Category Archives: culinary tour

Knolselderijstamppot (it)

Knolselderijstamppot

Il giorno della Befana ho fatto una gara.
Cioè non era una gara nel vero senso della parola, era più una corsa con “giochi senza frontiere”. Solo che questo si chiamava
Garda Insanity Run
Eravamo 33 squadre, 2 di solo donne noi ed un’altro gruppo di scalmanate.
Garda Insanity Run 2013

E’ stato divertentissimo!
Abbiamo iniziato con salto con il sacco (è già lì…..)
poi sfilati il sacco e striscia sotto un’ostacolo.

Garda Insanity Run 2013

Poi viaaaaaaaaaaaaaaa di corsa….su per la Rocca!!
Ma prima di arrivare bisognava saltare su è giù dai muretti del Gusa, infilarsi, saltare sopra dei tubi di cemento, correre su assi, passare sopra, sotto, in mezzo a corde tirate..

Garda Insanity Run

Garda Insanity Run

Garda Insanity Run

Garda Insanity Run

Beh insomma non vi dico il ridere che abbiamo fatto.
Dopo 4 km di corsa così (e vi lascio immaginare la pontara prima in asfalto e poi sassosafangosa per arrivare sulla Rocca) si arrivava alla Cross!
Sfida…1l di birra traccannata al più prestissimo..beh non per Brii vero..per me Andrea e Giuli hanno preparato un boccale di…Prosecco!!
Simoo era stata a cena un paio di giorni prima e ha detto ad Andrea..ma la Brii poverina che non beve birra??…già sistemato! :-)

Dopo la bevuta (che è andata giù alla grande, avevamo una sete…) si passava ai giochi veri e propri
No non dico niente…vi lascio con le foto

Garda Insanity Run 2013

Garda Insanity Run 2013

Garda Insanity Run

Garda Insanity Run

Garda Insanity Run
:-D DD
Mentre voi guardate io preparo la ricetta!

Knolselderijstamppot che non è altro che purè stratosferico di sedano rapa, patate e senape.
la ricetta viene come l’altra da About.com Dutch food

Knolselderijstamppot

vi serve
un sedano rapa
6 grosse patate
foglie fresche tritate di sedano verde
3 cucchiai di burro (ma noi usiamo l’extravergine o no?
1 cucchiaio ma anche 2 di senape a grani
sale (non lo uso)

in una grossa pentola mettere il sedano rapa con buccia (l’ho tagliato a metà per avere la grandezza più o meno come le patate) e le patate con buccia cuocere finchè cotti.
Pelare il sedano e le patate e poi rimettere tutto nella pentola.
Schiacciare con il schiacci patate finchè diventa purè.
Aggiungere un filo d’olio di oliva e la senape, mescolare ed assaggiare.
Servire con le foglie di sedano verde tritate (io le ho tagliate lasciandole grossolane, mi piace moooolto di più)

Knolselderijstamppot

Accidenti che buono!! Ero tentata gratuggiarci sopra un po’ di rafano fresco, ma poi mi sono detta “ma siiiii seguo la ricetta, sta volta”
e che ricetta! Difficile ne?
In Olanda la servono con rookworst, wuerstel affumicato ma io non posso mangiare salato per nessuna ragione così..io ho mangiato solo quello…doppia porzione! :-)
Ma che buono, che buono.

Questa la porto da Monia nel suo blog Gata Da Plar che ci ospita fino al 27 gennaio.

 

Abbecedario Culinario della Comunità Europea

 

Le regole, le nazioni, i blog ospitanti li trovate su in alto nella home, sottoAbbecedario Culinario Europeo.
Invece la raccolta delle ricette arrivate le trovate come sempre sul blog dellaTrattoria Muvara – Abcincucina.

Gnocchi alla Norma :-) (it)

eilaaaaaa, tutti in Sicilia!
Se non fosse che mi piace da morire Ischia, direi Sicilia l’Isola più bella d’Italia.
Ma non sarebbe giusto in confronto di tutte le altre 138 magnifiche isole di questo splendido paese che è l’Italia!
Sicilia, terra di confine, terra di inizio, terra di mille civiltà.
Magnifica, regale, unica.
La cosa che mi ha colpito maggiormente, si, la gente solare, i paesi splendidi, le spiagge invidiabili..
è stata quanto era verde.
Non me l’ho aspettavo. Ci sono stata solo due volte ma sono state due volte indimenticabili.
La prima volta all’inizio di Giugno con i Fichi d’india in fiore, uno spettacolo incredibile.
La seconda volta in Agosto, Etna stava sbuffando così invece di scendere con l’aereo a Catania siamo scesi a Palermo.
E poi via in macchina..
Ho passato una settimana bellissima fare sight-seeing in giro per Sicilia.

Forse conoscete la Pasta alla Norma, piatto tipico siciliano, anzi come leggo su Ricette di Sicilia.net:
La pasta alla Norma è la più famosa pasta con pomodoro e melanzane della cucina siciliana, e simbolo della città di Catania. Quando si parla di pasta alla Norma non si può non pensare al collegamento fra Vincenzo Bellini e il capoluogo siciliano ai piedi dell’Etna. Questo piatto prende il nome dall’omonima opera del famoso compositore catanese.
A tal proposito, si racconta che, molti anni fa, ad alcuni artisti che in quel periodo rappresentavano l’opera, fu servito questo semplice e sublime piatto di pasta col sugo e melanzane fritte. Lo stupore degli artisti fu talmente grande che alla fine del pasto esclamarono: “ma questa è Norma”! esprimendo così, la perfezione della pietanza. In sintesi, l’esclamazione degli artisti coincide con la venerazione che la città di Catania ha nei confronti di Bellini e la Norma. Per i catanesi questo binomio è simbolo di perfezione, di grande, di eccelso.
A questo piatto, conosciuto in ogni angolo dell’isola, proprio i catanesi diedero quel toco da grande chef: la spolverata finale di ricotta salata infornata.
Si usa condirla anche con caciocavallo o parmigiano, ma la ricotta salata, secondo me, è insostituibile.
Noi, alcune volte, apportiamo una variante, che non esclude alcun ingrediente della ricetta originale, ma che dà un’altra opportunità per apprezzare ancor di più il piatto. La modifica consiste nell’aggiungere alla pasta, ancora bollente, qualche cubetto di mozzarella per poi completare il condimento con salsa di pomodoro, melanzane fritte e ricotta salata.

Io non sono molto brava friggere così, cercavo un’idea diversa da fare con le melanzane.
Passo da Edda e trovo una ricetta che mi ispira moltissimo!
Gnocchi d’aubergines, au tomates frites et ricotta salée

Quindi per voi, le amiche Fragolive e per il mitico Abbecedario Culinario  della Trattoria MuVaRa:

Gnocchi alla Norma

Aubergine gnocchi - gnocchi di melanzane

Vi serve:

2 melanzane medie
ca 130 g di farina di grano duro (+ un po’ per lavorare gli gnocchi)
40 g di parmigiano grattuggiato
qualche foglia di basilico
2 spicchi d’aglio
5 pomodori lunghi da sugo tagliato a fette
un po’ di passata di pomodoro
olio d’oliva, sale, pepe e peperoncino

1. Cuocere le melanzane al forno tagliate nel senso del lungo ed inciderle a 180°C per una mezz’ora circa
2. Scavare la polpa cotta, trittarla con il coltello e soffriggerla con uno spicchio d’aglio e due cucchiai d’olio per qualche minuto (ritirare l’aglio) e aggiungere il basilico. Spegnere e far raffreddare.

3. Nel frattempo, preparare il sugo. Far soffrigere in una padella i pomodori con 4 cucchiai d’olio, la passata, il peperoncino e l’aglio per circa dieci minuti a fuoco medio.

4. Lavorare la polpa della melanzane con la farina, il parmigiano, fino ad ottenere un’impasto omogeneo. Infarinarlo

5. Formare gli gnocchi o con il sac à poche facendoli colare nell’acqua bollente e tagliando con le forbici o formando delle quenelles con cucchiaini umidi o con le mani, ma servirà più farina.

Scolare gli gnocchi due minuti dopo che siano tornati in superfice. Condirli con i pomodori ed un altro po’ di parmigiano reggiano.

Aubergine gnocchi - gnocchi di melanzane

Brigida_ate:
Io no ho pesato ne le melanzane ne la farina che ho usato.
Ho impastato ed aggiunto farina finché il composto mi era sembrato giusto. E’ un poì più appiccicoso che l’impasto di gnocchi fatto con le patate.
Mi sono divertita moltissimo usare la sac à poche e tagliare giù i gnocchetti nell’acqua bollente.
Sono piaciuti moltissimo!
Vabehe che Niki e Flo non fanno testo, ma Sofi che si mangia due piatti.
Ssssssss come Son soddisfazioni :-)

Aubergine gnocchi - gnocchi di melanzane

Questa ricetta va alle amiche Fragolive che ospitano la regione Sicilia-

Ciauredda (it)

Il nostro Abbecedario Culinario  si è trasferito in Campania con
Lo di Galline 2nd life che ci ospita da 2 Luglio al 15 Luglio 2012.
Ma io sono in ultrastraritardo, ritardatissimo e posto oggi la mia ultima ricetta per la Basilica che è stata ospitata dalla mia amica Simona di Briciole.
Scusatemi e  grazie di avermi aspettata.

Posso dire quanto mi piace l’abbecedario? Quanto mi stia divertendo?
E anche se poi le ricette non sono pure o eseguite alla lettera,  è lo stesso.
Spesso ci affidiamo a libri, siti e blog quindi non sappiamo se le ricette sono regionalmente tradizionali, originali o giuste.
Non sempre si riesce trovare gli giusti ingredienti, quelli originali, quelli DOP o DOC.
Ma, noi proviamo perché ci piace metterci in gioco, perché  ci piace imparare cose nuove, perché amiamo questo incasinatissimo Bel paese.
Viva l’Abbecedario Culinario!
Oh Yeah!

Bon , basta teghe mentali, bando alle ciance.
Avanti con la ricetta!
Ah, adesso non aspettatevi qualcosa di special/particolar/diffcilar
Io sono una frana in cucina si sa, ma mi piace giocare, mi piace partecipare e mi piace prendermi in giro… quindi
Ricetta regionale della Basilicata facile, veloce e super buonissima!!!
:-D

Ciauredda
la ricetta viene dal sito Ricettepercucinare.com – regione Basilicata.

Ciauredda

Vi serve:
2 chili di fave fresche,
1 chilo di patate,
500 gr di cipolle,
200 gr di pancetta,
dieci carciofi teneri,
olio extravergine d’oliva,
sale

sgusciare le fave, pelare e tagliare a fette le patate, mondare i carciofi togliendo le foglie esterne e le punte e tagliarli in quattro spicchi. affettare quindi le cipolle e metterle in una casseruola con la pancetta battuta e mezzo bicchiere di olio d’oliva. soffriggere a fuoco vivace; quando le cipolle saranno imbiondite, unire le fave, i carciofi e le patate. salare, mescolare, coprire e cuocere a fuoco lento unendo, se necessario, un poco d’acqua calda salata. servire caldo.

Brigida_ate:
Così dice la ricetta.
Ma qui c’era (ci sono) 2000°, sono stanca, sono pigra, non sono capace pulire i carciofi, avevo del bacon da finire, in freezer le fave non mancano mai e da mezza svedotedesca nemmeno le patate! :-D
Così ho adattato la ricetta à la Brii :-)
Cmq, in ogni caso è buonissima, e se fate come me davvero in 22min avete fatto la cena. Non ho messo il sale, è già tutto molto saporito così.

Invece io ho usato:
Fave surgelate
patate già lesse
cipolle di Tropea
bacon
carciofi alla Giuda sotto olio
peperoncino fresco
prezzemolo

Ciauredda

Questa ricetta va alla mia amica Simona di Briciole che ospita noi e la regione Basilicata per  Abbecedario Culinario !

 
M come manco solo io!