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Coconut Crusted fish with pineapple and banana – Merluzzo in crosta di cocco con ananas e banana

Coconut crusted fish

L’abbecedario è ripartito..questa volta si fa un giro intorno al mondo.
Abbiamo iniziato dalle Isole Samoa che dirvi la verità ci ha “sconfusionati” tutti..ma quale sono?
Capito su quale isola dovevamo atterrare sono iniziate ad arrivare le ricette.
Gustose, profumose e sopratutto coccose.
E’ sì, una cosa che pare non manchi mai e che sia (spesso, spessissimo) l’ingrediente principale è il cocco.
Perfino abbinato al pesce.
La ricetta me l’ha passata la mia amica Simona tra un passo e l’altro in giro per il Lago di Garda.
Lei l’aveva fatto ma non era riuscita fare la foto, poi è partita per venirci trovare e così le ho chiesto se la potevo fare e pubblicare io.
Simona mi ha mandato il video della ricetta ed eccomi qui: cucinato, provato e fotografato!

(in realtà non c’è bisogno di scrivere la ricetta, basta guardare il video :D)
E’ una ricetta velocissima, ci vogliono ca 15min se avete tutti gli ingredienti a portata di mano.
Ma se pensate di aver il cocco in dispensa giù e lo cercate per 24min ravanando in ogni armadietto solo per poi ricordarvi che è nella dispensa su. Prendete in mano l’ananas solo per accorgervi che avreste dovuto fare la ricetta una settimana fa quando era ancora fresco. Non trovate più le banane perché mentre avete fatto 70km in una settimana a piedi, nel frattempo sono state mangiate da quelli rimasti a casa…aaaah beh allora ci vogliono 4 ore perché dovete prima andare fare la spesa! (per fortuna il merluzzo era al sicuro nel freezer!!!) :D

Coconut Crusted fish with pineapple and banana – Merluzzo in crosta di cocco con ananas e banana

Coconut crusted fish

Merluzzo o altro pesce dalla carne soda
1 uovo
farina 0
cocco disidratato
curry
lime (buccia e succo)

per il contorno gustoso
ananas fresco
banana
curry

Prendete i filetti di merluzzo (anche semicongelati) e passate nel uovo, poi nella farina, nell’uovo e poi in abbondante cocco grattugiato.
In una padella scaldate dell’olio di oliva extravergine del Lago di Garda :D e poi tuffate i filetti impanati di cocco.
Dopo qualche minuto girate (delicatamente) e aggiungete l’ananas a cubetti e le banane a rondelle.
Cospargere generosamente di curry, grattugiate la buccia del lime e poi spremete il succo.

Coconut crusted fish

Altri pochi minuti girando la frutta ogni tanto e servite caldo.
Spettacolo!!!
Piaciuto tantissimo anche a Flo che NON mangia cocco.
Ah, è buonissimo anche freddo :D

Ok, questo pesce coccoso va all’amica Martissima che ci ha ospitato a Samoa.

Oven baked vegetables with herbal bread crumbs – Verdure al forno con pangrattato alle erbe (en)

Oven baked vegetables with herbal bread crumbs - Verdure al forno con pangrattato alle erbe

So, this week I’ve started three posts without posting them. Time just run through my fingers.
On Wednesday we went for a walk on Monte Baldo, we wanted to visit Putiferio (Pandemonium is Ugo’s nickname :D) and his wife Patrizia at Baito dei Santi. They are famous for their special ricotta gnocchi, and home made cheese.
It is a lovely place with their cows ruminate next to you.

friends

Cloudy Costabella

The weather was grey and cloudy so there where nobody else but us…but that is also the lovely thing about this place.
Costabella in the fog from Baito dei santi

Walking slowly back to the car, Antonella and me made a consideration.

Antoo

Since we both got sick (she has MS, which is of course much worse then ,my silly little disease) we have stopped running. So many things that seemed so important before now just won’t be even thought of.
Every day is a gift and we both try to leave and enjoy and making the best of it.

This is the view of Monte Baldo while eating your gnocchi :)
Costabella from Baito dei Santi


Oven baked vegetables with herbal bread crumbs

I’m often alone (who could imagine that just 5 years ago when all 4 kids lived at home :D),
and even so I would prepare my table properly.

dinner 1st july 2014

This is a very simple and quick dish, what makes it “special” is the perfumed breadcrumbs.
I’m not able to trow away anything, not even old bread. I use it making perfumed breadcrumbs, bread & Vegetable cake a
or a poor but delicious dessert.

Oven baked vegetables with herbal bread crumbs - Verdure al forno con pangrattato alle erbe

You need (for one hungry person :D)
3 endives
4 big champignons
a piece of leek
10 cocktail or pachino tomatoes
1/2 glass of water or white wine

For the herbal bread crumbs
4-5 slices of old dried bread
1 clove of garlic
fresh herbs like
thyme, rosemary, sauge, basilica, parsley, mint, chives…
parmigiano (if you like)

Prepare the herbal bread crumbs by putting all the ingredients in a blender (cut the breads in smaller pieces if needed)
Put in a jar and keep in the fridge. It will preserve with it’s lovely aroma for at least 5 days.
Don’t make any big amount, it is more perfumed and tastes better when fresh made.

Oven baked vegetables with herbal bread crumbs - Verdure al forno con pangrattato alle erbe

In a pan put the endives cut in quarters, the leek cut in longitude slices, the mushrooms in slices or quarters, and the tomatoes in halves.
Put the endive and leek on the bottom, the mushrooms over and last the tomato halves.
Generously season with the herbal breadcrumbs, pour over the water.
Bake in oven at 225° for 20-25min.
Serve immediately and enjoy!
:)

Oven baked vegetables with herbal bread crumbs - Verdure al forno con pangrattato alle erbe

 

This goes to Martissima hosting us and the WHB this week.

Thanks to, Kalyn di Kalyn’s Kitchen for this lovely idea and
Haalo,Cook (almost) anything at least once for managing successfully this event.
And also for giving me the opportunity to manage the Italian Version of WHB

Grazie a, Kalyn di Kalyn’s Kitchen che ha avuto questa bellissima idea ed a
Haalo,Cook (almost) anything at least once che ora organizza l’edizione Inglese e
che mi ha dato l’opportunità di organizzare l’edizione del WHB in Italiano.

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Carpaccio in Insalata – Carpaccio salad (it)

Carpaccio in insalata - Carpaccio salad

Non impasto più. Ho smesso un’anno fa quando abbiamo iniziato i lavori in casa,   sono rimasta 5 mesi senza cucina e quando finalmente è arrivata, ci sono voluti altri 2 mesi per sistemarla. Poi non so..mi sono persa. Adesso qualche volta le amiche mi chiedono..”ma perché non impasti più”. Non lo so, forse ho perso il feeling, la voglia, la grinta.
Non so.  Non che cucini grande cose, adesso che potrei con lo spazio grande che ho..faccio cose veloci e semplicissimi.
Ma sono felice, un po’ mi dispiace non aver avuto tutto questo spazio quando eravamo in mille, ma mi sto godendo la vita “a due” .
Flo ed io siamo stati poco da soli, i figli sono arrivati quasi subito e in battibaleno eravamo in 6 -8-10, sempre la casa piena di bambini, amici, parenti.

a piece of the new kitchen :))

E’ bellissimo, perdo più tempo apparecchiare che cucinare.

Dinner 18th june 2014

Lunch 8th may 2014

Dinner 15th Feb 2014

Ho sempre una montagna di tovaglie, tovagliette, runner e tovaglioli da stirare.
Sono sempre stata una patita del tovagliolo di stoffa, le bavaglie le ho eliminate penso intorno all’anno.
Mi facevano e mi fanno tutt’ora schifo. Toccava usarli all’asilo..ma qui a casa, no.

L’altra cosa fantastica è di non aver orari, in due ti organizzi come vuoi. Non ci sono più orari di scuola da rispettare.
Mi regolo solo in base agli appuntamenti di lavoro che ha Flo, Sofi che abita ancora in casa è come non averla, tra massacranti orari di lavori e una vita sociale/moroso piena ci vediamo poco.
Non so quanto durerà, ma intanto godo la tranquillità, la solitudine, la pace. Mi piacerebbe anche godere del silenzio, so che c’è ma io non lo sento, con l’acufene il mio mondo è costantemente pieno di rumori.

Questa “ricetta” è più che altro un’idea.
Avevo mio suocero a cena e non sapevo cosa fare, doveva essere qualcosa di leggero, lui non mangia molto la sera e non vuol fare tardi.
Avevo del carpaccio, ma non era bellissimo e così l’ho fatto a pezzi e l’ho condito in insalata.
Quindi questo come antipasto è stato perfetto.
E’ piaciuto moltissimo.

Carpaccio in insalata - Carpaccio salad

Carpaccio in insalata

Carpaccio in insalata - Carpaccio salad

Vi serve:
carpaccio di manzo
cipolla di tropea
pomodori secchi a filetti sotto olio
olive nere snocciolate piccanti
cetrioli sotto aceto
Capperi sotto aceto

per la vinaigrette
olio di oliva extravergine del Garda (anche delle colline moreniche di Caprino va bene :D)
Aceto di mele
pepe
un cucchiaino di senape forte
erba cipollina tritata

Preparate la vinaigrette emulsionando gli ingredienti.
Tagliuzzate il carpaccio e condite con metà della vinaigrette.
Poi in un grande piatto di portata, mettete sul fondo la cipolla tragliata a rondelle sottili (taaaanta)
sopra aggiungete pomodoro a filetti, olive e capperi tritati grossolanamente e i cetrioli.
Versate il restante vainagrette sulle verdure e mescolate (io lo faccio con le mani alla “Jamie” :D)
Aggiungete il carpaccio e mescolate ancora.
Servite insieme a del potatis sallad o con del semplice pane nero.

Carpaccio in insalata - Carpaccio salad

Questa ricetta va a Lucia di Torta di Rose che ospita noi e WHB questa settimana.

Thanks to, Kalyn di Kalyn’s Kitchen for this lovely idea and
Haalo,Cook (almost) anything at least once for managing successfully this event.
And also for giving me the opportunity to manage the Italian Version of WHB

Grazie a, Kalyn di Kalyn’s Kitchen che ha avuto questa bellissima idea ed a
Haalo,Cook (almost) anything at least once che ora organizza l’edizione Inglese e
che mi ha dato l’opportunità di organizzare l’edizione del WHB in Italiano.

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rolka z mak – rotolo ai semi di papavero (it)

culinary tour around the world: poland

Ultimissima tappa dell’abbecedario…siamo in Polonia, altro paese che mi piacerebbe visitare.  Ci stavo quasi per andare questo fine settimana, Sofi (figlia n°4) ha una passione sfrenata per concerti e aveva adocchiato un festival a Varsavia dal 13-15 Giugno, ma poi non le hanno dato il giorno libero che le serviva così siamo andate a Zurigo a sentire (lei è andata, io sono rimasta in albergo) Kings of Leon. Io ero un po’ delusa…avevo visto l’occasione visitare Varsavia dove non ci sono mai stata e che mi intriga, mi incuriosisce da anni.
Non mi è andata troppo male però..sono andata a Madrid trovare Gokki, anche Madrid mi mancava da visitare.

Domani sera ho invitato la famiglia sparpagliata in giro a cena. Ho bisogno di cavie per dei piatti polacchi che voglio provare.
Ma nel blog ho trovato questo dolce postato taaanto tempo fa (2009), quando ho partecipato ad un’altro giro del mondo culinario.  Tra le varie tappa c’era appunto Polonia.

La ricetta viene da libro:

dolci di natale da tutto il mondo
nicoletta negri nathalie aru
ed. fabbri

350gr di farina00
90gr di zucchero
20gr di lievito fresco
110ml di latte
1 uovo sbattuto
60gr di burro fuso
25gr di mandorle tritate tostate

per il ripieno:
100gr di semi di papavero
80gr di zucchero
80gr di uvetta passa
50gr di mandorle a filetti o tritate
50gr di scorza di arancia e limone
1/2 cucchiaino di cannella

 

mescolare la farina con lo zucchero.
sciogliere il lievito nel latte (non più¹ di 37°)
versare il latte sulla farina e poi aggiungere le mandorle tostate (in padella senza grasso)
l’uovo leggermente sbattuto ed il burro fuso.

lavorate l’impasto energicamente per ca 10min.
formate una palla e lasciate lievitare fino al doppio.

raccogliere i semi di papavero in una ciotola e coprili di abbondande acqua bollente.
lasciare raffreddare completamente e poi filtare con un colino finissimo.
far cuocere i semini scolati nel burro per 2min, poi aggiungere lo zucchero, l’uvetta, le mandorle e la cannella. mescolare e poi lasciare raffreddare coompletamente.
stendere l’impasto in un rettangolo 30x 40 (piu¹ o meno)
distribuire sopra il ripieno uniformemente e lasciare libero un bordo tutto attorno di 2cm.
arrotolare la pasta nel senso della lunghezza, premendo con le dita per sigillare le estremità .
adagiare il rotolo sulla placca del forno (coperta di carta forno) con l’apertura verso il basso.
lasciare lievitare fino a raddoppio del proprio volume.
infornare a 190° per a 30min.

se si desidera una superficie piu’ lucida spennellare con un uovo sbattuto prima di infornare

Questa ricetta va ad Anna di Nastro di raso che ospita Polonia e noi.

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Runas Salāti (it)

Il giorno dopo Jūrmala abbiamo puntato nella direzione opposta

visitando Sigulda, Āraiši e Cēsis.

Siamo andati prima a Āraiši, dove si trova un piccolo sito archeologico.

C’è sito dell’età della pietra, uno medievale (IX – X secolo) ed un castello del 1200. Tutto intorno il piccolo ghiacciato lago di Āraiši

Non pensavamo di trovare aperto, insomma chi vuoi che ci vada in febbraio??

Eppure c’era una signora nella cassetta e abbiamo volentieri pagati i 5eu a persona. Troppo carino il sito.

Latvija 7/10 fe 2014 (Sigulda, Ārīsi, Cēsis)

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Āriši prehistorical site

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Ho perfino provato camminare sul ghiaccio..lo fanno tutti!!
C’è sempre qualcuno che sta seduto in mezzo al ghiaccio pescare.
Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

Una paura vi dico! :))))

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C’era anche da visitare un vecchio mulino a vento, era situato su una collina qualche chilometro più su.

P1270656

Come il giorno prima, ho detto a Flo tu vai avanti in macchina che io arrivo a piedi. Lui è partito ed io sono andata a piedi.

C’era un cartello che diceva 1km e poi il mulino si vedeva stagliarsi all’orizzonte.

La salita era ripida, il vento gelido e non c’era nessuno, nessuno in giro. Ero completamente da sola.

Ho avuto un’attimo di esitazione quando sono arrivata ad un bivio, di cartelli neanche l’ombra e ovviamente nessuno in giro per chiedere.

Ma se il mulino prima era sulla collina alla mia destra, mi era sembrato logico girare a destra.

Il cartello l’ho trovato poi..adagiato per terra… Utile mi dicono!!! :D

I campi intorno marroni nella luce fredda di febbraio, ma il bosco ghiacciato di betulle era bellissimo.

View from Āriši

Respiravo a pieni polmoni, facevo foto inutili (si perché a me sembrava tutto bellissimo, ma poi rivedendoli erano tutti uguali marrongrigi!) ed ero semplicemente felice.

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Arrivata su in collina, ho visto il mulino in fondo alla strada sterrata. Era tutto chiuso ma era bello lo stesso.

C’era anche una vecchia quercia lì vicino, che si dice che Gustavo II abbia piantato quando era passato di lì, ma dalle nozioni che abbiamo trovato non si capiva esattamente dove fosse, così siamo andati avanti.

Verso Cēsis. Qui c’è un castello livionano molto molto carino. Come arrivi ti danno una lanterna.

Boh, dici…ma sììì è per vederci quando vai su nella torre.

Ridendo, spingendo, stringendo siamo arrivati in cima.

Dentro un buio buissimo, non vedi niente. Se incontri qualcuno sulla scala (strettissima) a chiocciola devi fare retro finché trovi uno spazio grande abbastanza per far passare.

Sinceramente non so come abbia fatto Flo..ciccione come è! :D

Ma io (e anche i bambini che abbiamo trovato) continuavo a ridere. Mi sono divertita un sacco.

Usciti si gira intorno e volendo (ma solo volendo, e se soffrite solo minimamente di claustrofobia NON ci andate) ci si può calare nella cella sotteranea.

Ah, è debolmente illuminata ma accidenti se fa impressione!!! Ti sembra che ti manchi l’aria..è tutta chiusa, il passaggio per scendere (scala a pioli in ferro sgangherata) strettissimo. Flo è rimasto su..se ci provava mi sa che restava incastrato.

Non vedevo l’ora uscire nell’aria gelida.

Questo l’ho spiegare ad un russo ciccione che voleva a tutti costi infilarsi. No, no parlo russo..ho fatto segno alla sua panciona che non ci sarebbe stato nel buco. Mi ha creduto! :D

Questo castello è anche famoso perché qui è stata issata la bandiera Lettone per la prima volta nel 1988, prima che i sovietici se ne andassero definitivamente.

Il parco sotto il castello ha un piccolo laghetto che si riempie di ninfee in estate, tutto intorno tavoli e panchine. Ci sono spettacoli teatrali e serate danzanti.

Ma in febbraio il laghetto è ghiacciato, il castello freddo e silenzioso ed il resto di Cēsis semi deserta.

Abbiamo finito il nostro tour a Sigulda. Città situato nel Parco Nazionale di Gauja

http://www.gnp.gov.lv

Qui si può fare un bellissimo giro a piedi visitando 3 castelli diversi, (noi abbiamo visitato solo il primo, quello medievale).

Tra il secondo ed il terzo si prende una vecchissima cabinovia che funziona ancora, non si sa come, ( e poi ci hanno fatto chiudere la seggiovia di Prada! :D) che piano piano ti porta dall’altra parte della valle di Gauja.

Noi abbiamo fatto andata e ritorno al volo. Erano ormai le 17 e dopo non c’erano corse per tornare.

Così ci siamo infilati nel primo konditoreja che abbiamo trovato e ci siamo fatti un caffè black balzams ed una (mega) fetta di torta prima di rientrare a Rīga. Avrei voluto vedere il tramonto nel golfo di Riga da Salacgrīva (paese litorale quasi al confine con Estonia) ma era ormai troppo tardi.

Sigh. La mattina dopo siamo rientrati in Italia. 4 giorni sono pochissimi, ma sono infinitamente contenta di esserci andata.

Ho visto, sentito e imparato un sacco di cose.

Grazie ancora Aiù per avermi “dato” Lettonia!

:)

Chiudo con il primo piatto assaggiato a Riga. Mi (ci) ha totalmente, completamente conquistati.

E’ un piatto più estivo, va servito freddissimo e con i 2° fuori ci siamo mezzi congelati.

Runas Salāti

Ho provato rifarlo a casa.

la foto fa paura ma vi assicuro che è buonissimo!

runas salāti

Vi serve.

Se siete in Lettonia andate al primo Rimi (aperto Lun-Dom dalle 8-23) e vi comprate i seguenti ingredienti.

Arringhe sottolio

Rape rosse in agrodolce

Kefir

Aneto

Patate

Cipolotto

Uova

Invece se abitate qui, tipo a Bardolino inventate!

:)

Arringhe in scatola

Rape rosse sottovuoto

yogurt bianco magrissimo

patate

uova

cipolotto fresco

erba cipollina fresca (appena appena cresciuta!)

kren in vasetto

senape media

aceto

olio di oliva extravergine

Cuocete le patate con la buccia la sera prima. Lasciatele raffreddare (scolate) tutta la notte.

Si tagliano meglio da fredde.

Sbucciatele e tagliatele a rondelle sottilissime.

Fate la stessa cosa con le rape rosse, poi le mettete in una ciotola e condite con aceto ed olio.

Lasciare marinare qualche ora (meglio dal giorno prima)

In un’altra ciotola versate lo yoghurt, tritate il cipolotto ed aggiungetelo, poi kren, senape e un goccio di aceto di mele (o bianco).

Aggiungete l’arringa tolta dalla sua scatola (se è messa in qualche salsa non agrodolce, sciacquatela) e poi sbriciolate nella ciotola.

Mescolate ed assaggiate. Regolate di senape, aceto e kren. Deve beccare ma non troppo (o anche troppo se piace :D)

Cuocete l’uovo e fate raffreddare, tritate.

Adesso assemblate il piatto. Prima uno strato di patate poi la crema di arringa e poi le rape scolate(scolatele bene non come me, che ho fatto finta) sopra sbriciolate l’uovo tritato e finite con l’erba cipollina tagliuzzata.

runas salāti

Il piatto che abbiamo mangiato era sicuramente preparato in anticipo perché tutto era perfettamente amalgamato, ma comunque si sentivano i vari sapori diversi. Sembrava una fetta di una torta più grande. Ogni strato era tritato e mescolato con il kefir.

Strabuonissimo!!

Ecco e con questa ricetta saluto Lettonia e la mia parte dell’Abbecedario Culinario.

Ringrazio di cuore tutti che hanno viaggiato con me, mi avete fatto rivivere quei 4 intensi giorni.

Grazie.

Ed adesso tuuuuuutti dal vicino di casa, Lituania da Angela di Mestolando!

“Pizza” di broccoli – Broccoli “Pizza” – WHB #423 (it)

Broccoli Pizza - Pizza di broccoli

Settimana super attiva, sono in giro praticamente ogni giorno.
Oppure come ieri, mattina, pomeriggio e sera. Alla fine della giornata ho accumulato quasi 28km, ma in 9 9ore.
:)
Tra i giri ho fatto uno con due delle tre guide che mi sostituiscono quest’anno fare le camminate.
Una, Gertrud è dell’Alto Adige l’altra, Riikka è finlandese, si sono unite anche Berit, la mia amica norvegese e Maia, l’amica tedesca di Gertrud così
eravamo un bel gruppo internazionale.
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Il tempo era magnifico, il giro anche (uno dei miei preferiti)
Pai di sotto – Cà Caminala – Pai di sotto

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Tra discorsi botanici/storici, discussioni su percorsi, scambi di esperienze, mille foto e anche solo
il piacere della reciproca compagnia le 4 ore per fare i 9 km sono praticamente volati!

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Domani facciamo il giro intorno Campo che sono sui 14km…riusciranno tornare a casa i nostri eroi??
:D

“Pizza” di broccoli – Broccoli “Pizza”

Broccoli Pizza - Pizza di broccoli

Questa ricetta l’ho trovato nel blog della mia amica Cristina. Ho subito provato perché mi incuriosiva tantissimo.
Io ho usato il cavolo romanesco e usato del pangrattato alle mandorle e prezzemolo, invece della farina, per il resto ho (quasi) seguito la ricetta.
:)

Vi serve
1 cavolfiore o cavolo romanesco
1 uovo
100-150 gr caciotta o altro formaggio
2 pomodori secchi sott’olio (che non ho messo)
sale, pepe (niente sale ma pepe come se piovesse)
paprika dolce
Farina o Pangrattato con mandorle e prezzemolo

Tritare il broccolo nel bimby (oppure con la grattugia a fori grandi)
Cristina dice di cuocere le bricole a vapore per 2min ma io l’ho usato a crudo.
Mettere le briciol (cotti o crudi) in un strofinaccio pulito e strizzare a più non posso (esce dell’acqua anche da quello crudo)
Adesso mettere la massa in una ciotola aggiungere l’uvo, il formaggio grattugiato, i pomodori secchi se volete, paprika e pepe.
Mescolare con un cucchiaio di legno poi stendere la massa uniformemente su una placca da forno foderata di carta forno.
Non deve essere più alta di mezzo centimetro.
Infornate a 200° per ca 20min o finchè diventa dorata (la mia che è partita da cruda, se cuocete il broccolo anche meno)

Servire insieme ad un’insalata di cappuccio, mela e radicchio oppure come suggerisce Cristina con una crema di verdure.
E’ buona anche fredda il giorno dopo!!
Grazie Cristina!

Broccoli Pizza - Pizza di broccoli

Questa ricetta va ad Elena di Lo Zibaldone Culinario
che  ospita  noi ed il WHB questa settimana

Thanks to, Kalyn di Kalyn’s Kitchen for this lovely idea and
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Grazie a, Kalyn di Kalyn’s Kitchen che ha avuto questa bellissima idea ed a
Haalo,Cook (almost) anything at least once che ora organizza l’edizione Inglese e
che mi ha dato l’opportunità di organizzare l’edizione del WHB in Italiano.

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Spicy mix for apple juice – Preparato per succo di mela speziato – WHB #418

Spicy mix for apple juice - Preparato per succo di mela speziato

January has been a very very wet month, it has rained almost every day.
But now and then the sun come back shining in a clear blue sky.
One of those days I made a lovely walk from Castelletto to Torri.
I started in the afternoon and when I got to Crero the sun started slowly to fade.

San Siro in Crero

I got to Torri with the sunset

The castle of Torri

It was at least three years since I did this track, so when I got to this place I was surprised that I even remembered it.

View of the lake from Loc. Cavrie

This is one of only two places where you can find the Cistus Albidus growing in wildness in Torri, or on the Garda lake.

I felt a little touched, so many memories, so many things that has happen, so many people known.
:)

Spicy mix for apple juice

Spicy mix for apple juice - Preparato per succo di mela speziato

I found this recipe at Francesca’s La Tana del Riccio. Francesca was also the December host of Salutiamoci, and I was her tutor.

You need:

For 1 l of apple juice (unsugared)

1 tsp of star anise
1 tbsp of grated dry orange peel (organic)
2 pieces of cinnamon (Cinnamomum cassia)
5-6 cloves

Mix the ingredients and the put them together with the apple juice in a pot. Heat slowly until boiling.
Serve hot.
I can’t stop drinking it since I discovered it!
:D

Spicy mix for apple juice - Preparato per succo di mela speziato

This goes to Simona from Briciole
hosting the WHB and us this week

Thanks to, Kalyn di Kalyn’s Kitchen for this lovely idea and
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