pentola cuocete le verdure(piselli, carote, peperone, zucchine, finocchio) tagliati a piccoli pezzi e rondelle a vapore.
L’insalata belga fatela appassire in una padella con un filo di olio.
Condite con olio d’oliva extravergine e pepe.

riso selvatico con verdure al vapore

Sul Pizzocolo ho portato una cosa simile, fatto con riso basmati.
Ottimo caldo, tiepido o freddo.

riso selvatico con verdure al vapore

Salutiamoci di Giugno: Il Tofu(it)

Tablescape red tulips

Questo mese giochiamo con il Tofu!
A me non piaceva molto divervi la verità, ma dopo aver parlato con Cristina che mi ha spiegato che c’è tofu e tofu, va mooooooolto meglio!
:-)

Ma rubo le parole di mia cara amica Lo che vi spiega meglio cosa è il Tofu
“Il tofu è ricavato dal latte di soia cagliato con il nigari (cloruro di magnesio ricavato dal sale marino), però per favore non chiamatelo formaggio di soia. Non lo fate, non credeteci o ne sarete delusi.

Il tofu è di colore bianco e si può presentare in due forme: solida e compatta, ma facile al taglio oppure morbido e cremoso (silk tofu)_
Il primo è adatto per essere tagliato a fettine, cubetti, tritato e può essere cucinato in infiniti modi. Il secondo è perfetto per creare creme dolci e salate, condimenti o dessert.

Il tofu fa parte delle proteine vegetali e rappresenta un’ottima opportunità per sostituire il cibo animale e evitare così i rischi che un consumo eccessivo di carne può provocare.
La sua caratteristica è quella di non avere un sapore e quello che sembra essere apparentemente un difetto è invece la sua migliore qualità. Infatti è un ingrediente versatile, unico e capace di grandi trasformazioni. Riesce a catturare il sapore degli ingredienti con cui lo si cucina e con pochi accorgimenti diventa un vero principe delle nostre ricette.
E’ un alimento altamente digeribile, poco calorico, contiene tutti gli aminoacidi essenziali e solo grassi insaturi. Può essere mangiato anche da chi ha problemi di colesterolo alto. E’ ricco di sali minerali, tra cui calcio e vitamine, soprattutto del gruppo B.
Si consiglia di cucinarlo o almeno scottarlo prima di utilizzarlo.”

Nel blog ho trovato 3 ricette con il tofu, quindi inizio ripostando quelli e poi…via giocare con questo nuovo ingrediente!!
Ah, avete visto che è uscito il nuovo calendario di Salutiamoci? Lo trovate qui
Ma leggete anche questo bellissimo post di Petula sulla prima colazione. Istruttivo e molto divertente!
Poi, se siete in difficoltà scaricare il pdf per qualsiasi motivo scrivetemi: salutiamociricette@gmail.com.
Partiamo!

Crema di tofu e ricotta alle erbe aromatiche

Tofu & ricotta cream with herbs1

vi serve
150gr di tofu
150gr di ricotta o altro formaggio fresco morbido
erbe aromatiche fresche
tritare le erbe aromatiche, aggiungere il tofu a tocchetti e il formaggio.
frullare fino ad ottenere una crema abbastanza liscia.

Tofu & ricotta cream with herbs4

Polpettaluzz alle zucchine e tofu

Zucchini & tofu veggie balls - Polpettine di zucchini e tofu

Vi serve
200gr di zucchine
100gr di carote
ca 150-180gr di tofu
30gr di farina di orzo e noci*
basilico
menta
maggiorana
timo
buccia di mezzo lime
ev acqua se l’impasto è troppo asciutto

farina di miglio per arrotolare le polpette

Tritare zucchine e carote insieme alle erbe e la buccia del lime, aggiungere il tofu a pezzi e frullare.
Aggiungere la farina di orzo e noci e frullare ancora.
Agg dell’acqua se troppo asciutto.
Regolare di erbe.
Formare delle palline oppure come ho fatto io, prendere un po’ composto con un cucchiaino e arrotolare nella farina di miglio.
Mettere le polpettaluzz su una placca da forno coperta di carta forno.
Cuocere in forno a 200° per ca 30 min oppure combinato 200° – 500w per 20min.

Servire con una fresca insalata.

Zucchini & tofu veggie balls - Polpettine di zucchini e tofu

Brigida_ate:
*da quando ho fatto i biscotti d’orzo alla lavanda, ho sempre
un po’ di orzo e noci polverizzati. Mi piace molto.
Potete sostituire con farina di riso, quinoa o miglio se volete.
il nome polpettaluzz è in onore della mia amica SuperAle, che mi ha insegnato fare polpette con le verdure!

Pesche al forno con Tofu
Questo è stato un esperimento molto riuscito.
E’ facile, veloce e buonissimo.

Grilled Peaches with Tofu - Pesche al forno con Tofu

Vi serve:
Pesche sode
tofu
erbe aromatiche fresche
olio di oliva extravergine
succo di mela concentrato
pan grattato con tofu grattugiato e erbette*

Tagliare le pesche a metà e togliere il nocciolo.
Metterle in una pirofila coperta di cartaforno.
Emulsionare olio, un cucchiaino di succo di mela e le erbe aromatiche tritate.
Versare il tutto sulle pesche.
oppure se come me vi piacciono le erbette intere, mettete le erbe su ogni pesca e poi versate sopra olio e un filo di succo di mela.
Infornare per ca 20min a 180°(devono essere quasi cotte ma ancora sode), togliere e mettere qualche cubetto di tofu su ogni mezza pesca.
E un po’ di pangrattato aromatizzato
Rimettere dentro al forno e finire la cottura per altri 5-7min.
Servire tiepidi.

Grilled Peaches with Tofu - Pesche al forno con Tofu

Brigida_ate:
* preparo diversi pangrattati.
Pangrattato semplice
pangrattato con erbette aromatiche tritate
pangrattato con cannella, chiodi di garofano (o cardamomo) e zenzero
tengo in freezer o frigo in contenitori di plastica.
Qui ho usato quello con le erbe e ci ho aggiunto del tofu grattugiato.

Queste ricette vanno a Lo di Galline 2nd life che ci ospita fino al 30 Giugno 2013.
Vi aspettiamo!
:-)

La tabella degli ingredienti la trovate qui
La pagina FB qui e qui ci trovate su Twitter.

( e se avete qualche dubbio scriveteci: salutiamociricette@gmail.com )