Con l’Abbecedario Culinario siamo arrivati in Basilicata!
Ci ospita la mia amica Simona di Briciole!
Martedì sono stata a casa e così ho preparato il primo piatto per il suo raccolto, dopo naturalmente bisognava aspettare Giovedì per postare..il tempo mi sfugge.
Ma sono anche stanca, stanchissima. Questa settimana andare a camminare è davvero difficile. Lunedì era terribile, non so quanti gradi ma so quanti litri ho bevuto…3!!! Credo che ieri c’erano 38° a Maderno!!! Ho bevuto quasi 4l di acqua. Oggi è andata meglio ero a Madonna della Corona con 39 tedescotti, c’erano “solo” 27° (ma considerate che eravamo a 900mt!) così oggi ho bevuto meno…:-)
Naturalmente niente di questa c’entra con Basilicata, ma se notate che la mia ortografia sia peggio del solito, sapete perché. Sono fusaaaaaaa!
Quando ho detto a Flo che eravamo arrivati in Basilicata, mi ha detto di dirvi del parco Eolico di Montemurro.
Ora, sapendo quanto produce la rotonda di Affi che è “solo” 1MW, questo parco
che in totale è di quasi 30MW, produce tanta tanta energia pulitissima. E non solo, è una fonte d’incasso importantissima per il comune.
Sul sito di InnBasilicata ho trovato l’itinerario con la traccia GPS con descrizione del percorso per vedere la Valle d’Agri e il parco eolico:
La Val d’Agri è a tutti gli effetti “Terra dell’Energia”, non solo per il più grande giacimento petrolifero europeo su terra ferma ma anche per la presenza di energie pulite da scoprire attraverso un itinerario di mototurismo lungo 89 km.
L’itinerario GPS inizia da Tramutola con la visita alla centrale idroelettrica in località Caolo. Costruita in uno splendido scenario ambientale nel secondo decennio del secolo scorso, è tutt’oggi in pieno funzionamento.
Nelle vicinanze è possibile assistere anche ad un raro e sorprendente fenomeno naturale: l’affioramento di acqua mista a petrolio e quello di acqua calda a 32° C contenente discrete percentuali di gas.
Continuiamo l’itinerario GPS in direzione di Spinoso giungiendo al lago di Pietra del Pertusillo, un ampio bacino artificiale ottenuto dallo sbarramento dell’alto corso dell’Agri. L’opera fu costruita per alimentare la centrale idroelettrica di Missanello. L’invaso,che occupa una superficie di 75 kmq, è oggi un vero e proprio paradiso naturale, riserva di un pregevole patrimonio ambientale.
Dalla diga di pietra del Pertusillo ci immettiamo sulla strada SS 598 e andiamo in direzione di Montemurro, il paese del vento. A Montemurro, nei pressi del santuario di Maria Santissima di Servigliano sul punto più alto della serra di Montemurro, dal 2002 sono presenti due parchi eolici con 36 torri.
Lasciando alle spalle il parco eolico proseguiamo in direzione del santuario di Maria Santissima di Servigliano, da qui proseguiamo per Viggiano, verso la zona industriale ed il centro oli che raggiungiamo dopo circa 20 km. La Basilicata è un territorio particolarmente ricco di giacimenti petroliferi e di gas. In Val d’Agri, infatti, è situato il più grande giacimento dell’Europa continentale. Negli anni Ottanta fu costruito per la prima fase di lavorazione del greggio il centro oli a Viggiano.
A poche centinaia di metri è situato anche un parco fotovoltaico tra i più estesi della Basilicata.
L’itinerario di mototurismo si conclude a Viggiano il comune situato nella parte alta della valle.
La ricetta forse non ricorda la Basilicata (non so davvero da dove ha originale la parola puccia), forse sarebbe stato meglio provare fare il pane di Altamura, ma su uno dei miei libri di cucina regionale c’era questo pane, ed io che sono in una fase molto pigra non ho cercato oltre. ![]()
Io ho usato solo farina integrale bio, perciò è venuto un po’ “impaccato”.
Se seguite la ricetta, viene più una focaccia morbida.
E’ molto gustoso e si accompagna benissimo con un’insalata di cereali.
LA PUCCIA DELLA SPASA ovvero Focaccia ai porri e olive
Vi serve:
500 gr. di farina –(integrale bio)
450 gr. d’acqua tiepida –
25 gr. di lievito di birra – (5gr di lievito secco)
1 cucchiaio di sale grosso – (non messo)
200 gr. d’olive snocciolate –
1 cucchiaio di capperi –
5 filetti d’acciughe –
300 gr. di porri o cipolline (cipolla rossa di tropea)
90 gr. d’olio
Tritare i porri, cipolla, acciughe, olive e capperi.
Far sciogliere il lievito nell’acqua ed aggiungere la farina.
Lavorare l’impasto per ca 5min e poi aggiungere il resto degli ingredienti.
Far lavorare l’impasto per 10min buoni, deve rimanere appiccicoso e un po’ liquido..
Versare il composto in una teglia unta e infarinata o coperta di cartaforno.
Lasciare lievitare per 4ore e poi infornare a 220° per 40-50min.

Questa ricetta va alla mia amica Simona di Briciole che ospita noi e la regione Basilicata per Abbecedario Culinario !
M come Mamma mia!





Che bona!!! Adoro sia i porri chele olive!!! Voglioooooo!!!!
Bona sì!!
baciussss
Gnammmmeeeeeeee!!! Briiiiiiiii però è più furba del caldo
infradito in zaino e via
DDDD
baciusssssssssssss
hahahahahaha
Vedessi che piedi bianchi che ho..tipo calzino.
Ho un’abbronzatura da muratore!!
Infradito è un must!
baciusss
Grazie per le informazioni sul parco eolico. E grazie per questa focaccia appetitosa.
P.S. In questo post parlo di un pane che si chiama puccia e faccio riferimento a questa pagina che spiega l’etimologia della parola.
Devo aver fatto un errore di ortografia html nello scrivere il link al post: eccolo qui di nuovo http://briciole.typepad.com/blog/2009/07/novel-food-8-pane.html
Grazie Simona, vengo subitissimo a leggere.
baciusssss
M come MMMMM che buonooooo
Eccola finalmente la M: http://abcincucina.blogspot.com.es/2012/06/m-come-matera.html!!!!!
Grazie per la partecipazione e continua il viaggio con noi!
Ciauuu
Aiu’