il pezzo del sentiero che volevamo fare passa nel Val di Sacco, ne abbiamo sentito parlare, ma non ci siamo mai state.

ho cambiato guanti con simo, e lei mi ha anche fatto un massaggio alle mani.
il sentiero si allarga, diventa una carreggiata, passa in un bosco di faggi…ancora tutti spogli..
il sole brilla tra gli alberi nudi..in lontananza vediamo una radura (!!!), il sole quasi ci acceca..
la neve è scintillante, il cielo azzurrissimo con cirrinuovole*..
noi siamo estasiate, entusiaste, felici…
ci guardiamo e ridiamo..eh sì..altro che..dobbiamo portare le altre!!
la foto sotto è molto importante…vedete tutte le tracce nella neve?
c’è un arbusto in mezzo e le tracce passano sia a destra che a sinistra..
se osservate attentamente..si vede il cartello del CAI..si vede eccome!
ma noi ridendo, ciacolando, ammirando…non l’abbiamo proprio visto!
siamo passati a destra dove le tracce erano più evidenti e siamo andate avanti..
il fondo della valle è bellissimo…turo intorno delle dolci colline..da due lati in cima ci sono riparte il bosco..
davanti a noi..sembra una collina con un’apertura interessante (le tracce meno evidenti portano su)..
noi partiamo…si inizia salire di nuovo…le teste piegate osservano le tracce..
c’è ne uno che sembra di un grosso animale…ha una forma da un animale plantigrado**..
ed io che la sera prima ho visto un pezzo di horror di un gruppo di ragazzi precipitati in alta montagna e poi
sbranati da uno yeti…ero convintissima che fossero tracce da yeti!!
))
briii sta seria!
)

da su in cima si aveva una splendida vista sul Pizzocolo di fronte..
qui ci rendiamo conto che è un bel po’ che non vediamo più segni del Cai…fino a poco prima era molto
segnato, in alto sugli alberi, segni nuovi, appena dipinte…si vede che i segni originali sono sotto la neve
(infatti sul ritorno, dove abbiamo fatto il sentiero giusto…abbiamo visto alcuni sassi segnati spuntare dalla neve in scioglimento. Il Cai segna i sassi soprattuto in salita, per forza…non hai la forza guardare in su..
stai con la testa in giù, con la lingua a penzoli…assenza-telegrafo..ne vogliamo parlare??
)))))
a questi punto se sei in su un monte che non conosci, si DEVE tornare indietro.
c’è davvero rischio di perdersi o farsi male.
abbiamo fatto un’esperienza sul pizzocolo, quando abbiamo sbagliato strada…di paura pura!!
e stiamo parlando del pizzocolo…che insomma lo consociamo abbastanza bene.
in questo caso, con il terreno conosciuto, le creste visibilissime a pochi passi..abbiamo deciso di andare avanti.
siamo ridisceso un pochino e abbiamo tagliato su per un rapidissimo pendio nel bosco.
siamo uscite sulla carreggiata che dalle Due Pozze porta a Rifugio Mondini, Cai n° 51.
quella la conosciamo, fatta tantissime volte..
anche se con la neve era completamente cambiata di aspetto.
seguiamo tranquillamente la strada, ammirando il magnifico paesaggio che ci circonda…
si arriva alle baite Ortigara…vi dico…se potessi..andrei abitare in quella sopra..subito!!
è in un posto incredibile, su una piccola collina, con le creste che proteggono dietro..
circondata da prati verdissimi piene di fiori (e mucche d’estate
))) )
sabato era così..
sopra la collina a sinistra si trova anche una piccola chiesetta abbandonata..
la vedete, su sulla collina in fianco ai due cespugli?
qui siamo a 14oo e oltre m.s.l
io ero sotto, aspettando che tornasse giù da me.
(un passo falso e ti ritrovi alla malga valfredda un 800metri più sotto)



alla fine è ora ripiegare verso in giù….prendendo una curva molto laaaarga per scendere.





Troppo bello! bellissime immagini e descrizione altrettanto stimolante…..mi ha fatto venire una voglia!Io la domenica precedente, cioè il 15 marzo ero sul Monte S.Bartolomeo e Trat, ma non sono stata così fortunata, il cielo non era limpido e ho goduto pochissimo del panorama sul lago, purtroppo.VEramente complimenti, siete state in gamba.Quindi se mi venisse voglia di copiarvi, dici che faccio senza prendere su le ciaspole? ciao ciao.
ciao adele!sabato scorso siamo state fortunatissime direi.ieri ci siamo andate ancora, portando altre 2 nostre amiche.ma…il tempo era molto diverso.grigio con una nebbia fittissima.anzi, ad un certo punto eravamo circondate da neve e nebbia.non si vedeva niente.anche in cresta abbiamo proceduto per tentoni.la neve era pesante e molla, una fatica enorme.e poi…arrivate in fondo a Prada..no che la nebbia si è alzata!!e te pareva!
))no, porta ancora le ciaspole, a menochè non hai dei ramponcini.la settimana scorsa la neve era ancora bella dura e si è potuto fare a meno. ieri, invece era troppo molla e si affondava ad ogni passo. era difficile anche con le ciaspole..ma meno.ti auguro una buonissima domenicabaciusss
Fate attenzione perchè questa stagione può essere traditrice con e senza ciaspe… anche ad altezze elevate.Cari saluti a tutte.
carissimo, quanto tempo!si, hai perfettamente ragione.e se non fossimo state sicure sul percorso, se non fossimo state in Costabella, saremo tornate indietro.mai fare gli stupidi in montagna.la montagna non è assassina, è che viene frequentata da persone talvolte incoscenti.un fortissimo abbracciobaciuss
Un augurio per una serena Pasqua ed una Pasquetta in giro per i monti.Ciao.
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