Category Archives: in giro da soli…

Pane semi-integrale con semini e noci (it)

rye & whole wheat bread with mixed seed and nuts

Abbiamo fatto un bel giro il primo dell’anno.
L’idea era di andare sull’Altissimo, ma la strada Graziani è chiusa e
sia andare a Malcesine che a San Valentino era troppo lunga.
Così siamo rimasti nei paraggi.
Siamo partiti da Prada per Val da Sacco che è sempre
bello, in ogni stagione.
A malga Ortigara abbiamo allungato e siamo passati vicino
alla chiesetta diroccata della Madonna della Neve.
malga ortigara

Questa si anima ogni 5 agosto, festa appunto della Madonna
della Neve. Sul Baldo c’è ne sono 3 chiese dedicate alla Madonna della Neve. Ma secondo me questa è la più bella, anche se in condizioni pietose.
view of madonna della neve & Malga Ortigara

Forse perché la vista da qui è spettacolare.
Forse perché la festa che si tiene è così sentita.
Forse semplicemente perché da questa parte del Baldo che amo tanto.
Qualcuno ha messo una decorazione natalizia sul portone scrostato, mi ha stretto il cuore. Troppo bello.
christmas decoration

Nel bosco abbiamo trovato un po’ di ghiaccio, neve sciolta e poi ghiacciata anche sulla carreggiata che porta al rif. Chierego.
Al sole c’era caldo, anzi più caldo qui su che giù in Prada.
Ci siamo seduti al sole gustando i panini che abbiamo portato.
Poi abbiamo tagliato su per la montagna facendo il sentiero in cresta
meno ghiacciato, ma più slumegato (bagnato :-D )
La vista sulla Lessina da qua su è sempre mozzafiato.
view of la Lessinia from Costabella (M Baldo)

Arrivato su al rifugio abbiamo riposato bevendo una birra fredda,
c’era anche una mia amica che ho rivisto con grande piacere.
Tornare giù è stato divertentissimo, sono partite le scommesse
su qui avrebbe rugolato per prima.
Ho vinto io scomettendo 10-1 su Simooo!

falling simooo
:-D
Ha fatto ben 3 voli. Io mi sono tombolata sul prato sotto i piloni della seggiovia, non si sa come, visto che era l’unico posto asciutto.
Ma sono scivolata e ho fatto fatica fermarmi, sembrava che partissi e scivolassi fino giù al Mondini!
E’ abbastanza impegnativo il sentiero che porta dritti giù in Prada,
senti le gambe che fanno fatica.
Maciniamo dislivelli in salita senza lamentarci, ma le discese spaccano davvero.
Abbiamo fatto un 15 di km, con 900mt di dislivello sia in salita che in discesa.

lone pole of an empty chairlift in the evening light

Ieri ed oggi riposo, ogni tanto ci vuole.
:-D

Questo doveva essere l’ultimo post del 2011.
Mi piaceva l’idea di finire con una ricetta di un pane,
non posto molto ricette di pane, perché di solito non seguo
una ricetta in particolare.
Io parto dall’acqua e poi aggiungo farina finché l’impasto non
ha la consistenza che mi piace.
Quando abbiamo fatto gli auguri di Natale sulla Rocca
ho portato un pane semi-integrale con semini e noci-
E’ piaciuto molto, ma non so come l’ho fatto.
Allora ho provato rifarlo pesando gli ingredienti
per la cena dell’ultimo.

Pane semi integrale con semini e noci
rye & whole wheat bread with mixed seed and nuts
con più segale

Vi serve per 2 pani*
800 gr di acqua
5-7gr di lievito di birra secco
350gr di segale bio
450gr di farina integrale bio
350-450gr di farina 0
150gr di semi misti (zucca, lino, sesamo etc)
100gr di noci (o noccioline) tritate grossolanamente
sale

Sciogliete il lievito nell’acqua.
Lasciate riposare per 10min.
Aggiungete la farina di segale, poi l’integrale.
Lasciate l’impastatrice lavorare su vel più basso.
Dopo pochi minuti aggiungete 350gr di farina 0.
Aggiungere i semini e le noci.                              
Aumentate un pochino la velocità, eventualmente aggiungete
altra farina se l’impasto è troppo liquido.
L’impasto deve rimanere appicciocoso, questo lo aiuta
lievitare.
Coprite il boccale con un sacchetto di nylon e lasciate lieviatare
in un luogo tiepido per 16-18ore.
Togliete dal boccale e dividete in due pagnotte.
Infornate a 200° per 30min e poi abbassate a 180° e cuocete
per altri 40min.

rye & whole wheat bread with mixed seed and nuts
con meno segale.

Brigida_ate:
*
Come si vede nelle foto sono due pani diversi.
Quello sopra ha più segale, quello di sotto ha meno.
Regolatevi voi come vi piace.
Se lo fate con più segale, aspettate
il giorno dopo mangiare il pane. Lasciato riposare è ancora più buono.
Il pane fatto con meno segale, viene più soffice e meno compatto.
Allora l’impasto è elastico e si stacca dalle pareti del
boccale.
rye & whole wheat bread with mixed seed and nuts

Rif chierego a lume di candela

questo giro è nato da uno sguardo d’intesa..

da un pensiero passato da una mente all’altra..

da due paia di occhi che hanno rivolto lo sguardo nella stessa direzione..

da una parola sentita…”notturna”

ieri sono andata bere il caffè con simo al tennis.

lei gioca tutti i venerdì, e da un po’ di tempo..passo quando ha finito ci beviamo un caffè e facciamo 2 (si beh..4 ) ciacole. :) )

arrivo un po’ prima..mi siedo se posso fuori, e leggo il giornale, scambio qualche parola con quelli che ci sono, due chiacchiere con roby dietro il banco e aspetto simo.

ieri c’era una giornata bellissima, un sole forte e caldo.

lei mi dice, “hai visto che ha nevicato sul Baldo?” no le dico…”non riesco vedere oltre la collina dietro casa” :)

passa Maurizio m, che porta degli alunni fare Nordic..si gira e ci dice….

“avete visto la neve???…noi andiamo fare la notturna!”

simo ed io ci guardiamo….lo stesso pensiero ci passa per la testa.
la notturna!

le dico che mi collego per vedere le previsioni.

alle 16 porto niki a calcio a lazise, tornando indietro vedo il Baldo

(da Lazise si vede Costabella)….quasi vado fuori strada…
bellissimo!

a casa mi fiondo sul PC vedere le previsioni:
temperatura tra 3-5° – visibilità 10km.

visibilità 10km???

partono i multipli….”stasera notturna, ritrovo a costermano alle 20.15″

hanno aderito in 6!!

ho chiamato subito Massimo del Rif. Chierego…

massimooooooo, ci seiiiiii????

lui che sta a Verona mi ha detto che non poteva venire su aprici il rifugio, ma mi ha detto che sotto c’è un porticato con tavolo, dove potevamo trovare un po’ di riparo.
decido di fare una bella sorpresa ai miei amici!!!

nello zaino metto una tovaglia, due candele con porta candele, tovaglioli e crestine,.

da parte loro…simo e beppino pensano di fare una bella sorpresa agli stessi amici.

una bella bottiglia di vino bianco!

tutti gasatissimi, partiamo per la Valfredda.
lasciamo la macchina vicino Malga Valfredda-Crocetta (mt 1331)

dove inizia il sentiero CAI Nà 656 ” lino ottiavani” *

questo sentiero naturalistico è stato recentemente messo a posto.
la prima notturna che ho fatto in marzo, era tutto malmesso e con il ghiaccio abbiamo fatica non poco arrivare su e giù.

quest estate è stato allargato e pulito, fa un percorso in zig-zag che anche se ripido

( dislivello di ca 400mt in poco più di 1km), in mezzo ad un bosco di faggio e vicino ai pascoli con fioriture spettacolari.

venerdì c’era una luna grossa e luminosa…così luminosa che abbiamo fatto tutto il percorso in su ed a tornare in giù senza le pile.

era così luminosa che ci faceva ombra per tutto il tragitto fino su!

non sono servite le pile nemmeno nella faggeta, ormai tutte le foglie sono cadute…

c’era un silenzio totale, si sentiva solo i nostri respiri e i nostri passi…

siamo partiti dalla malga alle 20.55, ed io sono arrivata alla fine del sentiero in cresta alle 21.33
quando arrivi su….che sali sulla cresta…ti si apre una vista mozzafiato sotto.

vedi tutto il basso lago da Gargnano in giù…

dietro le tue spalle vedi Bussolengo e le prime luci di Verona.

non sono mai riuscita fare una foto notturna decente…

ed è difficile spiegare il sentimento quando vedi tutto questo.

ti si gonfia il cuore, senti un ronzio nelle orecchie, iniziano lacrimare gli occhi..davanti tanta bellezza.
luca è arrivato subito dopo ed insieme, in silenzio abbiamo aspettato gli altri.

godendoci la vista del nostro bellissimo lago sotto di noi.

poi tutti insieme abbiamo percorso il sentiero in cresta (Cai N°662)…
davanti a noi vedevamo la neve!!

in cresta tirava un vento gelido..che arrivava dalla Valfredda sotto di noi…

ogni tanto un ululato di vento e noi piegati un pochino di più siamo andati avanti.

certo..basta scendere di un metro e il vento non tira più..

ma volete mettere…in cresta?!!!

ero davanti con Mola…chiaccherando, raccontando uno davanti l’altra,

quasi non ci siamo accorti del freddo e del vento.

siamo arrivati al rif. Fiori del Baldo (1815mt) e qui ci siamo aspettati per fare l’ultimo pezzo tutti insieme.

da qui…tutto sulla neve!

la neve luccicava sotto la luna, faceva croc-croc sotto gli scarponi, la temperatura stava rapidamente scendendo, il freddo si faceva sempre più pungente, le bacchettine affondavano nella neve e tutti noi continuavamo ridere dalla felicità.

simo ed io…più di tutti…noi avevamo le sorprese!!! :) )))

arriviamo al rifugio e sotto il portico trovo il tavolo…

haaaaaaaaaaaaaaaaaalt…dico…fermi tutti….

andate fare un giro che dobbiamo preparare la sorpresa!!

ci siamo fatte lasciare tutti zaini e abbiamo mandato via tutti..-

poveretti….fuori dal portico sferzava il vento ed ormai avevano tutti voglia di bere qualcosa di caldo, magari mangiandoci insieme qualcosa di dolce.

con le dita infreddolite, ridendo come due sceme abbiamo apparecchiato il tavolo.


tovaglia, candele, tovaglioli, biscotti, cioccolatini , frollini, 2 diversi tè, cioccolata calda, caffè e…
un vino bianco ghiacciato!!

quando abbiamo richiamato il resto del gruppo…hanno perfino applaudito!!

tutti a ridere e complimentarsi, tutti a bere e brindare, tutti a mangiare e parlare.

ci è scappato anche da cantare “tanti Auguri”


poi…dopo avere finito tutto…dopo avere messo via tutto, pulito e rimesso in ordine…

ho lasciato un vasetto di marmellata di pere e scorzette di lime vicino alla porta per Massimo.

l’avrà trovato congelato il giorno dopo. :) ))

piano, piano..ridendo e cantando ancora siamo tornati giù.

piano piano, perché in cresta il sentiero è più difficile in discesa, bisogna stare molto attenti dove si mettono i piedi.

i tronchi che tengono insieme il sentiero di Lino Ottaviani erano coperti di brina..quindi bisognava fare ancora più attenzione…

cmq…una è scivolata e caduta!! faccio il nome??

simooooo!! :) )))

lei rideva, tutti ridevano ed io non ho fatto in tempo tirare fuori la digi.. :) )))

una volta giù vicino le macchine, ci siamo girati…

con la luna alle nostre spalle…abbiamo salutato il Monte Baldo.

ringraziandolo umilmente per averci ospitati.

bisogna sempre avere rispetto per la montagna..

stare attenti, e non far pesare la propria presenza.

perché qui noi siamo gli ospiti e lui è a casa sua!
grazie amici…per la bellissima gita notturna.

si replica intorno il 12 dicembre!!!
ringrazio Massimo per avermi chiamata il giorno dopo, per sapere se era andato tutto bene.
sei stato carinissimoooooo!!! ma mollami la ricetta della torta!!!! :) ))))))

brigidaa_te
*
il sentiero è intitolato a
Lino Ottaviani, naturalista,
fotografo amante della natura del
Baldo, che lavorava alla
Forestale di Verona