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Salutiamoci di Maggio: Le Fragole (it)

Strawberry and Fava bean salad - MLLA #46
 
Così anche Aprile è volato via, o più che volato e piovuto via. Mai visto tanta pioggia come quest’anno.
72 ricette sono arrivate a Francesca!!
Tantissime ricette salate, davvero tante, creative e gustose.
Questo mese festeggiamo anche un’anno di Salutiamoci.
E’ stato un’anno bellissimo, pieno zeppo di ricette.
Sappiamo che non è facile seguire la tabella indicata, ma ce l’avete fatta lo stesso.
Quasi 900 ricette ci sono arrivate in questo primo anno di vita di Salutiamoci.

Grazie!!

Questo mese sono di turno le fragole, dolci, succosi e rossi.
Mettono allegria solo a vederli!

“La fragola è un frutto acidulo e poco zuccherino, ricco di calcio, contiene tra l’altro fosforo, ferro, magnesio, potassio. E’ ricchissima di vitamina C (più dell’arancia) e sono presenti tracce preziose di acido chinico e acido salicilico, che ne fanno una specie di aspirina naturale, indicata nei reumatismi e nelle malattie da raffreddamento, utile per rafforzare il sistema immunitario.
Ha una spiccata proprietà antibatterica e antivirale (alcuni studi canadesi dimostrano che elimina il virus dell’herpes simplex). Grazie alla pectina è un frutto anticolesterolo. E’ sperimentata come anticancro e antiossidante. Ha effetti diuretici e lassativi. Può essere mangiata anche dai diabetici perché contiene pochi zuccheri. In rari casi provoca intolleranza e allergie. 
La fragola  fornisce energia,vitamine, acidi organici e antiossidanti. Sostanze che donano salute e benessere, migliorando lo stato generale dell’organismo.
(Informazioni tratte da L’alimentazione naturale di Nico Valerio
e da Cucina Naturale n. 5\2013)”
Grazie Lo.
Io vi propongo una vecchia ricetta, la prima che ho postato per Salutiamoci.
Insalata di Fave e Fragole con Pistacchi

fave fresche
fragole
insalata
cetriolo
cipolla rossa
cipollotto
pistacchi

per la vinaigrette:
olio extravergine di oliva
succo e scorzetta gratuggiata di limone
pepe fresco macinato
sale*

Preparate la vinaigrette emulsionando tutto e lasciate riposare.

Sgranate le fave e tenete i baccelli da parte.
Risciacquate le fave e cuocetele a vapore
con qualche erbetta fresca per qualche minuti.
Devono rimanere croccanti.
Scolate a lasciate raffreddare.
Tagliate cipolla, cipollotto e cetriolo a fettine sottili.
Lavate, asciugate e tagliate l’insalata**
Tritate una manciata di pistacchi grossolanamente.
Lasciate qualcuno per la decorazione.
Lavate le fragole velocemente sotto l’acqua corrente e tagliate a quarti.
Mescolate tutti gli ingredienti.
Versate sopra la vinaigrette e cospargete con i pistacchi tritati.
Servite subitissimo!!

Strawberry and Fava bean salad - MLLA #46

Brigida_ate:
* io non uso sale.
**l’insalata sarebbe meglio strapparla con le mani, ma se non vi piace sarebbe meglio usare un coltello in plastica.
Ah i baccelli NON si buttano si MANGIANO! :-)

 Questa ricetta va a Nicole di Ricetteveg che ci ospita fino al 31 Maggio 2013.
Vi aspettiamo!
:-)

Ma visitate anche il nostro blog : troverete una presentazione di questo portentoso legume, un fantastico approfondimento di Cobrizo sul miso , la mappa per fare la spesa bio in Italia con i vostri aggiornamenti e i post sulla stagionalità.
La tabella degli ingredienti la trovate qui
La pagina FB qui e qui ci trovate su Twitter.

( e se avete qualche dubbio scriveteci: salutiamociricette@gmail.com )

Salutiamoci di Aprile: Le Mandorle (it)

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Dopo un mese cecioso strepitoso, passiamo ad un altro mese con Salutiamoci.
Aprile (mio preferito :-D ) e le Mandorle!!
Si possono usare le mandorle in ogni loro forma, la farina, l’olio, scaglie e naturalmente le mandorle intere.
La mandorla deve essere protagonista della ricette o uno delle. Non ci basta una ottimo salutare dolce con 4 scaglie come decorazione.
:-)

mandorle_slide

Francesca e Lo hanno fatto una bellissima e esauriente presentazione di questo piccolo frutto prezioso:
“Le piccole mandorle hanno un grande potenziale e non vanno pensate come un semplice frutto. Anzi è un vero nutrimento completo.
Prima di tutto è, come tutti i frutti e semi oleosi, proteico. Inoltre è ricco di grassi, per la maggior parte insaturi, che aiutano quindi a combattere il colesterolo cattivo. E’ anche molto nutriente e dona una grande carica energetica, adatta quindi per essere consumata quando si è sotto sforzo, stanchi o stressati.

Il suo potenziale è nell’alchimia chimica che la caratterizza e che la rende capaci di essere curativa in molte situazioni.
E’ ricca di sali minerali: prima di tutto tanto magnesio e fosforo, abbanda poi di magnesio e zinco e primeggia anche nella quantità di ferro.
Tutto ciò la rende indispensabile nella dieta di chiunque: bambini, anziani, donne in gravidanza, in menopausa…
Serve al nostro intestino: è leggermente lassative e antisettiche, impedisce o rallenta quindi lo sviluppo di microbi.
E’ rimineralizzanti: rafforza le nostre ossa, rende più belli i nostri capelli e anche la nostra pelle. 

Grazie alla combinazione di ferro e vitamine del gruppo B contrasta l’anemia.
Inoltre agisce anche sul nostro sistema nervoso: aiuta a superare la stanchezza e a cancellare la depressione, regalando più forza e vigore.
Però stiamo attenti a non esagerare: le mandorle non devono mancare nella nostra dieta quotidiana, ma non bisogna abbondare perchè comunque
E allora che aspettate? Mangiatele come snack, mettetele nel vostro muesli o nei vostri dolci, usatele per condire primi piatti e arricchire le verdure.
sono caloriche. La dose giusta è più o meno di 10 mandorle al giorno per ognuno. 
Attenzione solo alle mandorle amare: contengono sostanze che possono essere velenose per il nostro organismo. Una persona adulta può al massimo consumarne una come aromatizzante, i bimbi invece sono più esposti.
Allora io parto con la mia prima ricetta (che non vedevo l’ora di condividere con voi)
facilissima, gustosissima, sanissima!
Mentre voi fate questa, io raccolgo le ricette con le mandorle che ho trovato nel blog e che possono partecipare a Salutiamoci.
Potete farlo anche voi, o se preferite fare un nuovo post.
Basta anche solo mettere logo e link nella ricetta postata, se non avete tempo e voglia
rifare tutto.
:-) “Pesto” di Tarassaco e Mandorle
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Vi serve:
50gr di foglie fresche di Tarassaco (Dente di leone)
raccolto nel vostro giardino o cmq lontano da strade e zone inquinate.
2 spicchi d’aglio (grossi!)
100gr di mandorle con la buccia
olio di oliva extravergine buonissimo

Date una rapida sciacquata alle foglie di tarassaco e tamponatele.
(dirvi la verità io non l’ho fatto)
Mettete tutto nel bicchiere del frullatore/illico/boccale del bimby e date qualche colpo di intermittenza per tritare il tutto grossolanamente. Raccogliete con una spatola e date eventualmente un altro paio di colpi.
Mettete il composto in un vaso e coprite con del buonissimo olio di oliva extravergine. Sbattete delicatamente il vaso contro il bancone per salire tutte le bolle e rimboccate di olio.

Fatto!
:-D
Brigida_ate:
non ho aggiunto sale, se potete, aggiungetelo anche se qui mi hanno detto che è buonissimo e saporito anche senza.

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Siamo ospiti da Francesca di I Paciocchi di Francy
Avete tempo fino a 30 Aprile 2013 per portarle le vostre ricette.

Ma visitate anche il nostro blog : troverete una presentazione di questo portentoso legume, un fantastico approfondimento di Cobrizo sul miso , la mappa per fare la spesa bio in Italia con i vostri aggiornamenti e i post sulla stagionalità.
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Salutiamoci di Marzo: I Ceci (it)

——_-E siamo in Marzo, quasi quasi si sente l’aria di primavera.
:-)
Da oggi Salutiamoci passa dalla buonissima famiglia delle cipolle ad un legume che a me piace moltissimo.
La Cece! (grazie Katia, non lo sapevo! )

I ceci sono i semi di una pianta appartenente alla famiglia delle Fabaceae il cui nome scientifico è Cicer arientinum; questo legume è uno dei più antichi nella storia dell’umanità ed attualmente i ceci rappresentano il terzo legume più consumato al mondo dopo i fagioli e la soia.

 

La pianta del cece proviene dall’oriente, probabilmente dalla Turchia, ed è coltivata fin da tempi antichissimi in tutta la zona del bacino mediterraneo; due sono le varietà principali, una occidentale dalla forma più grande e dal colore beige/giallognolo ed una orientale dal diametro più piccolo e dal colore tendente al rossastro.

 

I ceci vengono coltivati soprattutto in India e Pakistan che ne sono i maggiori produttori; in Italia invece la produzione è più limitata probabilmente a causa della bassa resa e dalla richiesta di mercato che non è mai stata elevata.

Tra i legumi più antichi al mondo, terzo per  produzione (dopo soia e fagioli), il cece è una leguminosa originaria del Medio Oriente e diffusa oggi in tutto il bacino del Mediterraneo. Vanta un elevato valore nutrizionale perché ricco di proteine e fibre, con alto contenuto di Omega 3, sali minerali e vitamina B9.

Considerato la carne dei poveri e soprannominato “testa d’ariete” a causa del suo baccello peloso e le sue corna ritorte, non ha mai trovato  grande spazio tra la mitologia (al contrario di alcuni suoi cugini leguminosi), non si è mai elevato alla gloria letteraria, se non per la leggenda di aver prestato il suo nome latino, cicer, alla famiglia di Cicerone a causa del porro che sporgeva sul naso del celebre oratore, simile appunto ad un cicer.

-Ad ogni modo, anche se poco stimato nell’antichità, oggi questo legume assume una grande importanza nella gastronomia, come ci mostra l’abilità e la creatività marocchina. Leggendaria la Harira, zuppa nazionale che diffonde il suo profumo tra le case marocchine durante i giorni del Ramadan: un’armonica unione di ceci con coriandolo, pomodoro e piccoli pezzi di montone, servita dopo il tramonto con datteri o fichi secchi. 

Sempre dal Marocco arrivano numerose ricette di q’dra, in cui i ceci sono combinati con mandorle, riso, patate e zafferano. 

E anche gli stessi ceci rientrano nelle ricette dei più popolari dolci della ricca pasticceria marocchina, come il Ghraybe ottenuto dalla farina, o direttamente abbrustoliti interi, conditi con peperoncino e zucchero, col nome di Qdame. -

da Rosmarinonews e Mr Loto.it

Nel blog ho trovato queste ricette con i ceci:
Ricette con i ceci.

Siamo ospiti da Katia di Pappa e Cicci
Avete tempo fino a 31 Marzo 2013 per portarle le vostre ricette.

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