Non so dove iniziare..
Ho passato 4 giorni bellissimi, intensissimi, difficilissimi, divertentissimi a Balme, piccolo borgo semidimenticato in Piemonte,
Balme si trova ad appena 55km da Torino, ma è un’altro mondo.
Un mondo antico, roccioso, montagnoso, verdissimo e l’unico rumore che senti, è l’acqua.
Acqua che cade in cascate dalle montagne, che sgorga da ogni piccola fontana, che forma pozze, laghetti e rivoli e poi lui, pieno, spumeggiante, forte, trasparente e freddissimo…il Stura.

Non avevo mai visto un posto così pieno di acqua.

Non avevo mai visto un paesaggio così aspro ma con delle distese piane tra i i picchi montuosi, verdeggianti.
Non avevo mai visto così tanti piccoli paesi arroccati su per pareti scoscesi.

Mi ha colpito diritto nel cuore, mi sono innamorata perdutamente, se non fossi che mi mancava terribilmente il nostro lago, credo che mi sarei trasferita al volo.
Sono partita il giovedì pomeriggio, sono quasi 400km da casa, ma amo guidare anche da sola, non è un grosso problema.
Sono arrivata la sera, ho mollato macchina, borsa, zaino e sono partita a piedi. Ho subito comprato cartina e guida. Al primo( ed l’unico) alimentare ho comprato l’ultimo pezzo di pizza e ho poi seguito un piccolo sentiero che mi ha portato nel centro della vecchia Villar e poi oltre nel bosco.
Tutto era silenzioso, tutto era così verde ed io ero sola, solissima.
Una goduria vi dico!
Seduta su un sasso con la vista sul monte e ruscello di fronte ho sfogliato la guida, ho studiato la cartina.
Ma ero stanca e così sono tornata presto all’albergo e mi sono ritirata nella mia stanza…in fondo ad un corridoio buio al secondo piano (un po’ Shining avete presente?).
Vista rilassante dal balcone della camera…

Ero sola, solissima anche nell’albergo…l’unico ospite.
Verso l’una di notte mi sveglio, rumori strani, ciogolii ma ero troppo cotta e mi sono riaddormentata.
Solo la mattina dopo ho realizzato che ero sta davvero SOLA nell’albergo.
Gli proprietari non dormono lì, mi hanno chiusa dentro e se ne sono andati a casa.
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Per fortuna la mattina dopo ho conosciuto Leo e Matteo e mi sono trasferita nel loro albergo,
ed il giorno dopo ancora abbiamo conosciuto Marco ed anche lui via nello stesso albergo.
E cosa ci sono andata a fare a Balme? Un corso per Istruttori Nordic Walking dell’ANI!!!
Quando Fabrizio mi ha dato il diploma ero contentissima!!!
(si , mi sono messa a piangere.)
Yupeeee, c’è l’ho fatta!!
E’ stata una settimana perfetta per insalate e macedonie.
Anna del Molino Bertolini mi ha consigliato di mangiare il farro,
il cereale più completo.
Stasera eravamo in tanti così ho fatto un bel piattone di insalata di farro.
Come dessert ho fatto una macedonia.
In fondo questa non è una vera ricetta, un po’ un’idea come mangiare la macedonia in modo diverso, nuovo.
La menta non è una novità, ma provate con basilico.
E’ buonissimo!!
Menta e basilico ci sta benissimo insieme e le aggiungo alla macedonia di solito.
Stasera ho provato aggiungendo un pochino di aceto di sambuco.
Ci è piaciuto molto, dà un tocco frizzante a tutto.
Provare per credere!
Macedonia marinata al Basilico, menta e aceto ai fiori di sambuco.
vi serve:
frutta fresca
menta fresca
basilico fresco
aceto ai fiori di sambuco*
succo di limone
Pulite, pelate e tagliate la frutta a rondelle, spicchi o/e fette
mescolate la frutta con le mani, aggiungendo il succo di un limone per non far annerire la frutta.
Aggiungere foglie sminuzzate di basilico e menta fresca, a volontà.
Mescolare
Aggiungere poco aceto alla volta, mescolare e assaggiare.
L’aceto si deve appena sentire, non deve coprire la dolcezza della frutta.
Mettere in frigo marinare almeno 2 ore prima di servire.
Brigida_ate:
* in alternativa provate con aceto di lamponi.
Oppure poco poco aceto di mele, ma attenzione è più forte in gusto.
Niente zucchero nn serve.














