Daily Archives: 12/08/2012

Miascia ovvero Torta di pane e pesche – WHB #346

Ero tentata chiedere di poter postare questa ricetta per l’abbecedario domani.
Ma poi ho pensato che non sarebbe giusto nei confronti delle altre persone che sono stati on time.
Volevo ritardare il post perché domani per puro caso sono sul Lago di Como.
Così, oggi posto la ricetta e poi aggiungerò le foto del lago.

Mi sono fatta un bel programmino. Lascio la macchina a Lecco e poi prendo il battello per Bellagio.
Un giretto e proseguo fino a Colico. Ci sono stata questa primavera e mi è piaciuto molto.
Cioè le persone ed il paese, anche La Piana di Spagna con il forte di Fuentes mi è piaciuto moltissimo.
Il lago mi ha un po’ deluso ma solo perché il tempo era grigissimo (ha piovuto tutti 3 giorni che ero lì)
e non sono riuscita ne capire che colore avesse il lago, ne che montagne ci sono intorno.
Domani spero di essere più fortunata.
Da Colico prendo il treno di ritorno a Lecco, ho pensato di fermarmi a Piona e Abbadia Lariana.

Quindi adesso la ricetta e poi le foto! :-)

Miascia ovvero Torta di pane alle pesche
E’ una vecchia ricetta contadina, ho trovato la ricetta sul sito di BuonaLombardia.
Questo dolce-pasto povero, detto anche Meascia o turta di paisan, deriva probabilmente da un antico nucleo di ricette, del tipo del migliaccio già descritto da Maestro Martino da Como, preparato fra l’altro con “una libbra di cacio del più fresco che possi havere” e con un’aspersione finale di “bono zucchero et di acqua rosata” e cotto nello stesso forno dove si faceva il pane.
La ricetta proposta utilizza come ingrediente base il pane raffermo, ma ne esistono numerose varianti locali basate su un impasto di farina bianca e farina gialla.

Ho sostituito la mela e la pera con le pesche.
Sono in fase peschissima!

Bread & Peach cake - Torta di pane & Pesche

PANE RAFFERMO: 500 g (il mio era una pagnotta di Zambiasi con il lievito madre)
LATTE INTERO: 1/2 litro
UOVA: 2
AMARETTI: 3*
MELA: 1*
PERA: 1*
PINOLI: 20 g
UVETTE: 50 g
LIQUORE AMARETTO: 1 bicchiere*
BURRO: 30 g*
FARINA BIANCA: 1 cucchiaio*
CIOCCOLATO AMARO: 50 g, in scaglie*
ZUCCHERO: 75 g*

Tagliare il pane a fettine e ammollarlo col latte in una zuppiera per circa 2 ore;
stemperare il pane ammollato con un cucchiaio;
aggiungere le uova, le uvette precedentemente ammollate in aqua tipieda, i pinoli, la mela e la pera tagliate a fettine, lo zucchero, gli amaretti sbriciolati e il liquore;
lavorare l’impasto con il cucchiaio e versare in una tortiera imburrata e infarinata;
spolverare l’impasto con lo zucchero e il cioccolato in scaglie e guarnire con il burro a fiocchi;
cuocere in forno a 200°C per 15 minuti, quindi a 150°C per altri 15 minuti;
sfornare e servire tiepida o a temperatura ambiente.
Varianti:
la sostituzione del pane raffermo con un impasto di farina bianca e gialla è ampiamente utilizzata in alcune località del comasco e riportata nei ricettari brianzoli.
Ma la composizione dell’impasto può variare notevolmente in base agli ingredienti disponibili.

Bread & Peach cake - Torta di pane & Pesche

Brigida_ate:
* non ho messo nessuna di questi ingredienti.
Come frutta ho messo 4 pesche tagliate a tocchetti con la buccia.
Un aggiunto un po’ di malto di riso sulle pesche.

E’ venuto buonissimo!!

L’ingrediente: il pane raffermo
“Pan poss, vin brusch e legna verda fan l’ecunumia d’una ca”: così recita un detto popolare lecchese a testimoniare il valore di sussistenza legato all’impiego completo delle povere risorse.
Che il giudizio sul pane raffermo fosse comunque negativo si desume dall’uso dell’espressione “l’è un pan poss”, riferita ad una persona insulsa o di poco valore.
Il pane raffermo (poss) era un tempo piuttosto utilizzato in cucina, sopratutto nelle zuppe (dal pumia o pan muja, al pancotto o panada).
Non va d’altronde dimenticato che il pane era una volta molto diverso da quello di oggi: era preparato con miscele di farine diverse (farina di mais: pangiallo; farina di miglio: pan de mej; farina di segale, ecc.), cotto in grandi pezzature nei forni comunitari e consumato in una-due settimane, conservandolo in un armadio apposito (la panadura).
Quantunque il pane raffermo fosse più duro e un po’ inacidito, non bisogna dimenticare che la sua digeribilità rimaneva piuttosto elevata, sovente superiore a quella del pane fresco.
Il raffermimento, infatti, comporta una serie di trasformazioni fisico-chimiche che inducono una parziale retrogradazione dell’amido, cioè la formazione di un reticolo cristallino organizzato, aggredito più lentamente dai succhi gastrici che così regolano l’assorbimento dell’amido e la sua digestione a glucosio.

La miascia può essere consumata fuori pasto o come dessert (in tal caso è consigliabile non abbondare nelle porzioni).
Un vino rosso amabile o liquoroso è consigliato come accompagnamento.

Questa ricetta va alla mia amica Kris di Tutto ad occhio
che ospita il WHB di questa settimana.

la ricetta va anche a Paola di
Voglia di cucina, voglia di sognare.
che ospita la regione Lombardia

Peach Gazpacho – WHB #346 (en)

4 months ago I started a new project together with three other blogger friends,
StellaLorenza , Roberta .
It was sometime I was thinking about it,
I wanted to do something good and healthy.
Something similar to MLLA and Healing Foods, but a little more specific.

Salutiamoci (more or less, saying hello, but in Italian Salute also means Health,
so we could perhaps call it HelloHealth in English)

Eating healthy to feel healthy.
Roberta designed our logo, a little smiling red apple, with shaking hands.
Our idea is to learn and teach how to cook in a healthy way.
Of course we didn’t wake up one morning inventing everything, no, we decided to follow Dr. Berrino’s strict rules. He is the Director  Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. (Department of Preventive Medicine of the National Institute of Cancer in Milan) and at Cascina Rosa he teaches how to cook tasty healthy food, specially for  You can read about him and his project Diana here .
He and his team has also helped  the World Cancer Research Fund with the researches on the interaction between  nutrition and  cancer on  breast, cervix and  ovary cancer.
You can find WCRF’s conclusions here: www.dietandcancerreport.org<

Now, we don’t want to force anybody, we are just asking to try and cook something using healthy ingredients. And to help (most of us) Stella, made a “ingredient table” with the ingredients that are permitted and the ones not.

Me in the first place admit it is very hard.
I’m a convinced meat eater, I love cheese, milk, yoghurt..almost anything coming from an animal.
But I’m trying to do the best I can, to change way of cooking and eating.
As a matter of fact it is now 4 days I’m not using any white, brown sugar at all.
I’m very proud of me! :-) )))
(of course this means that the rest of the family is also doing without).

So, every month we change ingredient and host.
We started in May with Peas & Fava beans, June with Barley, July with Zucchini and August with Peaches.
I’m the proud host of the month of August.
I’m also very proud of how it is going, we have received so many interesting, tasty and healthy recipes in the last months.
And I’m so proud of my dear blogger friends that didn’t hesitate for a moment joining me in the adventure.
Thank you girls! :-)

Peach Gazpacho
The recipe is inspired by  Calycanti

Peach Gazpacho - Gazpacho di pesche

You need:

4 yellow or white peaches

1 cucummber

1 red onion

1 yellow bell pepper

a piece (big) of fresh ginger

1 little fresh chili

some fresh celery leaves

apple vinegar

2 slices of rye bread or of whole wheat

Toasted sesame seeds to garnish

Peel and score the peaches and cut in pieces.
Wash, peel and cut in pieces/slices the rest of the vegetables.
Peel the ginger and grate it
Slice the chili
Cut the slices of bread in pieces.
Chop the celery leaves

Put all the ingredients in a bowl and sprinkle over the vinegar.
Let mariante in the fridge for a couple of hours.

Peach Gazpacho - Gazpacho di pesche

Then pour it all in the blender and blend until smooth (I left it rather coarse, I like it better)
Season with salt and pepper, and add vinegar if it is not spicy enough.
Conserves in the fridge for 3-4 days.
Serve cold (very cold) with the toasted sesame seeds.

Peach Gazpacho - Gazpacho di pesche

 

 

 

I found my self, alone the other evening, so I sat the table for one person only, in front of the lake and had my Gazpacho enjoying some good music and nice view. :)

Peach Gazpacho - Gazpacho di pesche

Peach Gazpacho - Gazpacho di pesche

This is our little logo.

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This recipe goes to my friend Susan – The well seasoned Cook,
hosting WHB this week.

Thanks to, Kalyn di Kalyn’s Kitchen for this lovely idea and
Haalo,Cook (almost) anything at least once for managing success fully this event.
And also for giving me the opportunity to manage the Italian Version of WHB.