Cercando tra le cartine nel cartone delle cartine
(in attesa del posto giusto dove metterle
) ho scovato 2 cartine piuttosto vecchie, una (il libro) è del 1971 quando ancora esisteva Cecoslovacchia e la cartina è degli anni 80.
Mi sono divertita cercare la regione Liptov della ricetta precedente e ho anche trovato gli Alti Tatra.
Il bello dell’abbecedario è che ci fa viaggiare virtualmente e imparare tantissimo.
Scoprire paesi che sì sapevamo che esistessero, ma magari non ne sappiamo quasi nulla.
Come appunto Slovacchia.
MI è sempre piaciuto immaginare, sognare guardando le cartine, immaginando i posti, le persone ed ora guardando le cartine e passare da cucina a cucina mi sto divertendo anche di più.
Questa ricetta è in realtà un ripieno, ma può essere cotto da solo e diventa un piatto vero e proprio.
Io, per miei motivi di salute ho dovuto stravolgere la ricetta, vi invito, oltre preparare il Nadivka come si deve, di provare, anche la mia versione.
E’ venuto molto molto buono.
Nadivka u môj spôsob
(che non vuol dir altro che Nadvika a modo mio
D)
Ricetta originale:
Panini: (piccoli): 6
- Latte: 1/2 l
- Uova: 3
- Burro: 150 g
- Pancetta (affumicata): 300 g
- Ortiche: (o spinaci) 200 g.
- Sale: q.b.
Taglia i panini a „cubetti“, mettili in una ciotola, e versaci sopra il latte con i tuorli sbattuti.
In una padella fai sciogliere il burro e rosola in esso la pancetta affumicata; versa il tutto nella ciotola di prima e mescola e impasta bene. Aggiungi il sale. Versa quindi le ortiche (o gli spinaci) in acqua bollente, scolale, tagliale e aggiungile agli altri ingredienti della ciotola. Alla fine aggiungi i bianchi delle uova montati a neve.
Se l’impasto è troppo asciutto, aggiungi ancora del latte.. altrimenti metti su una teglia e inforna per circa 40 minuti.
Invece io ho fatto una brisè con farina, farina di noci, olio di mais ed acqua. Lasciata riposare un’oretta e poi ricoperto uno stampo ricoperto di carta forno bagnato e strizzato.
E’ un po appiccicosa, aggiungete un po’ di farina quando stendete.
L’ho cotta in forno (in bianco) per 10min a 180°
per il ripieno:
spinaci
250gr di ricotta fresca senza sale
2 uova
un pezzo di porro
un po’ di tacchino al forno avanzato (facoltativo)
maggiorana
paprica
noce moscata come se piovesse
pepe misto
In una padella ho fatto appassire porro e paprica.
Poi ho aggiungo gli spinaci e fatto andare un pochino.
A parte ho mescolato la ricotta, le uova, noce moscata e maggiorana.
Quando gli spinaci erano appassiti ho tolto dal fuoco e lasciato raffreddare.
Appena freddo ho mescolato la ricotta con gli spianci ed aggiustato di noce moscata e pepe.
Ho versato tutto nello stampo foderato e cotto in forno 30min a 175°.
E’ ottimo caldo, tiepido ma anche freddo.
La ricetta va a Terry ed il suo blog Crumpets & Co. che ci ospita fino al 17 Febbraio 2013.
Le regole, le nazioni, i blog ospitanti li trovate su in alto nella home, sottoAbbecedario Culinario Europeo.
Invece la raccolta delle ricette arrivate le trovate come sempre sul blog dellaTrattoria Muvara – Abcincucina.












Potrebbe essere un’alternativa alle solite torte salate!! Bella ricetta, ciaoo
Resy
Grazie!
baciussss
Pingback: Benvenuti in Slovacchia… e gustatevi questi Bryndzové halušky …ovvero gnocchetti di patate con formaggio e pancetta – Slovak potato dumplings with cheese and bacon « Crumpets & co.
Sempre bello viaggiare con te cara Brii! grazie per questa torta salata che mi sa essere gustosissima in entrambe le versioni!!!!
un abbraccione e grazie