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Maize & Buckwheat cake with red fruits – WHB #382 (en)

Maize & Buckwheat cake with red fruits

This is a recipe I have found in my friend Anca’s blog
Matrioska adventures.
I’ve tried it also with apples and is came out as good as the original one.

Maize & Buckwheat cake with red fruits

Maize & Buckwheat cake with red fruits

I’ve made my usual changes, no sugar and no butter.
Here is the original recipe:
225gr weakned butter
225gr caster sugar
4 eggs
175 gr maize flour
50gr buckwheat flour
1 1/2 tsp baking powder(ca 8gr
1 tps rum or brandy
zest from 1 lemon
100ml milk
220gr of blackberries
icing sugar
butter for the mould

Maize & Buckwheat cake with red fruits

My recipe:
175gr maize flour
50gr buckwheat flour
50gr almonds
4 eggs
1tps rum or brandy
1 1/2 tps baking powder
zest from 1 lemon
140ml(ca) of soy milk
40ml of sunflower oil
40ml of barley malt
200gr mixed red fruits

Beat the whites very stiff and set aside.
Grate the almonds and set aside.
Combine eggs, milk, oil, malt, zest and rum/brandy
Add the flour and the grated almonds and mix well.
Then add the egg whites one spoon at a time.
Mix carefully.
POur half of the compound in a mold covered with baking paper or use a silicon mould
then add the red fruits (also frozen is ok) and cover with the rest of the compound.
Bake in oven 180°C for aprox 40-45min.
Delicious!!!

This goes to Elena from Lo Zibaldone Culinario, hosting this week.

whb382

Thanks to, Kalyn di Kalyn’s Kitchen for this lovely idea and
Haalo,Cook (almost) anything at least once for managing successfully this event.
And also for giving me the opportunity to manage the Italian Version of WHB.

Ricette francesi – French Recipes – Recettes Française (it)

Noi insieme all ‘instancabile Abbecedario  della Trattoria Muvara è arrivato in Francia e siamo ospiti da Elena Lo Zibaldone Culinario fino al 21 Aprile 2013

Abbecedario Culinario della Comunità Europea

Le regole, le nazioni, i blog ospitanti li trovate su in alto nella home, sottoAbbecedario Culinario Europeo.
Invece la raccolta delle ricette arrivate le trovate come sempre sul blog dellaTrattoria Muvara – Abcincucina.
Poi da pochi giorni siamo (come Abbecedario) presenti anche su
The Food Blog Dairy , per essere conosciuti ancora più “world wide” :-)

Ho letto con moltissimo interesse il post di Elena della presentazione della Francia.
Io ci sono stata poche volte, 2 volte a Parigi e uno o due volte sulla Costa Azzurra.
Ma ci sono due posti che vorrei visitare e coglierò quest’occasione per approfondire,studiare, sognare e cucinare

Ho trovato due ricette francesi nel blog che ho messo insieme in un nuovo post che porto di corsa ad Elena. :-)

Composta Francese di arance agrodolci

French Orange-Honey Compote

dal libro
Conserve
ed. Gribaudo

Vi serve

10 arance – bio*
250g di mele verdi (sono quasi 2 mele)
500g zucchero
300g miele di acacia (ho usato miele di tiglio)**
100 ml aceto di vino bianco
4 bacche di ginepro (Juniperus communis)
1 stecca di cannella
40 g maizena (facoltativo)

Fate bollire fino a ridursi alla metà l’aceto con le spezie.
Togliete la cannella e le bacche di ginepro ed aggiungete il miele,
quando è sciolto anche lo zucchero.
Fate sciogliere anche lo zucchero mescolando in continuazione che non si attacchi sul fondo.
Togliete i torsoli alle mele e tagliate a fettine sottili.
(lasciate la buccia)

Mettete le fette nello sciroppo, poi aggiungete la scorza grattugiata delle arance, le arance sbucciate e senza semi tagliate a cubetti.
Raccogliete anche il succo ed aggiungete allo sciroppo e frutta.
Cuocete a fuoco basso per un ora.
Adesso se volete lasciate la composta a pezzi come ho fatto io, oppure
frullate con un frullatore ad immersione.
Versate la composta in vasetti, chiudete e lasciate raffreddare capovolti fino a completo raffreddamento.

Conservare in luogo fresco, buio e asciutto.
Lasciate riposare 20gg prima di servire.

French Orange-Honey Compote

Brigida_ate:
* se non trovate arance bio, lavate le arance con molta cura, spazzolando la buccia.

** il miele di acacia è più neutro in gusto e forse si presta meglio per questa preparazione.
il mio miele al tiglio ha dato un leggero retrogusto amaro.

A noi non è dispiaciuto perché la composta viene molto dolce e questo lieve gusto amarognolo ci stava proprio bene.
Se si vuole una composta più densa si può aggiungere la maizena.
Suggerisco di farlo prima di servire.
La composta è ottima sia fredda che calda, ieri l’abbiamo abbinata calda(ho addensato con farina di riso che preferisco alla maizena, rende ancor più leggere le salse) a delle braciole di maiale affumicate.

Buonizzimo!

Nel libro consigliano la composta con pesce bollito o affumicato, carne bollita, cacciagione ed alcuni piatti tipici Bretone.

Mousse au chocolate

for 6 pers
(but my advice is to double at once ;) ) )

200gr of excellent chocolate not more than 55%
6 eggs
and that is all! :) ))

melt the chocolate. in the meanwhile whisk the whites in hard foam.
let the melted chocolate cool a little and then add 2 yelks at the moment.
when they are weel aborbed, the add the others.
at the ens add the whites in tablespoons.
whisk gently from bottom up.
pour in glasses and let refrigerate.
this is perfect to do the day before you need it.

per 6 pers
(ma il mio consiglio è di raddoppiare la dose subito)

vi serve:
200gr di ottimo cioccolato fondente non più del 55%
6 uova

Sciogliere il cioccolato.
Nel frattempo sbattere gli albumi a neve fermissima.
Lasciare intiepidire il cioccolato un pochino e poi aggiungere due tuorli alla volta,
quando sono perfettamente assorbite aggiungerne altri due e così via.
Alla fine aggiungere gli albumi a cucchiaiate, mescolando delicatamente da sotto in su.
Versare in bicchieri e lasciare rapprendere in frigo per qualche ora.
Perfetto da preparare il giorno prima.

Semplicemente perfetto!

:-)

Placinta cu mere (it)

Placinta cu mere

La cosa più bello dell’abbecedario che sei in giro per paesi che consoci, paesi che riscopri,  pensavi di conoscere e/o paesi che non conoscevi affatto.
Poi è bellissimo conoscere nuovi blogger che iniziano, si aggiungono, vanno e vengono con noi.
Ma, è altrettanto bello chiedere a care amiche qualche loro ricetta preferita.
Come avevo fatto per   Zuurkool & andijviestamppot met Appelmoes, che ho chiesto Volpina (si beh si chiama Elisa, ma lei sa perché la chiamo così :-***)
e lei mi ha dato uno dei piatti preferiti di suo marito Alex (olandese doc)
Questa volta, dopo l’ottimo e carico di bei ricordi Indrushaim della Nonna di Cristina, la nostra padrona di casa qui in Romania, ho chiesto ad Anca, la mia bella amica rumena di Matrioska Adventures di darmi una sua ricetta per l’abbecedario.
Vi invito leggere  i suoi viaggi e le avventure di Michi :-D

Ma mi è altrettanto piaciuto come Rosa Maria ha cercato un punto di contatto con la Romania(come per gli altri paesi) per essere più in sintonia con il paese, il folklore, le ricette.
Questo vale anche per me, io me ne vado in cerca di…sentieri!
Ed in Romania ho trovato pane per i miei denti.
Adesso vi devo confessare che per viaggiare insieme a voi ed l’abbecedario culinario mi sono comprata un nuovo libro, dove prendere spunti per le mie escursioni.
Trekking intorno al Mondo! (Lonely Planet)
(detto tra noi,  ho aperto il libro su una pagina a caso e ho visto il trekking da fare in Inghilterra, l’Hadrian’s wall path.  Ho richiuso il libro e sono andata alla cassa. Metti mai che riesca trascinare Flo fare 2 passi quest’estate :-D D)

In Romania camminare è una tradizione e la segnaletica dei sentieri è ottima: secondo alcuni era questo, in tempi passati, il modo per evitare di mettere in circolazione delle carte troppo dettagliate.

Al centro del paese si innalzano i Carpazi meridionali. Di facile accesso da Bucaresti, presentano una successione di massicci dove i rifugi (cabana) abbondano, come i Montu Retezat, i Monti Fărăgaș (2544mt), i Monti Bucegi ed i Monte Piatra Craiului, le cui vette dominano Brașov ed il castello di Bran, che ha ispirato la descrizione del Castello di  Dracula nel romanzo di Bram Stoker.
Il mio libro consiglia di fare L’attraversata dei Monti Rodnei.
61km, 4 giorni – medio -impegnativo. Per gli amanti di tenda e fornelletto.
oppure se questo vi sembra troppo poco:
Sentiero dei Fărăgaș
138km, 6giorni – impegnativo-difficile.
Questo percorso ha un più marcato aspetto alpino. La maggior parte del percorso si fa in cresta passando da Moldoveanu  (2544mt) la vetta più alta della Romania.
Alcuni passaggi sono piuttosto difficili.

 

Più a nord si estende la catena principale dei Carpazi (pare che venga da una parola greca che significa roccia, c’era un popolo Dacia, I Carpi che hanno vissuto fino al 381 sui suoi pendii). Queste montagne più selvaggie e meno serviti da rifugi, sono ideali per chi ama far trekking con la tenda al seguito.
I contrafforti dei Carpazi si prolungano verso nord -est, dove formano le colline boscose della Bucovina.
Bucovina vuol dire la terra delle betulle.
Qui furono edificati a partire del XV secolo magnifici monasteri dalle pareti ricoperti di affreschi.
(ecco, quando gliel’ho letto a Flo, mi ha ripetuto che mi ci deve portare perché sono davvero magnifici..:-D)
Ovvio che ci è stato dopo aver lavorato per non so quanti anni a Suceava.
Se il link funziona come deve, cliccando sulla cartina potete ingrandire la parte che vi interessa. 
(AMO le cartine!!!! Non si era capito? :-D )
Il mio libro consiglia i Monasteri di Bucovina
67km, 4 giorni – medio.  Si vedono i monasteri di Putna, Sucevita, Arbore e Humor.

Romania - Detail map <br>(Click area to enlarge)
 
 
 
Tra I Carpazi orientali e i Carpazi merdidionali si estende la Transilvania, un territorio di monti, altipiani e depressioni. E’ certamente la regione dove meglio si può conciliare l’escursionismo con l’esplorazione del paese. I suoi villaggi rurali sono ancora fortemente attaccati alle tradizioni e al folclore, che si tratti di musica, architettura o abbigliamento.
Il significato di Transilvania è “al di là delle foreste”.
Il mio libro consiglia di fare l’attraversata dei Monti Gilău (Apuseni)
126km, 6 giorni – medio. Nel cuore della Transilvania ad ovest della città Cluj-Napoca
(dove si trovava (trova?) la fabbrica calzaturiera più grande della Romania)
un trekking di mezza montagna, solcato da gole e disseminato di paesini con case e fienili che sfoggiano con orgoglio i loro tetti appuntiti coperti di paglia.
Romania - Historical Regions MapPoi come ultima cosa, un piccolo consiglio che mi ha dato Flo.
Di visitare assolutamente Brasov. Secondo lui (e qui spero che Cristina ed Anca mi perdonino) la città più bella della Romania.
Fa parte delle 7 città fondati dai Sassoni nel dodicesimo secolo.
Le altre 6 sono:
Bistrita (Bistritz)
Brasov (Kronstadt)
Cluj Napoca (Klausenburg)
Medias (Mediasch)
Sebes (Seh besh’) Sibiu (Hermannstadt)
Sighisoara (Schassburg)
Le foto sono della Romania Tourism
Brasov Citadel
Brasov Ecatherina's Gate
Scusate il post lunghissimo, mi sono fatta prendere dall’entusiasmo!
Anca, mi ha dato la ricetta di un dolce che si trova un po’ ovunque in Romania, quasi uno street food e per lei rappresenta la sua infanzia.
La ricetta viene dal libro di Sandra Marin “la Bibbia delle casalinghe romene degli anni ’50″ come lo definisce lei.
Placinta cu mere

Placinta cu mere

Vi riporto la ricetta di Anca, perché le sue spiegazioni sulla pasta phillo sono semplici e chiare.
Ho usato una confezione di Pasta fillo della Stuffer da 120gr

Io ho tolto il burro, sostituito con dell’olio di mais
e non ho messo lo zucchero, non c’era bisogno, le mele sono dolcissime di loro.
Ho omesso la vaniglia, aggiungendo un pizzico di chiodi di garofano in polvere.
Ho lucidato le sfoglie appena uscite dal forno con succo di mela concentrato.
Ne ho fatti solo 4, decisamente troppo troppo poche!!
Grazie della ottima ricetta Anca! :-***

Placinta cu mere

Io ho usato solo metà confezione pasta fillo ovvero 250g (la confezione che ho comprato io aveva 450g e 12 fogli di pasta fillo, ne ho usato solo la metà della quantità ma dividiendo i fogli a metà in modo da avere sempre 12 fogli più piccoli).

Circa 1kg di mele preferibilmente renette o golden
3 cucchiai di zucchero chiaro di canna (da poco ho scoperto che c’è anche lo zucchero scuro di canna, molto meno dolce)
una spruzzata di limone
un cucchiaino scarso di scorza  grattugiata di limone non trattato
una spolverata di cannella
un pizzico di noce moscata
1 cucchiaino scarso di essenza di vaniglia –io l’ho fatta in casa e la ricetta è qui-
70 g di burro non salato+ burro per imburrare la teglia
zucchero a velo per la decorazione

Sbucciate le mele, eliminate il torsolo e tagliatele  a cubetti o fettine sottili (veramente fate come vi viene più comodo). Mettetele in una ciotola capiente e conditele con una spruzzata di limone, la scorza grattugiata del limone, le spezie (cannella e noce moscata) e lo zucchero, mescolate delicatamente con le mani per coprirle in maniera uniforme.

Fate fondere il burro a micronde o bagnomaria.

Imburrate bene una teglia da forno poi adagiate una sfoglia di pasta fillo, spennellatela delicatamente e velocemente col burro fuso, adagiate un’ altra sfoglia di pasta fillo, spennellatela col buro  poi procedete allo stesso modo con altri 2 fogli di pasta fillo (quindi in totale la base deve avere 4 fogli di pasta fillo). Distribuite metà del composto di mele, zucchero e spezie sulla superficie in maniera omogenea, poi coprite con un foglio di pasta fillo che poi spennellate con burro, adagiate gli altri 3 fogli di pasta fillo ognuno spennellato col burro fuso (quindi altri 4 quà). Aggiungete l’altra metà del composto di mele, distribuendola in maniera omogenea sulla superficie. Completate con i fogli di pasta fillo rimasti (4), ognuno spennellato col burro fuso. Una volta aggiunti tutti i fogli spennellate bene la superfice col burro rimasto.

Infornate nel forno già caldo a 190°C, sul ripiano centrale, non ventilato, per 40 minuti oppure affinchè la superficie diventi un dorato scuro. Lasciate raffreddare e spolverizzatelo a piacere con lo zucchero a velo (ma va benissimo anche senza). Potete accompagnare il dolce con della panna acida (crème fraiche) oppure panna montata.

Variazioni: Potete tranquillamente ommettere o sostituire le spezie se non vi piacciono, oppure aumentare/diminuire lo zucchero.

Placinta cu mere

Porto questa ricetta a Cristina del Blog La cucina di Cristina che ospita Romania (e noi) fino al 31 Marzo.

Ringrazio Trattoria Muvara e la sua bellissima idea dell’Abbecedario Culinario della C. Europea.

Abbecedario Culinario della Comunità Europea

Le regole, le nazioni, i blog ospitanti li trovate su in alto nella home, sottoAbbecedario Culinario Europeo.
Invece la raccolta delle ricette arrivate le trovate come sempre sul blog dellaTrattoria Muvara – Abcincucina.