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Delia Stuffat tal Fenek – Maltese Rabbit Stew – Coniglio alla maltese (it)

Tabelscape 12 jan 2014

L’abbecedario Culinario di Trattoria Muvara è arrivato a Malta e siamo ospiti di Lucia di Torta di rose fino al 19 gennaio.
Venerdì ho preso un po’ di coniglio per fare un piatto maltese quando Flo mi dice che oggi dovevamo smontare lo studio e la camera dietro per mettere il legno.
Hm, mi dico..quasi quasi ho pensato..invito tutta la famiglia darci una mano! ;)
Pensato, proposto e fatto.
Tabelscape 12 jan 2014
Ho comprato altro coniglio e mi ci sono buttata.
Se non siete amanti dell’amaro consiglio di lasciare marinare il coniglio in vino bianco.
Quello rosso rende un po’ amaro oltre colorare di un grigio tristo tutta la preparazione.
La ricetta è di Nanette di Gourmet Worrier..più maltese di così! :)

Delia Stuffat tal Fenek – Maltese Rabbit Stew – Coniglio alla maltese

Delia Stuffat tal Fenek - Maltese Rabbit Stew - Coniglio alla maltese

1 coniglio e mezzo ca 2kg di carne

Per la marinata
Olio di oliva extravergine
1 bottiglia di vino rosso non troppo corposo (o vino bianco se preferite un coniglio meno amaro e più appetitoso da vedere)
2 spicchi di aglio pelato
3 pezzi di cannella
5 foglie di alloro
4 anice stellato
3 chiodi di garofano

(io ho messo 3 pezzi di cannella, 4 chiodi, 1 anice stellato e 2 foglie di alloro)

Per lo stufato
(il coniglio marinato)
Olio di oliva extravergine
3 cipolle tritate (si dai, tagliate grossolanamente)
1 spicchio d’aglio tritato
Un po’ di marinata
1 cucchiaino di all spice (quello misto di tutto..cannella, coriandolo, garofano, pepe della giamaica etc)
1 baratolo di pelati
1 cucchiaio di mixed spice (io non sapendo cosa altro volesse aggiungere ho messo 3 bacche schiacciate di ginepro e pepe di Sichuan)
2 cucchiaini di curry in polvere
1 cucchiaio di zucchero di canne (omesso)
1 pezzo di cannella (omesso)
2 anici stellati (omesso)
brodo di pollo da coprire (omesso)
farina 0 da impanare i pezzi di coniglio
prezzemolo e filetti di mandorle tostate (ho usato sesamo tostato)

Delia Stuffat tal Fenek - Maltese Rabbit Stew - Coniglio alla maltese

Bene, iniziate due giorni prima.
Preparare la marinata e poi aggiungerci il pollo. Coprire con pellicola trasparente e mettere marinare in frigo una notte
oppure in temperatura ambiente per 6 ore.
In una pentola che va in forno (la mia è in ghisa smaltata..da induzione passando al gas in forno..:D)
Mettere dell’olio e far rosolare la cipolla, l’aglio e le spezie. Bagnare con la marinata.
Aggiungere la passata ed il brodo (se lo usate) e far ristringere.
Togliere i pezzi di coniglio, infarinarli e metterli in padella.
Coprire con il resto della marinata.
Chiudere con il coperchio e far cuocere in forno 150° per 2 ore.
Lasciate riposare la notte e poi il giorno dopo controllate la cottura (ma la carne dovrebbe essere morbidissima, cottissima, sfattissima)
riscaldate e servite.
Nanette diceva di aggiungere 2 patate a pezzi mezzora prima della fine della cottura e poi anche 500gr di piselli proprio alla fine.
Io ho lasciato il coniglio così come era e l’ho servito con un riso misto selvatico che prendo su dall’Anna al Molino Bertolini.

Delia Stuffat tal Fenek - Maltese Rabbit Stew - Coniglio alla maltese

Fatene tanto così con il resto potete fare il famosissimo sugo Zalza tal fenek (pasta con sugo di coniglio) ;)
Ma quello la prossima volta.
Come è finito qui? Benissimo, sono venuti tutti a parte Sofi che lavorava e Gokki che è rimasta a Milano, al suo posto ci ha dato una mano Giovanni!
Ha perfino dato una mano la mia nuorina Andreea con la sua bella pancia di quasi 5mesi. :D
Io? Io ho riordinato in cucina, parlato, consigliato e supervisionato.
:D

Vi ricordo che domani ritorniamo anche con il WHB, ospitati dalla carissima Lucia!!
:D
Ah, se poi avete voglia e avete una ricetta leguminosa sotto mano..ospito il MLLA #67 questo mese.
:D

Porto la mia buonissima ricetta a Lucia di Torta di rose!
L’ Abbecedario culinario europeo iè un’idea diTrattoria Muvara

Vitela Assada Grelhado

Vitela Assada Grelhado

Ultima settimana di permanenza in Portogallo. Mentre stavo pensando che ricetta proporre mi è venuto in mente l’assado.
Sul sito di Guimarães, ho trovato dei ricettari in pdf, così mi sono andata a cercare un assado da fare.
Assado tradotto vuol dire arrosto, anche se non si tratta di un arrosto nel vero senso della parola.
Dopo il Caldo verde, Flo ha subito approvato l’idea di fare una grigliata di assado.
:-)

Ho fatto un salto al supermercato del cuore e Mirco (e Tito, che non si è voluto far fotografare) mi hanno dato un pezzo di
costato di vitello.
Questo è Mirco con il pezzo intero di costato. :-DD
Vitela Assada Grelhado

Qui me lo taglia per fare le costine.
Vitela Assada Grelhado
Ho preso tutto il pezzo, 3kg di carne.

Vitela Assada Grelhado
restaurante Mourão di  Guimarães 

Vitela Assada Grelhado

3 kg de costato di vitello

Per la marinata:
erbe aromatiche miste (salvia, rosmarino, origano)
Vino rosso
olio extravergine di oliva
aglio
paprika
peperoncino

patate
cipolle

Preparate la marinata e lasciate la carne nella marinatura per almeno 7ore.
Dopodichè cuocete la carne sulla griglia.
Tagliate le patate in tocchetti e le cipolle a rondelle, irrorate con olio e cuocete in forno 200° per ca 1ora
Servite la carne con le patate.
Oppure potete cuocere tutto in forno, mettete le patate e cipolle in fondo ad una pirofila e la carne sopra, cuocete in forno 200° per ca 2 ore – 2.30 (dipende se la tenete intero il costato oppure a costine come ho fatto io.)

E’ ottima in tutte due le versioni.
Nella foto è quello che ho trovato quando sono tornata a casa.
Fucilato tutto! :-)

Vitela Assada Grelhado

Sapevate che si può partire anche da Porto per fare il pellegrinaggio a Santiago di Compostela.
Si chiama il Cammino Portoghese e non è così famoso come il Cammino Francese che ha inizio a St Jean Pied de Port, 780km ad ovest da Compostela.

Il Cammino Portoghese non è documentato e organizzato quanto il più famoso Cammino Francese. Le ragioni sono soprattutto storiche: in Portogallo la via per nave, che terminava al porto di Padron, fu spesso preferita alla via a piedi. Inoltre nelle regioni settentrionali (le colline del Minho) non c’era un percorso migliore rispetto ad altri: esistevano molte vie altrettanto pratiche e altrettanto percorse.
A complicare la ricostruzione dei tragitti ha contribuito la scarso numero di diari di viaggio medievali giunti ai giorni nostri: tra i pochi quelli di Giovanbattista Confalonieri, Cosimo de’ Medici e Domenico Laffi.
Con questi presupposti si può capire perché la situazione resta anche oggi confusa, e un unico percorso ufficiale che conduca a Santiago non è ancora stato tracciato.
Altri interessanti info sul Cammino POrtoghese potete leggere sul sito del cammino Portoghese
mappa_generale_cammino_portoghese

Un mio caro amico ha fatto tutti i due i tragitti e dice che il Cammino portoghese è molto bello, ma purtroppo non sono molto organizzati come i fratelli spagnoli oltre confine. Peggio di tutte le camminate resta la nostrana Via Francigena che una volta collegava Inghilterra con L’Italia ed i pellegrini italiano la usavano per andare oltre che a Canterbury e London dove finisce, appunto a Santiago di Compostela.

Porto questa ricetta aPatrizia del Blog la Melagranata che ospita Portugal (e noi) fino al 10Marzo.

Ringrazio Trattoria Muvara e la sua bellissima idea dell’Abbecedario Culinario della C. Europea.

Abbecedario Culinario della Comunità Europea

Le regole, le nazioni, i blog ospitanti li trovate su in alto nella home, sottoAbbecedario Culinario Europeo.
Invece la raccolta delle ricette arrivate le trovate come sempre sul blog dellaTrattoria Muvara – Abcincucina.

B wie Bozner Herrngröstl für Das Kulinarische ABCbuch

Herzlich willkommen in Süd Tirol zusammen mit das Kulinarische ABCbuch, Trattoria Muvara und mich.
Ich bien Euche Gastgeberin über die nexte zwei Wochen.

Beh, ci stava o no? Una piccola introduzione in tedesco?
:-D
Si, il nostro abbecedario culinario è arrivato in Alto Adige, o Süd Tirol.

Ospito io da oggi fino al 11 Marzo, se volete partecipare basta fare una ricetta Bolzanina o dell’Alto Adige e mettere il link nei commenti di questo post.
Vi aspetto, jaaaa? :)

Siamo a Bolzano o Bozen, piccolo centro all’inizio della Val D’Adige.
Avete presente?
Quando fate l’autostrada del Brennero dal confine fino a Bolzano, sono curve su curve, su curve.
Poi arrivi a Bozen Süd e si apreeeeee.
Schiacci l’acceleratore in fondo e voli giù, a me succede tutte le volte. Sorrido felice perché sono quasi a casa.
Dopo Rovereto ( uscita Lago di Garda Nord) comincio riconoscere i monti, le cime, le valli.
Dopo Ala/Avio è d’obbligo girare la testa a destra e guardare in su,
dopo un po’ girato Monte Cor, nel Vaio dell’Orsa, prima di Monte Cimo,
perché là in alto, che sembra sospeso nel nulla si trova la Madonna della Corona.
Qui dal Monte Cimo
Madonna della Corona
qui dal Fosse
(scusate se si capisce poco, erano le 6 della mattina ed ero un po’ stanca, siamo partiti da San Martino Buon Albergo
alle 18 la sera prima…vi dirò che sembrava un miraggio anche dal vero! :-DD)
madonna della corona da fosse

Ooops, mi sono persa? Non importa, faccio altri 10km ed esco ad Affi (uscita Lago di Garda Sud) faccio un giro nella rotonda, saluto il Moscal che ho di fronte e rientro in autostrada. Lo faccio volentieri, amo moltissimo la Val D’Adige.
(lo sapevate che ha nomi diversi a secondo dove sei?
Val Venosta tra la sorgente e Merano, Val d’Adige tra Merano e Rovereto, Vallagarina tra Rovereto e Verona, e quindi Val Padana tra Verona e la foce)

monte baldo -val d'adige

val d'adige

E mi immagino prima le varie glaciazioni che hanno modellato, spinto e formato il paesaggio spingendosi giù, giù fino alla Chiusa di Ceraino.
Donau, Günz, Mindel, Riss e Würm
ma anche la Via Claudia Augusta andare in su..

La via imperiale Claudia Augusta partiva dall’antico porto di Altino, che tra il I sec. a.C. ed il I sec. d.C. era una delle città più prospere e ricche dell’alto Adriatico, in quanto punto centrale delle rotte di navigazione tra l’Istria, Aquileia e Ravenna. La strada attraversava quindi il territorio della X Regio, costeggiando il corso del Piave, percorreva la Valsugana, oltrepassava Trento, seguendo la valle dell’Adige, poi Bolzano e Merano, varcando infine le Alpi al Passo Resia. Lungo quest’asse confluivano altre importanti strade che costituirono un complesso sistema viario in grado di collegare e mettere in comunicazione i vari centri del Nord Italia con i paesi d’oltralpe, unendo le genti, i popoli, gli usi e le tradizioni. La via Claudia Augusta incontrava, tra le altre, la via Annia, che univa Adria ad Aquileia, la via Popilia, che collegava Altino con Rimini, la via Aurelia, tra Padova e Feltre passando per Asolo, e la via Postumia, la strada consolare che da Genova arrivava direttamente ad Aquileia.

O la navigazione sull’Adige, la sorgente è vicino il paese di Resia a 1550mt e percorre 410km prima di sfociare a Chioggia (Isola verde) ecco una volta avrei potuto andare a Bolzano in barca!

ansa del fiume adige
Ma sono in macchina ed in autostrada (anche se vi consiglio se avete tempo, tanto tempo di fare la statale, è lunga, all’ombra ma WUNDERSHÖN!!

Esco a Bozen Süd :-)

Bolzano, capoluogo dell’Alto Adige e rinomato centro commerciale e turistico, si trova nel nord dell’Italia, sulla direttrice Verona – Brennero (A22!), a 262 m. sul livello del mare.

Nell’epoca Romana (dal 15 a.C. fino all’incirca al 400 d.C.) l’area alpina centrale diventa prevalentemente percorso di transito verso il Nord. L’unico insediamento di grandi dimensioni finora noto per l’epoca romana in Alto Adige e cioè Sebatum/San Lorenzo, fu in origine una stazione stradale costituita da gruppi sparsi di edifici e di fattorie disposte lungo l’asse della strada.

Prima di (finalmente!!!) passare alla ricetta, volevo consigliarvi una visita al Ötzi²º , il museo aperto per il ventennale del ritrovamento dell’uomo di Similaun.
Ah, lo sapevate che le frecce in selce che gli hanno trovato addosso vengono dalla Lessinia…

OK, ok, la smetto!! :-D

Bozner Herrngröstl
ricetta trovato su Bolzano.net

Bozner Herrngröstl

Preparazione per 6 persone
1 cipolla di media grandezza
160 grammi di burro
600 grammi di fettine di vitello
1500 grammi di patate
2 foglie di alloro
maggiorana, sale, pepe
salsa d’arrosto* (mezzo bicchiere di vino rosso)
prezzemolo

Patate lesse e carne di manzo sono gli ingredienti principali di un gustoso piatto cucinato secondo un’antica ricetta bolzanina.

Tagliare finemente la cipolla e farla rosolare in 80 grammi di burro.
Aggiungere la carne tagliata a dadi e arrostire rapidamente.
Rosolare a loro volta le patate, bollite e sbucciate in precedenza, nel burro rimasto ed aggiungere il tutto alla carne.
Aromatizzare con foglie di alloro sminuzzate, maggiorana, sale e pepe e mescolare accuratamente.
Versare quindi il sugo d’arrosto e servire subito in un piatto preventivamente scaldato. Cospargere di prezzemolo tagliato finemente.

Bozner Herrngröstl

Brigida_ate:
*
Non avevo la salsa d’arrosto così ho aggiunto un mezzo bicchiere di vino rosso in cottura.

Sul sito consigliano un’insalata di cappucci. Io ho fatto una di radicchio e mele, il tutto ci stava bene con un po’ di kren casalingo
ma ottimo anche insieme alla confettura di cipolle rosse e cranberries.

B wie Buonizzzzzzimooo!