Monthly Archives: April 2012

Risotto con i Bruscansi – WHB #331 (it)

Quanto mi piacciono le domeniche!
Dovrebbe essere la giornata più pigra della settimana, invece alla fine fai più delle altre giornate.
Stamattina mentre stiravo ho pensato, visto che siamo (quasi) tutti a casa, perché non mettere a posto il garage!
Il garage è diventato una specie di ripostiglio/discarica, tutto si mette lì per essere poi portato o sistemato altrove.
Finisce che tutto resta lì!
Quindi oggi dopo il brunch o come lo chiamiamo noi mittags-früchstück,
via tutti in garage sistemare.
Aaaaaaaaaaaaah, che goduria vedere tutto (quasi) in ordine.
Quasi, perché manca da sistemare tuuuuuutti vasetti e bottiglie vuote (io), tutte le marmellate e confetture (io) tutti addobbi natalizi/pasquali/etc (io).
Io, nel senso che continuavo dire…NOOOOOO, faccio ioooooo, noooo ci penso iooooo, nooooo lasciate stareeeee, che soo ioooooo come fare.
Vi riconoscete?
Ah ecco, l’avrei scommesso!
:-)

Invece venerdì che mi è andata a buca la camminata ho fatto Nordic con il gruppo del Venerdì.
Sono in tantissime!! Eravamo in 16!!
E’ stato bello, perché ci sono delle mia amiche che non vedo mai, e abbiamo ciacolato ciacolato di gusto.
(si Robi era abbastanza disperato! :-D D)
A suo tempo avevo stressato tantissimo le mie amiche di Bardolino venire fare Nordic, ma si riusciva mai andare via insieme.
Il mercoledì a loro non andava bene, così con Roby ne abbiamo parlato e mi ha detto che se non mi dispiaceva che facesse 2 gruppi, uno “avanzato” il mercoledì e uno “principianti” il venerdì.
Va beneeeeeee, dissi…basta che lo facciamo, perché è troppo bello!
:-)
Abbiamo fatto un bel giro partendo da Loc. Virle e poi in giro per la Vallonga. Bellissimo posto, soleggiato, verdissimo e pieno di…
Bruscansi!!
Bruscansi - ruscus aculeatus

In rete ho visto che si chiamano così anche i teneri germogli del Luppolo selvatico, ma qui si intende i teneri germogli del Pungitopo-
Ruscus Aculeatus….di nome e di fatto!

La mattina poi non abbiamo fatto in tempo raccoglierne tanti, così con Simoo e Marghe siamo tornate la sera.
Beh, saranno anche buoni, ma azzzz che male raccoglierle!!!
Il pungitopo si chiama così perchè PUNGE!
E naturalmente i teneri germogli sono sotto, dietro quindi ti devi piegare, strisciare, grattare, spostare…e mentre fai tutto questo ti pungi, pungi, pungi.
Ciononostante pantaloni e maglia a maniche lunghe, ciononostante guanti sono tutta piena di punti rossi!
Ma ne valeva la pena!

Sono amari, amari ma buonissimi!!

Risotto con i bruscansi

Risotto con i bruscansi - Bruscansi risotto

Vi serve
bruscansi
riso vialone nano (non come me, che l’avevo finito :(
cipollotto
olio extravergine di oliva del Garda
vino bianco secco (o prosecco..un bicchiere a voi ed una nella pentola)
dado vegetale home made

Risotto con i bruscansi - Bruscansi risotto

Sciacquate i germogli e tagliateli a pezzi.
Tagliate la cipolla a fettine sottili e fate appassire in una pentola.
Aggiungete i bruscansi e sfumate con il vino/prosecco.
Aggiungete il riso a fate tostare.
Aggiungete il brodo vegetale un po’ alla volta e fate cuocere finchè il riso non è cotto.
Lasciare riposare qualche minuto e poi servire.

Risotto con i bruscansi - Bruscansi risotto

Brigida_ate:
se vi sembrano troppo amari, potete metterli in una pentola e coprire di acqua fredda. Come prende bollore, cuocere per 2 min e poi togliere.
Fate questa operazione 2 o 3 volte (come per le scorzette di lime nella
confettura di pere e scorzette di lime), partendo sempre dall’acqua fredda e facendo cuocere solo 2 min.
Così non si ammorbidiscono troppo, ma restano croccanti.

Il nome pungitopo si dice, viene perché una volta si usava legare alcuni rami del Ruscus intorno alle gambe del tavolo, per evitare che topini riuscissero salire.
Ma si usavano anche come scope, infatti in inglese si chiama “Butcher’s Broom”, perché i macellai usavano fasci di questa pianta per pulire
i banconi.

Vi lascio con qualche foto del nostro lago stasera
Scusate la macchia nera onnipresente, deve essere un granello di polvere perché si vede solo quando faccio lo zoom.
Bisogna che trovi il tempo portarla in assistenza…sigh!

arriving to Bardolino 29 apr 2012

evening 29 apr 2012

Mando questa ricetta ad Elena di Zibaldone Culinario che ospita il WHB questa settimana.

Ringrazio come sempre Kalyn di Kalyn’s Kitchen per questa bellissima idea e Haalo,Cook (almost) anything at least once
Senza Haalo niente di tutto questo ci sarebbe!

Crescionda Spoletina (it)

Mi sto buttando avanti a postare più che posso,
perché la settimana prossima è full.
Oltre i 3 giorni con gli alberghi ho 2 giorni con un gruppo di 30 tedeschi, 1 giorno che andiamo a perderci per un sentiero nuovo e 1 giorno dove andiamo fare due passi (16km) organizzato dal gruppo “Le sgalmare” di Colà di Lazise, a Colà e dintorni.
Ci siamo divertiti un sacco l’anno scorso.
le sgalmare
Qui all’arrivo
gruppo1
si mangia e si beve
ristoro
e tutto segnato benissimo
scelta difficile? :-D
C’è un sacco di gente
verso lazise
su e giù per le dolci colline intorno a Colà e anche in mezzo il parco bellissimo della Villa dei Cedri -Parco Termale del Garda a Colà
parco termale colà
Lunedì inizio la settimana con la camminata lunga ma molto panoramica,
Sentiero del Ponale.
Pic nic a Pregasina e poi con calma si torna a Riva.
Sono curiosissima se sono andati avanti con i lavoro al ristorante Panorama!
Ristorante Panorama - Sentiero del Ponale
Il giorno dopo che è il 1 maggio,
abbiamo deciso di andarci a perdere nella Val Trovai.
Perché dico che ci perderemo?
Perché non sappiamo bene dove è il percorso ed io sono quella che lo dovrebbe studiare sulla cartina e poi trovare dal vivo.
Ci perderemo di sicuro!!
:-) )
Si,si, faccio benissimo postare un’altra ricetta per la Regione Umbra,
prima di andare! :-D
Crescionda Spoletina alla Brii
(quando leggete la ricetta capirete perché :-D DDD)
Crescionda umbra
Mi è piaciuto il nome, e visti gli ingredienti mi ha subito incuriosita.
In rete poi ho visto molto altre versioni, quindi come tutte le ricette popolare, ognuno fa come gli è stato insegnato.
Crescionda umbra
Vi serve:
80g di biscotti secchi
100g di amaretti
90g di zucchero semolato (ne ho messo 40g)
2 cucchiai di farina
3 cucchiai di cacao amaro
1 bicchierino di liquore all’amaretto (mmmmm, leggete sotto)
4 uova
1/2 litro di latte
olio extravergine di oliva
zucchero a velo
burro e farina per la tortiera (cartaforno!)
 
Frullati i biscotti secchi e gli amaretti, aggiungere lo zucchero semolato, la farina, il cacao, 1 cucchiaio di olio, il liquore e frullare. Aggiungere le uova e frullare ancora.
Versare il latte a temperatura ambiente continuando a frullare; si otterrà un composto liquido (liquido???? liquidissimo :-D D)
da versare nella tortiera dopo averla imburrata ed infarinata.
Cuocere a forno per circa 20 minuti ad una temperatura di 180 C°.
 
Crescionda umbra
 
Ecco la ricetta dice così, ma visto il mio spassionato amore per la grappa, invece del liquore all’amaretto, per me troppo dolce ho messo
un bicchierino (beh si un po’ di più) della ottima grappa trentina di Teroldego. Mamma mia se mi piace quella grappa!! :-D
La mia, anzi le mie, ne ho fatta una grande e una piccola hanno avuto bisogno di 40min a 200°, per cuocersi.
Controllate il vostro dolce dopo 20min ed eventualmente aggiungete tempo in più.
 
Crescionda umbra
 
Beh, sembra un pudding cotto e il retrogusto di amaretto con la grappa mi piace da matti! :-) )
La superficie si gonfiata tanto e poi quando si è sgonfiata, sembra una velo drappeggiato.
Ho usato fiori di Viburnum Opulus (pallon di maggio)
Rosa Cocktail Meilland
Borago officinalis
 
Crescionda umbra
 
 
Questa ricetta va a Cristina di La cucina di Cristina ,
che ospita la regione Umbria
dell’Abbecedario Culinario .

F come Favolosa! :-)

Venerdì vegetariano – Champignon ripieni

I giorni scorrono veloci, e fra poco finirà questo meraviglioso pazzo mese che è Aprile.
Mi piace moltissimo, le giornata iniziano con la pioggia per passare per pomeriggi soleggiati e finire con serate luminose e calde.
Ho avuto un gruppo di 7 persone per due giri consecutivi, era un bellissimo gruppo. Non si conoscevano perché venivano da 3 alberghi diversi, ma si sono/ci sono lasciati come amici.

Tempesta - Torbole 25 apr 2012

Tra loro c’era anche una signora russa,Eugenia (pronunciato Eughenia!) che vive in Germania da tanti anni. Lei e suo compagno, Giovanni (del lago d’Iseo) dovevano partire mercoledì, ma sono riuscita convincere Giovanni dormire un po’ più a lungo, preparare i bagagli e venire a Torbole prenderla dopo il giro.
4 sono partiti ieri, ma prima di partire hanno voluto chiamarmi per salutare e dirmi che mi hanno lasciato 2 bottiglie di vino in albergo.
2 Filip e Gabi dovevano venire via anche oggi, ma Gabi è stata male stanotte, poverina.
Mi piace tantissimo questo lavoro, fatto quasi su misura per me.
E’ bellissimo accompagnare, fare la guida, conoscere nuove persone e imparare cose nuove.
Torno a casa stanchissima ma tanto, tanto contenta.
Ma in fondo è una cosa facile, non servono le parole, non c’è bisogno di spiegazioni, basta girarsi e guardare…

Tempesta - Torbole 25 apr 2012

Tempesta - Torbole 25 apr 2012

Castelletto - Cassone 2012 (fit&sun)

Torri - Garda 2012 (fit&sun)

cisano by night

Champignon ripieni

Champignon ripieno - Filled champignons

Questa è una ricettina facile che piace tanto a tutti qui.
Sfizioso antipasto o leggero lunch.

Vi serve:
Champignons coltivati freschi
pangrattato home made
erbette aromatiche fresche
Parmigiano reggiano
olio extravergine di oliva

Champignon ripieno - Filled champignons

Pulire i funghi e tagliare il gambo (ottimi crudi a fette sottili in insalata). Appoggiarli in una pirofila coperta di carta forno
Grattugiare il formaggio con le erbette ( se sono fresche aggiungete anche un po’ pane secco o pangrattato, così non si “impacca”)
Mescolare con il pangrattato e riempire i cappelli dei funghi con questo trito.
Versare un filo di olio e infornare.
Forno combinato Grill/ventilato/350W per 15min
Forno ventilato: 200°C per 20min

Serviere caldi o tiepidi.

Champignon ripieno - Filled champignons