Eccoci arrivati in Umbria!
Che regione misteriosa, affascinante!
Non so quasi nulla , quindi sarà un vero piacere imparare tutto sull’Umbria con voi, l’Abbecedario Culinario e la Trattoria Muvara.
Ho letto l’interessantissimo post di apertura di Cristina, ho messo in bagno le cicerchie (non vedevo l’ora usarle!!) , ho preso le fave che ho sbollentate ieri e ho fatto un contorno niente male.
Io adoro le fave!
Una volta la mia amica Mariella che abita a Palermo me ne ha mandate una quintalata! ![]()
Ho provato fare il Macco, mi è venuto di un colore immangiabile ma era buonissimo! Davvero!
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AH, se vi chiedete cosa vuol dire Scafata…ho trovato che
“Il termine “scafata” viene da “scafo”, termine dialettale per definire il baccello”
La ricetta l’ho trovato RicetteUmbre.
Ma anche questo sito è molto interessante
Umbria on the blog
Scafata
Vi serve:
600 gr di fave fresche sgranate
120 gr di guanciale di maiale tagliato a dadini
quattro cipollotti freschi
finocchio selvatico
qualche foglia di mentuccia
cinque cucchiai di olio extravergine d’oliva
pepe
sale
Preparazione:
Porre in una casseruola l’olio, il guanciale ed i cipollotti tritati, aggiungere quindi le fave ed un trito grossolano di mentuccia e finocchio selvatico
(ho usato il mio finocchietto nero
Foeniculum sativum purpurascens
Regolare di sale e pepare, fare insaporire.
Questa ricetta va a Cristina di La cucina di Cristina ,
che ospita la regione Umbria
dell’Abbecedario Culinario .

F come Fave forever!!!











