ecco la prima delle 3 ricette che vorrei mandare alla Trattoria per l mitico Abbecedario! La Mostarda veneta!

questa ricetta l’avevo postato per la prima volta su Cookaround nel 2005
è piaciuta molto infatti, ancora oggi se fate un giro su Google chiedendo Mostarda veneta, troverete qualche sito che ha postato questa ricetta..la cosa divertente che hanno copiato paro paro..anche i miei errori ortografici!
DD
all’inizio scrivevo dicendo di mettere il mio nome o almeno cambiare qualcosa del testo.
ma poi mi sono stufata, quindi se volete sorridere potete andare
sul sito Veneto e Dintorni
oppure
mondo agricolo veneto – regione veneto
o leggere i consigli su Yahoo
comunque sia, questa ricetta per me è speciale!
la prima volta che l’ho fatta, mi ha totalmente conquistata.
adoro le mostarde, e poterle fare da sole,
è stata una soddisfazione incredibile.
ho trovato la ricetta su un giornale di giardinaggio di campagna, 8anni fa.
ho anche avuto l’onore di conoscerla (insieme alla mitica marisa!)
ad un corso di marmellate a cologna veneta
tra il 2004-2005.
i loro consigli mi sono stati molto preziosi.
p.es di mettere l’uvetta sotto grappa per averla sempre pronta ed a portata di cucchiaio!
))
perfette per una crema o una panna cotta un po’ anonima, o perché no…un semplice gelato alla vaniglia.
e fare marmellate è diventato un vero divertimento.
prima di iniziare vi prego di leggere attentamente i consigli nelle brigidaa_te.

questa è la produzione del 2010
vi serve:
250gr di mele cotogne
250gr di mele golden
250gr di pere
vino bianco non troppo secco
40gr di arance candite tritate
40gr di cedro candito tritato
zucchero
essenza di senape
sbucciate e tagliate a tocchetti la frutta.
fatela cuocere separatamente in vino bianco finché non si sfalda.
fatela cuocere separatamente in vino bianco finché non si sfalda.
poi unitele e fate assorbire tutto il vino.
pesate il composto e aggiungete egual peso in zucchero.
aggiungete i canditi tritati e continuate la cottura per ca 30min.
se volete potete frullarla così diventa liscia liscia.
lasciate raffreddare completamente.
aggiungete 3 gocce di essenza/kg di composto.
invasate.
non c’è bisogno di sterilizzare, l’essenza è un’ottimo conservante.
conservazione: più di 2 anni
brigidaa_te:
attenzione: come usare l’essenza di senape
si trova in farmacia(non tutti lo tengono)
ed è venduto in gocce.
tenetelo lontano da bambini e animali.
meglio in un armadietto chiuso a chiave fuori.
è una sostanza altamente tossica.
sia per inalazione (brucia da morire)
per tatto (brucia sulla pelle per giorni)
il composto deve essere completamente freddo, se non siete sicuri, aspettate il giorno dopo.
aggiungete le gocce fuori in balcone o terrazza, usate guanti e guardate altrove.
l’odore fa lacrimare gli occhi e bruciare in gola e naso.
mescolate (sempre con il viso girato) e lasciate evaporare.
adesso potete provare se è forte abbastanza.
ricordatevi che il piccante aumenta stando a riposo.
dopo un mese è più forte di prima.
NON rimettere sul fuoco perché pensiate che sia necessario invasare bollente.
il fumo caldo che fa è terribile, fa star male sul serio.
non serve ricuocere, l’essenza è così forte che nessuno batterio riesce sopravvivere.
invasate tranquillamente a freddo.
se non riuscite trovare l’essenza di senape, potete usare i semi
.non è la stessa cosa, ma può dare un po’ di piccante
5gr pestati sciolti in acqua, vino o aceto/chilo.
i liquidi sono messi dal meno forte al più forte.
usate semi di senape marroni, che sono mediamente forti.
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Azz sta cosa sull’essenza di senape proprio non la sapevo!!!
Grazie per l’info e bellissima nonché buonissima ricetta.
Super ti hanno scopiazzato ovunque
baciusssss
M come sei un Mito
Grazieeeeeeeeeeeee
Aggiornata la M: http://abcincucina.blogspot.com/2011/07/m-come-mostarda.html.
Buon ferragosto e grazie ancora per la partecipazione!