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Vlaamse Stovery – Carbonnade alla Fiamminga (ma di asino, però) (it)

Easter Tablescape
Glad Påsk
Buona Pasqua
Happy Easter
Frohe Ostern
Sretan Uskrs
Joyeuses Pâques

Easter Tablescape

Noi dell’Abbecedario Culinario Europeo, usiamo ogni occasione per proporre un piatto di qualche paese dove passiamo. Adesso siamo in Belgio e ci ospita Martissima di Viaggiare è un po’ come mangiare
Avevo deciso di fare questo piatto per Pasqua, tradizionalmente si fa con il cinghiale ed ero sicura, sicurissima di avere ancora un pezzo nel freezer. Una volta scongelata, mi sono accorta che era asino.
(non facile riconoscere i pezzi congelati, tutti due così scuri come carne. Si avete ragione, la prossima volta magari mettere un’etichetta con il nome non sarebbe male..ma si sa, che io sono mooolto disorganizzata…:D)
Vabeh, cosa c’è??? Facciamo la Carbonnade di asino, dov’è il problema???
:D

Vlaamse Stovery – Carbonnade alla Fiamminga
(versione alla Brii :D)

Vlaamse Stovery

1800 g di carne di manzo per spezzatini a cubetti (io ho usato 1.8kg di asino)
1/2 cucchiaino di pepe nero macinato fresco
2-3 cucchiai di farina,
3 cipolle grandi affettate finemente (circa 900 g),
2 bottiglie di birra belga (ho letto male, ne ho messo 3 bottiglie e per addolcire mezza bottiglia di prosecco oooops)
2 o 3 rametti di timo o 1 cucchiaino di timo essiccato,
2 foglie di alloro,
1 1/2 cucchiaio di marmellata di ribes rossi (o zucchero di canna),
1 cucchiaio di cidro o aceto di vino rosso

Vlaamse Stovery

La ricetta è di Cookaround.
Condite i cubetti di manzo con sale e pepe ed infarinateli leggermente. Scuotete i cubi di manzo per rimuovere la farina in eccesso.

Fate fondere due cucchiai di burro in una padella capiente a fuoco alto, prestate attenzione a non bruciarlo.

Aggiungete i cubetti di manzo, pochi per volta, alla padella e rosolateli fino a che risultino ben arrostiti su tutti i lati. Procedete rosolandone pochi per volta cosicchè si possano ben rosolare, altrimenti si lesserebbero.

Aggiungete un cucchiaio di burro qualora fosse necessario per rosolare gli ultimi cubi di manzo.

Trasferite la carne in una casseruola pesante o in uno slow cooker.

Fate fondere l’ultimo cucchiaio di burro in una padella ed aggiungetevi le cipolle, fatele dorare mescolando occasionalmente per circa 15 minuti. Se necessario alzate il fuoco verso la fine della cottura.

E’ importante rosolare bene sia la carne che le cipolle, questo conferirà allo stufato il caratteristico colore brunito. Il trucco è di mescolare le cipolle tanto quanto basti per evitare che brucino ma non così spesso da interrompere il processo di doratura.

Unite le cipolle alla carne nella casseruola.

Deglassate la padella dove avete soffritto la cipolla con la birra, grattando con un cucchiaio di legno il fondo e mescolando per sciogliere qualsiasi grumo e portate ad ebollizione.

Versate la birra rimanente nella carne, aggiungete il timo e le foglie di alloro.

Fate sobbollire il tutto a fuoco basso a casseruola coperta fino a quando la carne risulti molto tenera, ci vorranno dall’ora e mezza alle due ore.

Prima di servire, incorporate la marmellata di ribes rossi o lo zucchero di canna e l’aceto, quindi fate sobbollire per gli ultimi cinque minuti.

Vlaamse Stovery

Brigida_ate:
Si sa che Luca è molto preciso nelle sue ricette, ma io non sono altrettanto precisa :). (mi ha sempre sgridato per tutti gli anni che ero su Cook, per la imprecisione e la confusione :D)
Ho usato una pentola sola, di ghisa, ho cotto i pezzi infarinati, inpapricati (Paprica Romena!), inpepepati(Pepe al limone) poco alla volta.
Poi ho tolto e nella stessa pentola di ghisa ho cotto le cipolle, ho versato le birre ed il prosecco, ho deglassato (si beh, grattato il fondo) e ho aggiunto di nuovo tutto.
Cotto un giorno a fuco lento per 5 ore (induzione 4) ed il giorno dopo (cioè oggi) altri 4 ore (induzione 2).
La ricetta di GialloZafferano aggiunge delle fette di pane spalmate di senape e poi tutto passato al forno. Credo che anche questa versione è buonissima.
Io per ovvi motivi non aggiungo sale, lo fanno sempre a tavola qui (ospiti compresi) la carne viene molto amarotica (per forza con tutta la birra che ho usato!) ma è piaciuto a tutti tantissimo.
(e meno male! :D)
Io vi consiglio di provare, magari con il manzo anche se sono sicura che con il cinghiale deve essere davvero da sballo.

:D

Vlaamse Stovery

Questa ricetta Belga va a Martissima che ospita noi e l’abbecedario culinario!

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Saltibarsciai – Zuppa fredda di barbabietola (it)

sunset 13 avril 2014
Mi sono resa conto stasera che siamo arrivati a capolinea anche in Lituania. Ma non potevo mancare mandare una ricetta alla mia vicina di casa di sotto. :D
Lituania è appena appena più grande della Lettonia e forse ha avuto una storia un po’ meno travagliata (escluso WW2 ed il domino sovietico, dove hanno sofferto i lituani come tutti gli altri vicini di confine :/)

Avevo già deciso di fare questa zuppa quando ne ho letto sul libro di Lonely Planet..
ho comprato le barbabietole e poi…mi sono persa nel deserto!
:D
Ma, stasera dopo una bella camminata di 12km su e giù per la Vallonga (trovato un nuovo bellissimo sentiero!), sono tornata a casa con un pensiero fisso!
Dovevo fare la Saltibarsciai!
Non l’ho fatta zupposa, ma più insalatosa. Questo perché io non ho trovato le barbabietole fresche (magari!!) e ho usato quelle giù cotte al forno.
E’ buonissima, è piaciuta anche a Niki e Flo (che forse non fanno testo, uno, Niki, ha vissuto a Tallin un anno e l’altro, Flo è sposato con me da quasi 30 anni! :D)

Saltibarsciai
Saltibarsciai

Vi serve
barbabietole fresche
1 o 2 cetrioli
cipolotto
2 uova soda
aneto o erba cipollina
100ml buttermilch (in alternativa se non lo trovate, yogurt magro)
sour creme (ma potete anche fare a meno, viene più leggera)

Cuocete le barbabietole in acqua, fate raffreddare e tenete l’acqua.
Tagliate le barbabietole a cubetti piccoli.
Pelate e tagliate il cetriolo a cubetti piccoli.
Dividete il tuorlo dall’albume sodo.
Tritate finemente l’albume.
Mescolate il cipolotto tritato con i tuorli.
Aggiungete il buttermilch in poca acqua di cottura, mescolate e aggiungete acqua fino ad ottenere una crema lisca.
Aggiungete tutti gli ingredienti e mescolate. Aggiungete ancora dell’acqua per renderla cremosa.
Servite freddissimo cosparso con erba cipollina (o aneto) tritato.

Saltibarsciai

In alternativa, aggiungete i cubetti di barbabietola allo yogurt o buttermilch.
Mescolate ed aggiungete qualche cucchiaio di acqua giusto per renderlo più cremoso.
Aggiungete il resto degli ingredienti.

Saltibarsciai

Secondo me, il giorno dopo è ancora più buono. Ah, la prossima volta tolgo l’uovo e ci aggiungo una mela verde croccante, secondo me ci dovrebbe stare moooolto bene!
:D

Saltibarsciai

 

Questa ricetta va ad Angela di Mestolando che ospita Lituania e noi fino a stasera!
:)

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Runas Salāti (it)

Il giorno dopo Jūrmala abbiamo puntato nella direzione opposta

visitando Sigulda, Āraiši e Cēsis.

Siamo andati prima a Āraiši, dove si trova un piccolo sito archeologico.

C’è sito dell’età della pietra, uno medievale (IX – X secolo) ed un castello del 1200. Tutto intorno il piccolo ghiacciato lago di Āraiši

Non pensavamo di trovare aperto, insomma chi vuoi che ci vada in febbraio??

Eppure c’era una signora nella cassetta e abbiamo volentieri pagati i 5eu a persona. Troppo carino il sito.

Latvija 7/10 fe 2014 (Sigulda, Ārīsi, Cēsis)

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Āriši prehistorical site

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Ho perfino provato camminare sul ghiaccio..lo fanno tutti!!
C’è sempre qualcuno che sta seduto in mezzo al ghiaccio pescare.
Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

Una paura vi dico! :))))

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C’era anche da visitare un vecchio mulino a vento, era situato su una collina qualche chilometro più su.

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Come il giorno prima, ho detto a Flo tu vai avanti in macchina che io arrivo a piedi. Lui è partito ed io sono andata a piedi.

C’era un cartello che diceva 1km e poi il mulino si vedeva stagliarsi all’orizzonte.

La salita era ripida, il vento gelido e non c’era nessuno, nessuno in giro. Ero completamente da sola.

Ho avuto un’attimo di esitazione quando sono arrivata ad un bivio, di cartelli neanche l’ombra e ovviamente nessuno in giro per chiedere.

Ma se il mulino prima era sulla collina alla mia destra, mi era sembrato logico girare a destra.

Il cartello l’ho trovato poi..adagiato per terra… Utile mi dicono!!! :D

I campi intorno marroni nella luce fredda di febbraio, ma il bosco ghiacciato di betulle era bellissimo.

View from Āriši

Respiravo a pieni polmoni, facevo foto inutili (si perché a me sembrava tutto bellissimo, ma poi rivedendoli erano tutti uguali marrongrigi!) ed ero semplicemente felice.

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Arrivata su in collina, ho visto il mulino in fondo alla strada sterrata. Era tutto chiuso ma era bello lo stesso.

C’era anche una vecchia quercia lì vicino, che si dice che Gustavo II abbia piantato quando era passato di lì, ma dalle nozioni che abbiamo trovato non si capiva esattamente dove fosse, così siamo andati avanti.

Verso Cēsis. Qui c’è un castello livionano molto molto carino. Come arrivi ti danno una lanterna.

Boh, dici…ma sììì è per vederci quando vai su nella torre.

Ridendo, spingendo, stringendo siamo arrivati in cima.

Dentro un buio buissimo, non vedi niente. Se incontri qualcuno sulla scala (strettissima) a chiocciola devi fare retro finché trovi uno spazio grande abbastanza per far passare.

Sinceramente non so come abbia fatto Flo..ciccione come è! :D

Ma io (e anche i bambini che abbiamo trovato) continuavo a ridere. Mi sono divertita un sacco.

Usciti si gira intorno e volendo (ma solo volendo, e se soffrite solo minimamente di claustrofobia NON ci andate) ci si può calare nella cella sotteranea.

Ah, è debolmente illuminata ma accidenti se fa impressione!!! Ti sembra che ti manchi l’aria..è tutta chiusa, il passaggio per scendere (scala a pioli in ferro sgangherata) strettissimo. Flo è rimasto su..se ci provava mi sa che restava incastrato.

Non vedevo l’ora uscire nell’aria gelida.

Questo l’ho spiegare ad un russo ciccione che voleva a tutti costi infilarsi. No, no parlo russo..ho fatto segno alla sua panciona che non ci sarebbe stato nel buco. Mi ha creduto! :D

Questo castello è anche famoso perché qui è stata issata la bandiera Lettone per la prima volta nel 1988, prima che i sovietici se ne andassero definitivamente.

Il parco sotto il castello ha un piccolo laghetto che si riempie di ninfee in estate, tutto intorno tavoli e panchine. Ci sono spettacoli teatrali e serate danzanti.

Ma in febbraio il laghetto è ghiacciato, il castello freddo e silenzioso ed il resto di Cēsis semi deserta.

Abbiamo finito il nostro tour a Sigulda. Città situato nel Parco Nazionale di Gauja

http://www.gnp.gov.lv

Qui si può fare un bellissimo giro a piedi visitando 3 castelli diversi, (noi abbiamo visitato solo il primo, quello medievale).

Tra il secondo ed il terzo si prende una vecchissima cabinovia che funziona ancora, non si sa come, ( e poi ci hanno fatto chiudere la seggiovia di Prada! :D) che piano piano ti porta dall’altra parte della valle di Gauja.

Noi abbiamo fatto andata e ritorno al volo. Erano ormai le 17 e dopo non c’erano corse per tornare.

Così ci siamo infilati nel primo konditoreja che abbiamo trovato e ci siamo fatti un caffè black balzams ed una (mega) fetta di torta prima di rientrare a Rīga. Avrei voluto vedere il tramonto nel golfo di Riga da Salacgrīva (paese litorale quasi al confine con Estonia) ma era ormai troppo tardi.

Sigh. La mattina dopo siamo rientrati in Italia. 4 giorni sono pochissimi, ma sono infinitamente contenta di esserci andata.

Ho visto, sentito e imparato un sacco di cose.

Grazie ancora Aiù per avermi “dato” Lettonia!

:)

Chiudo con il primo piatto assaggiato a Riga. Mi (ci) ha totalmente, completamente conquistati.

E’ un piatto più estivo, va servito freddissimo e con i 2° fuori ci siamo mezzi congelati.

Runas Salāti

Ho provato rifarlo a casa.

la foto fa paura ma vi assicuro che è buonissimo!

runas salāti

Vi serve.

Se siete in Lettonia andate al primo Rimi (aperto Lun-Dom dalle 8-23) e vi comprate i seguenti ingredienti.

Arringhe sottolio

Rape rosse in agrodolce

Kefir

Aneto

Patate

Cipolotto

Uova

Invece se abitate qui, tipo a Bardolino inventate!

:)

Arringhe in scatola

Rape rosse sottovuoto

yogurt bianco magrissimo

patate

uova

cipolotto fresco

erba cipollina fresca (appena appena cresciuta!)

kren in vasetto

senape media

aceto

olio di oliva extravergine

Cuocete le patate con la buccia la sera prima. Lasciatele raffreddare (scolate) tutta la notte.

Si tagliano meglio da fredde.

Sbucciatele e tagliatele a rondelle sottilissime.

Fate la stessa cosa con le rape rosse, poi le mettete in una ciotola e condite con aceto ed olio.

Lasciare marinare qualche ora (meglio dal giorno prima)

In un’altra ciotola versate lo yoghurt, tritate il cipolotto ed aggiungetelo, poi kren, senape e un goccio di aceto di mele (o bianco).

Aggiungete l’arringa tolta dalla sua scatola (se è messa in qualche salsa non agrodolce, sciacquatela) e poi sbriciolate nella ciotola.

Mescolate ed assaggiate. Regolate di senape, aceto e kren. Deve beccare ma non troppo (o anche troppo se piace :D)

Cuocete l’uovo e fate raffreddare, tritate.

Adesso assemblate il piatto. Prima uno strato di patate poi la crema di arringa e poi le rape scolate(scolatele bene non come me, che ho fatto finta) sopra sbriciolate l’uovo tritato e finite con l’erba cipollina tagliuzzata.

runas salāti

Il piatto che abbiamo mangiato era sicuramente preparato in anticipo perché tutto era perfettamente amalgamato, ma comunque si sentivano i vari sapori diversi. Sembrava una fetta di una torta più grande. Ogni strato era tritato e mescolato con il kefir.

Strabuonissimo!!

Ecco e con questa ricetta saluto Lettonia e la mia parte dell’Abbecedario Culinario.

Ringrazio di cuore tutti che hanno viaggiato con me, mi avete fatto rivivere quei 4 intensi giorni.

Grazie.

Ed adesso tuuuuuutti dal vicino di casa, Lituania da Angela di Mestolando!