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Saltibarsciai – Zuppa fredda di barbabietola (it)

sunset 13 avril 2014
Mi sono resa conto stasera che siamo arrivati a capolinea anche in Lituania. Ma non potevo mancare mandare una ricetta alla mia vicina di casa di sotto. :D
Lituania è appena appena più grande della Lettonia e forse ha avuto una storia un po’ meno travagliata (escluso WW2 ed il domino sovietico, dove hanno sofferto i lituani come tutti gli altri vicini di confine :/)

Avevo già deciso di fare questa zuppa quando ne ho letto sul libro di Lonely Planet..
ho comprato le barbabietole e poi…mi sono persa nel deserto!
:D
Ma, stasera dopo una bella camminata di 12km su e giù per la Vallonga (trovato un nuovo bellissimo sentiero!), sono tornata a casa con un pensiero fisso!
Dovevo fare la Saltibarsciai!
Non l’ho fatta zupposa, ma più insalatosa. Questo perché io non ho trovato le barbabietole fresche (magari!!) e ho usato quelle giù cotte al forno.
E’ buonissima, è piaciuta anche a Niki e Flo (che forse non fanno testo, uno, Niki, ha vissuto a Tallin un anno e l’altro, Flo è sposato con me da quasi 30 anni! :D)

Saltibarsciai
Saltibarsciai

Vi serve
barbabietole fresche
1 o 2 cetrioli
cipolotto
2 uova soda
aneto o erba cipollina
100ml buttermilch (in alternativa se non lo trovate, yogurt magro)
sour creme (ma potete anche fare a meno, viene più leggera)

Cuocete le barbabietole in acqua, fate raffreddare e tenete l’acqua.
Tagliate le barbabietole a cubetti piccoli.
Pelate e tagliate il cetriolo a cubetti piccoli.
Dividete il tuorlo dall’albume sodo.
Tritate finemente l’albume.
Mescolate il cipolotto tritato con i tuorli.
Aggiungete il buttermilch in poca acqua di cottura, mescolate e aggiungete acqua fino ad ottenere una crema lisca.
Aggiungete tutti gli ingredienti e mescolate. Aggiungete ancora dell’acqua per renderla cremosa.
Servite freddissimo cosparso con erba cipollina (o aneto) tritato.

Saltibarsciai

In alternativa, aggiungete i cubetti di barbabietola allo yogurt o buttermilch.
Mescolate ed aggiungete qualche cucchiaio di acqua giusto per renderlo più cremoso.
Aggiungete il resto degli ingredienti.

Saltibarsciai

Secondo me, il giorno dopo è ancora più buono. Ah, la prossima volta tolgo l’uovo e ci aggiungo una mela verde croccante, secondo me ci dovrebbe stare moooolto bene!
:D

Saltibarsciai

 

Questa ricetta va ad Angela di Mestolando che ospita Lituania e noi fino a stasera!
:)

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Runas Salāti (it)

Il giorno dopo Jūrmala abbiamo puntato nella direzione opposta

visitando Sigulda, Āraiši e Cēsis.

Siamo andati prima a Āraiši, dove si trova un piccolo sito archeologico.

C’è sito dell’età della pietra, uno medievale (IX – X secolo) ed un castello del 1200. Tutto intorno il piccolo ghiacciato lago di Āraiši

Non pensavamo di trovare aperto, insomma chi vuoi che ci vada in febbraio??

Eppure c’era una signora nella cassetta e abbiamo volentieri pagati i 5eu a persona. Troppo carino il sito.

Latvija 7/10 fe 2014 (Sigulda, Ārīsi, Cēsis)

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Āriši prehistorical site

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Ho perfino provato camminare sul ghiaccio..lo fanno tutti!!
C’è sempre qualcuno che sta seduto in mezzo al ghiaccio pescare.
Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

Una paura vi dico! :))))

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C’era anche da visitare un vecchio mulino a vento, era situato su una collina qualche chilometro più su.

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Come il giorno prima, ho detto a Flo tu vai avanti in macchina che io arrivo a piedi. Lui è partito ed io sono andata a piedi.

C’era un cartello che diceva 1km e poi il mulino si vedeva stagliarsi all’orizzonte.

La salita era ripida, il vento gelido e non c’era nessuno, nessuno in giro. Ero completamente da sola.

Ho avuto un’attimo di esitazione quando sono arrivata ad un bivio, di cartelli neanche l’ombra e ovviamente nessuno in giro per chiedere.

Ma se il mulino prima era sulla collina alla mia destra, mi era sembrato logico girare a destra.

Il cartello l’ho trovato poi..adagiato per terra… Utile mi dicono!!! :D

I campi intorno marroni nella luce fredda di febbraio, ma il bosco ghiacciato di betulle era bellissimo.

View from Āriši

Respiravo a pieni polmoni, facevo foto inutili (si perché a me sembrava tutto bellissimo, ma poi rivedendoli erano tutti uguali marrongrigi!) ed ero semplicemente felice.

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Arrivata su in collina, ho visto il mulino in fondo alla strada sterrata. Era tutto chiuso ma era bello lo stesso.

C’era anche una vecchia quercia lì vicino, che si dice che Gustavo II abbia piantato quando era passato di lì, ma dalle nozioni che abbiamo trovato non si capiva esattamente dove fosse, così siamo andati avanti.

Verso Cēsis. Qui c’è un castello livionano molto molto carino. Come arrivi ti danno una lanterna.

Boh, dici…ma sììì è per vederci quando vai su nella torre.

Ridendo, spingendo, stringendo siamo arrivati in cima.

Dentro un buio buissimo, non vedi niente. Se incontri qualcuno sulla scala (strettissima) a chiocciola devi fare retro finché trovi uno spazio grande abbastanza per far passare.

Sinceramente non so come abbia fatto Flo..ciccione come è! :D

Ma io (e anche i bambini che abbiamo trovato) continuavo a ridere. Mi sono divertita un sacco.

Usciti si gira intorno e volendo (ma solo volendo, e se soffrite solo minimamente di claustrofobia NON ci andate) ci si può calare nella cella sotteranea.

Ah, è debolmente illuminata ma accidenti se fa impressione!!! Ti sembra che ti manchi l’aria..è tutta chiusa, il passaggio per scendere (scala a pioli in ferro sgangherata) strettissimo. Flo è rimasto su..se ci provava mi sa che restava incastrato.

Non vedevo l’ora uscire nell’aria gelida.

Questo l’ho spiegare ad un russo ciccione che voleva a tutti costi infilarsi. No, no parlo russo..ho fatto segno alla sua panciona che non ci sarebbe stato nel buco. Mi ha creduto! :D

Questo castello è anche famoso perché qui è stata issata la bandiera Lettone per la prima volta nel 1988, prima che i sovietici se ne andassero definitivamente.

Il parco sotto il castello ha un piccolo laghetto che si riempie di ninfee in estate, tutto intorno tavoli e panchine. Ci sono spettacoli teatrali e serate danzanti.

Ma in febbraio il laghetto è ghiacciato, il castello freddo e silenzioso ed il resto di Cēsis semi deserta.

Abbiamo finito il nostro tour a Sigulda. Città situato nel Parco Nazionale di Gauja

http://www.gnp.gov.lv

Qui si può fare un bellissimo giro a piedi visitando 3 castelli diversi, (noi abbiamo visitato solo il primo, quello medievale).

Tra il secondo ed il terzo si prende una vecchissima cabinovia che funziona ancora, non si sa come, ( e poi ci hanno fatto chiudere la seggiovia di Prada! :D) che piano piano ti porta dall’altra parte della valle di Gauja.

Noi abbiamo fatto andata e ritorno al volo. Erano ormai le 17 e dopo non c’erano corse per tornare.

Così ci siamo infilati nel primo konditoreja che abbiamo trovato e ci siamo fatti un caffè black balzams ed una (mega) fetta di torta prima di rientrare a Rīga. Avrei voluto vedere il tramonto nel golfo di Riga da Salacgrīva (paese litorale quasi al confine con Estonia) ma era ormai troppo tardi.

Sigh. La mattina dopo siamo rientrati in Italia. 4 giorni sono pochissimi, ma sono infinitamente contenta di esserci andata.

Ho visto, sentito e imparato un sacco di cose.

Grazie ancora Aiù per avermi “dato” Lettonia!

:)

Chiudo con il primo piatto assaggiato a Riga. Mi (ci) ha totalmente, completamente conquistati.

E’ un piatto più estivo, va servito freddissimo e con i 2° fuori ci siamo mezzi congelati.

Runas Salāti

Ho provato rifarlo a casa.

la foto fa paura ma vi assicuro che è buonissimo!

runas salāti

Vi serve.

Se siete in Lettonia andate al primo Rimi (aperto Lun-Dom dalle 8-23) e vi comprate i seguenti ingredienti.

Arringhe sottolio

Rape rosse in agrodolce

Kefir

Aneto

Patate

Cipolotto

Uova

Invece se abitate qui, tipo a Bardolino inventate!

:)

Arringhe in scatola

Rape rosse sottovuoto

yogurt bianco magrissimo

patate

uova

cipolotto fresco

erba cipollina fresca (appena appena cresciuta!)

kren in vasetto

senape media

aceto

olio di oliva extravergine

Cuocete le patate con la buccia la sera prima. Lasciatele raffreddare (scolate) tutta la notte.

Si tagliano meglio da fredde.

Sbucciatele e tagliatele a rondelle sottilissime.

Fate la stessa cosa con le rape rosse, poi le mettete in una ciotola e condite con aceto ed olio.

Lasciare marinare qualche ora (meglio dal giorno prima)

In un’altra ciotola versate lo yoghurt, tritate il cipolotto ed aggiungetelo, poi kren, senape e un goccio di aceto di mele (o bianco).

Aggiungete l’arringa tolta dalla sua scatola (se è messa in qualche salsa non agrodolce, sciacquatela) e poi sbriciolate nella ciotola.

Mescolate ed assaggiate. Regolate di senape, aceto e kren. Deve beccare ma non troppo (o anche troppo se piace :D)

Cuocete l’uovo e fate raffreddare, tritate.

Adesso assemblate il piatto. Prima uno strato di patate poi la crema di arringa e poi le rape scolate(scolatele bene non come me, che ho fatto finta) sopra sbriciolate l’uovo tritato e finite con l’erba cipollina tagliuzzata.

runas salāti

Il piatto che abbiamo mangiato era sicuramente preparato in anticipo perché tutto era perfettamente amalgamato, ma comunque si sentivano i vari sapori diversi. Sembrava una fetta di una torta più grande. Ogni strato era tritato e mescolato con il kefir.

Strabuonissimo!!

Ecco e con questa ricetta saluto Lettonia e la mia parte dell’Abbecedario Culinario.

Ringrazio di cuore tutti che hanno viaggiato con me, mi avete fatto rivivere quei 4 intensi giorni.

Grazie.

Ed adesso tuuuuuutti dal vicino di casa, Lituania da Angela di Mestolando!

Jūrmala (it)

Rīga Black Blazams

Innanzi chiedo scusa, scusate per la poca (anzi zero). Con tutto quello che ho aspettato per ospitare, adesso che toccava finalmente a me, mi sono successe un sacco di cose tra capo e collo e mi hanno tenuto lontano dal blog. :(
Mi sono ritrovata dover (probabilmente perché mi sono resa un po’ troppo disponibile) riprendere in mano tutta la questione delle camminate e cercare, fare e brigare per quelli che mi sostituiscono quest’anno (e sono in 3 guide professionali!!!!).
Lasciamo stare và e torniamo in Lettonia!!

Il posto più famoso in Lettonia (se si esclude Rīga) è Jūrmala. La versione Baltica della Costa Azzura e non sto scherzando.
Sicuramente andarci in estate deve essere bellissimo, ma io che amo il grigio mare del Nord sono rimasta affascinata dalla bellezza selvaggia del posto.
Voi avete mai visto una spiaggia ghiacciata?? Il mare ghiacciato? E’ un vista che toglie il fiato.
Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

La mia idea era di fare un salto a Jūrmala e poi andare su fino a Capo Kolka (Kolkasrags). Spostarsi in Lettonia non è difficile, ci vuole solo un po’ tempo e se volete andare a Capo Kolka meglio andarci in macchina (sono ca 180km lungo il litorale, ca 150km nell’interno). In treno o bus ci vogliono dai 4 ai 5 ore (considerare anche il ritorno). Avevo letto che le strade non sono proprio tenuti benissimo. L’unica autostrada a 3 corsie è appunto tra Rīga a Jūrmala, infatti in Lettonia si dice “i nostri 10min di America!” :D
Ma le giornate nordiche in Febbraio sono così corte e la spiaggia di Jūrmala così affascinante che alla fine vista la lontananza non ci siamo andati. Amo questi promotori che ti lasciano con solo la forza della natura. Qui poi, con il paesaggio lunare spazzato dal vento mi attirava come non mai!
Questo promontorio divide il Golfo di Riga o il Mare Piccolo (Mazjūra) dal Mar Baltico o il Mare Grande (Dižjūra). E’ un posto che durante il periodo sovietico era una base militare di massima sicurezza con  l’accesso severamente vietato ai civili. Di conseguenza lo sviluppo tutta la regione si arrestò completamente e ancora oggi in tutti i villaggi lungo la costa sembra che il tempo si sia fermato.
Il parco nazionale del Slītere protegge gli ultimi 25km del capo. Qui, a metà Aprile, periodo di migrazioni primaverili, risuona il richiamo di oltre 60,000 uccelli.
(www.slitere.gov.lt) (vimeo)
Ma voi cliccate su questo link e guardate…non è bellissimo? (Kolkasrags)

Se andate in Lettonia in estate a Jūrmala ci si arriva con il battello che parte da Riga. Noi abbiamo trovato il Daugava ghiacchiato
quindi di battelli non se ne parlava. :D
Un’altro modo carino è andarci in bici, sono 15km andare è la pista ciclabile parte subito a destra dopo il ponte Vanšu Tilts.
Se no, molto pratico è prendere il treno e fermarsi a Lielupe.

Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

Quello che consiglio è di farsi la passeggiata lungo la spiaggia da Lielupe a Maiori (“capitale”) e poi tornare passando per la pineta.
Lielupe - Bulduri - D entari (J rmala)

Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

Noi abbiamo fatto pochi metri quando io ho detto a Flo che ci volevo andare a piedi fino a Maiori.
Mi ha guardato sconsolato ed io gli ho proposto di andarci in macchina ed aspettarmi là. Non era molto convinto, pensava che magari mi potessi perdere. Ma dico..è una spiaggia..lunga, dritta..come faccio a sbagliare qualcosa???? Insomma lui è tornato indietro ed io sono andata avanti.
Mica facile sapete camminare sulla spiaggia ghiacciata. C’era un vento forte, anche se c’erano ben 2°. Ma ne è valsa la pena, con il vento che mi sferzava il viso, l’odore salmastro del mare e lo scricchiolio della sabbia ghiacciata sotto i piedi..io ero felice. Mi sembrava di essere tornata a Malmö e camminare sulla spiaggia di Ribbersborg!

Le banchine blu erano bellissime, sulla neve bianca.
Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

Ma il problema era solo mio…qui fanno Nordic
Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

Portano i passeggini (giuro che non so come hanno fatto!)
Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

Giocano a beach volley(!!!!!!)
Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

I bambini giocano nei parchi giochi ghiacciati
Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

O semplicemente si fermano parlano e si rilassano.
Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

A Maiori vi consigliano di fare la Jomas Iela, la strada “in”. Ma noi abbiamo girato per le stradine interne dove si possono vedere tutte quelle case fatte in legno di fogge diverse che rende Jūrmala famosa.
Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

Naturalmente il “tocco” sovietico lo trovate anche qui…questo condominio era davvero inquetante.

Latvija 7-10 feb 2014 (Jūrmala)

Il primo giorno che siamo arrivati ci siamo infilati in un bar lungo la Kalku iela e abbiamo assaggiato il famoso “intruglio” lettone.
Alcoolico, 40% fatto con 24 diverse erbe. Ricetta segretissima, ma non importa è fortissimo, buonissimo, sicuramente sanissimo :DD

Latvija 7-10 feb 2014

Rīga Magic Balzams

Ovviamente ci è piaciuto moltissimo! Così invece di ordinare il dessert la sera, andavamo in una qualsiasi konditoreija ordinando Hot black currant o Riga Black coffee, insieme ad una fetta di torta cremosissima, pannosissima e carica di frutti rossi!!

Hot Black Currant
Rīga Black Blazams

Vi serve
succo di frutti rossi o tè ai frutti di bosco.
Ci andrebbe il succo di cranberries, frutti che si trovano anche freschi, facilmente in Lettonia.
Black currant Balzams
cannella in stecca

Riscaldare il succo o preparare il tè, aggiungendo un pezzo di cannella in stecca
Aggiungere un pochino (è fortissimo!) di balzams.
Servire bollente.
Buono, buono, buonissimo!
Rīga Black Blazams